EDILVI promuove un Dottorato in Scienze dell’Ingegneria Civile

Dottorato in Scienze dell'Ingegneria Civile EDILVI
Dottorato in Scienze dell'Ingegneria Civile EDILVI

EDILVI promuove un Dottorato in Scienze dell'Ingegneria Civile, Ambientale e dell'Architettura

Il candidato selezionato sarà coinvolto, tramite un Apprendistato di Alta Formazione e ricerca, in una collaborazione tra l’Università degli Studi di Padova e la nostra azienda grazie ad un progetto dal titolo:

Approcci sostenibili all'efficientamento integrato statico - sismico - energetico del costruito esistente

Durata del corso

3 anni

Sede di lavoro

Villorba (TV)

Come candidarsi

L’avviso di selezione per la partecipazione al bando per le valutazioni comparative, per titoli ed esami, per l’ammissione al corso di Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Ingegneria Civile, Ambientale e dell’Architettura dell’Università degli Studi di Padova (anno accademico 2020/2021 – XXXVI ciclo), nonché le istruzioni per la compilazione della domanda per i candidati e le schede di presentazione dei corsi di Dottorato sono presenti al seguente link.

La domanda di partecipazione al Bando va presentata entro martedì 16 giugno 2020 ore 13:00.

Il 03 luglio 2020 si terrà la prova di selezione per titoli i cui esiti saranno pubblicati entro il 06 luglio nel sito https://dicea.unipd.it/ricerca/corso-di-dottorato

La prova orale, per i candidati ammessi, si terrà il giorno 10 luglio 2020 alle 09:30 tramite lo strumento di videoconferenza ZOOM.

Si raccomanda di leggere attentamente il bando e le istruzioni ai fini di una corretta compilazione delle domande di dottorato.

 

Per maggiori informazioni

Dipartimento di INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE – ICEA
Via Marzolo – N. 9, 35131 Padova (PD)
Referente Amministrativo: Brunetta Francesco
Telefono: 0498275849
Email: francesco.brunetta@unipd.it

oppure

Ufficio Dottorato e post laureamDottorati di ricerca
Via Venezia 15, 35131 Padova 
Recapito postale: Ufficio Dottorato e Post Lauream, via 8 Febbraio, 2 – 35122 Padova
Tel 049 827 6071 – fax 049 827 6379
formazione.ricerca@unipd.it

Orario:
lunedì: 10-13, martedì: 10–13 e 15–16.30, mercoledì: 10–13, giovedì: 10–15, venerdì: 10-13

Come il coronavirus ha cambiato le esigenze di chi vuole comprare o costruire casa

Costruire casa coronavirus copertina
Costruire casa coronavirus copertina

Come ha cambiato le esigenze di chi vuole comprare o costruire casa il coronavirus?

Già da inizio anno abbiamo esplorato più volte il settore abitazioni nel nostro blog con indicazioni relative a smart building e smart home, presentando il nostro metodo costruttivo attraverso le parole dei nostri clienti ed evidenziando come efficienza energetica, sicurezza e comfort sarebbero stati i trend prevalenti nei prossimi anni, sia nell’ambito della progettazione che della costruzione.

Tuttavia, ciò che solo due mesi fa sembrava ancora avanguardistico e un po’ lontano nel tempo, oggi è tema di grande attualità. Inutile negarlo: i due mesi di lockdown dovuti al coronavirus e la maggiore quantità di tempo passata in casa hanno messo in evidenza pregi e difetti delle nostre abitazioni, portando allo sviluppo di nuove esigenze abitative.

Oggi, dunque, cercheremo di raccontarvi come il coronavirus sta cambiando le esigenze abitative, in particolare di chi già prima dell’epidemia stava pensando di comprare o costruire casa.

Da una ricerca da noi effettuata su Google Trends si evidenzia come, in Italia, alcune parole chiave quali “casa con giardino”, “bifamiliare” e “costruire casa” segnino un aumento di ricerche mensili effettuate dagli utenti del web da metà/fine marzo in poi, in concomitanza con la fase clou dell’emergenza. In questi due mesi abbiamo, dunque, sorvegliato queste tendenze e cercato alcuni dati che ci dessero indicazioni più chiare in merito.

A questo proposito, ci è venuta incontro una ricerca condotta da casa.it sulle tendenze del mercato immobiliare. Ma prima di addentrarci facciamo una breve panoramica dello stato attuale delle abitazioni in Italia.

Costruire casa coronavirus giardino

Che caratteristiche ha, attualmente, la casa della maggior parte degli italiani?

Si stima che attualmente in Italia:

Le case senza terrazzo nè balcone siano il
33%
Abbiano un solo bagno
60%
le case costruite dopo il 2000 siano
8%
la popolazione che vive in un alloggio troppo pieno sia
28%

Inoltre la dimensione media delle abitazioni é di:

    • 62mq in città;
    • 92mq fuori città.

Le carenze che si sono evidenziate maggiormente durante il periodo di lockdown sono state le seguenti:

    • Mancanza di sufficiente luce naturale;
    • Impianti che faticano a tenere molti consumi contemporaneamente;
    • Vicini rumorosi;
    • Mancanza di spazi adeguati per lo smart working e la didattica online.

La casa, dall’essere il luogo destinato al riposo ed alla convivialità è diventata un oggetto multifunzione in cui si sono concentrati: lavoro, studio e tempo libero. Molte famiglie, di conseguenza, hanno avviato profonde riflessioni dalle quali sono scaturite nuove esigenze rispetto all’acquisto od alla costruzione della propria casa.

Il 17% delle persone che erano intenzionate a cambiare casa prima del lockdown, ora sono ancora più convinte di farlo; ed il 23% del totale non ha interrotto la ricerca di una casa nuova nel periodo dell’emergenza (il 38% intende riprendere la ricerca entro un mese dalla fine del lockdown, ed il 9% dopo 3 mesi).

Costruire casa coronavirus: le nuove esigenze

Quali sono, dunque, le nuove esigenze di chi vuole comprare o costruire casa?

Secondo la già citata ricerca di Casa.it, le persone che già prima dell’emergenza stavano valutando di comprare o costruire casa hanno, in parte, cambiato le proprie esigenze. Le nuove esigenze, che elenchiamo di seguito, dovranno diventare centrali nella progettazione di nuove costruzioni o riqualificazioni degli edifici esistenti e sono:

Avere un giardino o degli spazi esterni
60%
Avere un terrazzo
46%
Avere una casa luminosa
39%
Avere più di un bagno
23%
Avere un box auto od un garage
22%
Avere una bella vista esterna
21%
Avere una cucina abitabile e spaziosa
19%
Abitare nelle vicinanze di un supermercato
18%
Avere stanze più ampie
16%
Avere una camera per ogni figlio
15%
Avere degli spazi idonei per lo smart working
11%
Avere uno studio
10%
Avere un miglior isolamento acustico
10%

Tra le persone che cercavano una casa nuova prima del coronavirus, l’11% ha cambiato idea su dove cercare o costruire casa: il 39% cerca casa in centri di medie dimensioni, il 30% in città ed il 31% fuori città in un centro di piccole dimensioni.

Quali scenari nel prossimo futuro?

Alla luce di questi dati, pur con le concrete difficoltà economiche cui ogni cittadino è sottoposto, noi ipotizziamo che le persone torneranno a desiderare e scegliere case di dimensioni più ampie ma allo stesso tempo molto efficienti dal punto di vista energetico, in modo tale da coniugare comfort e risparmi in bolletta. Case singole e bifamiliari potrebbero essere un trend in crescita soprattutto nei medi e piccoli centri, in zone meno popolate; ampi appartamenti, invece, saranno gettonati in città.

Nella progettazione bisognerà tener conto delle seguenti richieste: doppio bagno, cucine abitabili, stanze per lo smart working e/o studio; miglior isolamento acustico; ampiezza delle stanze; luce naturale.

Come saranno le nostre nuove Casa Smart Plus?

Premesso che le nostre abitazioni rientrano già nella classificazione di edifici nZEB (ossia edifici ad energia quasi zero) che coniugano un sistema involucro/impianti altamente performante e che nella progettazione già seguiamo i principi della sostenibilità nelle nuove abitazioni sarà possibile inserire uno spazio per lo smart working, verrà predisposta la building automation con possibilità di controllo da remoto degli impianti e, laddove presente, si potrà optare per l’introduzione della fibra ottica direttamente nella rete domestica (FTTH) e per soluzioni IoT.

Nella sezione Realizzazioni è possibile vedere alcune delle case che abbiamo costruito in provincia di Treviso e Venezia negli anni scorsi mentre nella playlist “i nostri clienti si raccontano”, contenuta all’interno del nostro canale Youtube è possibile visualizzare le video interviste effettuate ai nostri clienti.

Se il nostro metodo costruttivo, le nostre realizzazioni ed i video dei nostri clienti ti sono piaciuti, non ti resta che contattarci per richiedere il preventivo per la realizzazione della tua Casa Smart Plus.

Infine, se vuoi costruire casa a Treviso e provincia ma non hai un terreno, nella sezione Immobiliare troverai i terreni in vendita, nei quali costruiremo la tua nuova casa.

Contattaci per richiedere il tuo preventivo, un nostro consulente sarà a tua disposizione.

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Smart building: come si misura l’intelligenza di un edificio?

Smart building edificio intelligente copertina
Smart building edificio intelligente copertina

Smart building: come si misura l’intelligenza di un edificio?

Nello scorse settimane vi abbiamo parlato di come lo smart working stia cambiando il modo di concepire la casa e successivamente vi abbiamo spiegato cosa sono le smart home. Oggi vi introduciamo nel mondo degli smart building. Di edifici intelligenti si parla già da diversi anni; il termine “edificio intelligente”, infatti, è stato adottato già negli anni ’80 negli Stati Uniti per definire un edificio dotato di sofisticati sistemi di telecomunicazione e di interconnessione degli impianti che offriva servizi condivisi ai propri residenti.

Oggi l’European Intelligent Building Group (EIBG) definisce lo smart building in questo modo:

edificio che fornisce un ambiente produttivo e conveniente attraverso l’ottimizzazione dei suoi quattro elementi base (strutture, sistemi, servizi, gestione) e la loro interrelazione

European Intelligent Building Group - EIBG

In parole semplici uno smart building è un edificio dotato di impianti automatizzati e di un’infrastruttura di supervisione e controllo che permette di ottimizzare:

Consumo energetico

Comfort

Sicurezza

Integrazione con sistema elettrico

Si stima che il volume di investimenti in Italia sugli smart building sia di 4,7 miliardi di euro l’anno, con una crescita costante del 30% per ogni anno.

Ma perché gli smart building sono così importanti?

Gli edifici in Europa ed in Italia sono responsabili:

    • Del 40% dell’energia totale consumata;
    • E del 36% delle emissioni di CO2.

Inoltre, il 35% degli edifici italiani ha più di 50 anni d’età ed il 75% degli edifici totali è inefficiente dal punto di vista energetico.

Come vediamo, dunque, gli edifici sono responsabili di gran parte dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 in atmosfera e sarà necessario, nei prossimi anni, intervenire attraverso la rigenerazione degli edifici obsoleti (in Italia sono presenti più di 14 milioni di edifici pluriennali).

Costruire o rendere un edificio smart, quindi, è indispensabile:

    • Per ridurre drasticamente i consumi energetici;
    • Per contrastare l’inquinamento;
    • Per rendere disponibili nuovi servizi e migliorare il comfort delle persone che vi abitano o vi lavorano all’interno.
Smart building edificio intelligente riqualificare

Come si stanno muovendo in merito le Istituzioni?

L’Unione Europea, consapevole di tale problematica, ha dato vita a programmi e direttive volte a promuovere l’efficienza energetica degli edifici.

La prima pietra miliare, in merito a questa tematica, è stata posta con l’emanazione della Direttiva 31/2010/UE, recepita con il D. Lgs. 192/2015, che ha imposto l’obbligatorietà, per gli edifici di nuova costruzione di rientrare nella classificazione di edifici nZEB (Nearly Zero Energy Building – edifici ad energia quasi zero).

L’obbligo, già entrato in vigore dal 1 gennaio 2019 per gli edifici pubblici di nuova costruzione, entrerà in vigore anche per gli edifici residenziali a partire dal 1 gennaio 2021. Tra qualche mese, quindi, tutti i nuovi edifici dovranno essere nZEB.

Negli anni il lavoro dell’Unione Europea si è ampliato. L’evoluzione delle tecnologie e l’avvento dell’IoT hanno reso necessaria una revisione della prima direttiva. Il lavoro ha portato all’emanazione della Direttiva UE 2018/844 che ha dato un ulteriore impulso alla promozione degli smart building. La nuova direttiva, che è in fase di recepimento in Italia, si focalizza su alcuni punti:

    • Accelerazione delle ristrutturazioni degli edifici esistenti;
    • Favorire strategie di riqualificazione edilizia che consentano di mobilitare sempre maggiori risorse economiche atte alla realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050;
    • Promuovere l’uso dell’ICT (Information & Communication Technologies), tecnologie informatiche ed intelligenti, che permettano di operare e consumare in modo efficiente agli edifici;
    • Dare impulso alla mobilità elettrica;
    • Inserimento di un indice di misurazione dell’intelligenza degli edifici.
Smart building edificio intelligente smartphone

L’intelligenza degli edifici si misura con lo SRI – Smart Readiness Indicator

Arriviamo così a rispondere alla domanda iniziale: come si misura l’indice di intelligenza degli edifici?

Si misura con lo SRI (Smart Readiness Indicator). Questo indicatore è stato introdotto proprio dalla Direttiva UE 2018/844 ed è un indicatore che consente di stabilire quanto migliori l’efficienza energetica e la performance di un edificio, grazie all’adozione di tecnologie smart.

I criteri di valutazione dell’indicatore si basano su:

    • Comfort, ossia la capacità degli impianti di adattare la propria operatività in base alle esigenze degli utenti che utilizzano l’edificio;
    • Efficienza, attraverso un sistema che monitori, anche a distanza, l’energia consumata;
    • Flessibilità, ossia quanto e come l’edificio sia in grado di reagire in relazione agli input ricevuti dalla rete come, ad esempio, interruzione di carichi e modulazione dei consumi.

Ognuna di queste voci verrà valutata con un punteggio che va da 0 a 4. La somma dei punteggi stabilirà l’intelligenza dell’edificio.

Lo Smart Readiness Indicator si affiancherà all’Attestato di Prestazione Energetica ed alla valutazione del rischio sismico, già obbligatorie per gli edifici. Tuttavia lo SRI non sarà, almeno in una prima fase, obbligatorio ma avrà una funzione informativa per gli utenti che utilizzano l’edificio e consentirà di:

    • Aumentare la consapevolezza sui vantaggi dell’introduzione delle tecnologie di ultima generazione nelle nuove costruzioni e nelle riqualificazioni degli edifici esistenti;
    • Motivare i consumatori a fare investimenti in innovazioni tecnologiche in edilizia;
    • Far capire che rendere un edificio intelligente produce un aumento del valore dell’immobile che va dal 2 al 17%;
    • Far capire che un edificio intelligente accresce il valore dei contratti d’affitto (dall’8 al 35% in più rispetto ai canoni di un edificio normale).
Smart building edificio intelligente sri

Gli smart building come punto di snodo della nuova smart city

Gli smart building e la riqualificazione degli edifici esistenti hanno dunque, un ruolo fondamentale nell’abbattimento dell’inquinamento atmosferico. Meno inquinamento significa ricadute positive sulla salute di tutti i cittadini.

Gli smart building rivestono un ruolo importantissimo per la costruzione delle future smart cities. L’innovazione e le tecnologie porteranno il loro contributo per rendere le nostre città a misura d’uomo. Saranno città in grado di offrire nuovi e più performanti servizi ai propri cittadini, che adotteranno sistemi di mobilità sostenibile, che adotteranno sistemi intelligenti di raccolta e gestione dei rifiuti, semafori intelligenti, smart mobility, colonnine di ricarica per le auto elettriche, servizi di smart metering e monitoraggio in tempo reale dell’inquinamento dell’aria, sistemi di smart parking, servizi di car sharing, nonché migliore gestione delle risorse energetiche e delle reti distributive, comprese illuminazione pubblica, acquedotti e sistemi fognari.

Smart building edificio intelligente smart city

Perché gli smart building sono così importanti anche per EDILVI?

Da anni abbiamo puntato sulla costruzione di edifici nZEB e sulla riqualificazione di edifici esistenti in quanto siamo consapevoli che solo un’edilizia responsabile consentirà di lasciare un pianeta migliore alle nuove generazioni. Inoltre, per noi, il comfort dei nostri clienti viene al primo posto. È per questo motivo che a partire dalle nostre ultime realizzazioni stiamo introducendo sistemi di building automation, senza costi aggiuntivi per il cliente, che consentono di ottimizzare ancora di più i consumi energetici e di controllare, anche da remoto, i consumi delle proprie abitazioni o degli edifici in uso.

Se sei interessato a saperne di più sugli edifici e le case che costruiamo non ti resta che contattarci. Un nostro consulente sarà a tua disposizione per spiegarti come costruiamo i nostri smart building e le nostre smart home.

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Smart home: sai che cos’è la casa intelligente?

Smart home scopri cos'è
Smart home scopri cos'è

Smart home: sai che cos’è la casa intelligente?

Sempre più spesso si sente parlare di smart home, termine inglese che sta per “casa intelligente”. Ma che cosa è realmente la smart home?

La casa smart è un sistema abitativo nel quale, le esigenze degli abitanti, le strutture, gli impianti e gli elettrodomestici entrano in stretta relazione gli uni con gli altri grazie a tecnologie, software e sensori, che producono un aumento del comfort abitativo ed una maggiore consapevolezza nella gestione dei consumi energetici.

In una smart home l’impianto di illuminazione sarà in grado di spegnere ed accendere le luci nelle stanze in base alla presenza o meno degli abitanti; l’impianto di ventilazione si occuperà in autonomia di rinnovare l’aria delle stanze quando rileverà un’alta presenza di anidride carbonica; l’impianto di riscaldamento e raffrescamento saprà quando riscaldare o raffrescare grazie a sensori di temperatura; gli assistenti vocali tipo Alexa o Google Assistant ci forniranno indicazioni in tempo reale sulla base delle nostre richieste (dalle ricette alle condizioni del traffico urbano, agli orari dell’autobus più vicino). E tutto ciò potrà essere gestito direttamente dai nostri smartphone, tablet e pc che saranno in grado di ottimizzare e controllare i consumi della nostra abitazione anche se non siamo fisicamente a casa.

Smart home come sistema abitativo

Smart home e smart building: definizione ufficiale e pillole di storia.

La Commissione Europea dà la seguente definizione di smart building:

un insieme di tecnologie di comunicazione che consentono a diversi oggetti, sensori e funzioni all’interno di un edificio di comunicare e interagire tra loro e anche di essere gestiti, controllati e automatizzati in modo remoto. Nello smart building le tecnologie aiutano a collegare una varietà di sottosistemi che originariamente operavano in modo indipendente. I processi automatizzati consentono il controllo delle operazioni dell’edificio, compresi riscaldamento, ventilazione, condizionamento, illuminazione, sicurezza e altri sistemi”.

Di edificio intelligente si è iniziato a parlare negli anni ’80 negli Stati Uniti: si trattava di edifici con sofisticati sistemi di telecomunicazioni che fornivano servizi condivisi ai residenti. La building automation ed i BMS (building management system) erano dei sistemi di controllo automatizzato che monitoravano apparecchiature meccaniche ed elettriche a livello individuale.

L’evoluzione di Internet e l’avvento del web hanno spinto il settore dei BMS verso l’Internet of Thing IoT, ossia l’interazione tra uomo ed oggetti.

Ma se fino a due mesi fa l’argomento smart home era ancora riservato ai professionisti e ad una stretta nicchia di utenti oggi è diventato piuttosto popolare, come conseguenza al periodo d’emergenza che stiamo vivendo.

smart home interazione uomo oggetti

Perché si parla sempre di più di casa intelligente?

Se prima dell’emergenza coronavirus trascorrevamo molte ore in ufficio oggi la nostra vita si svolge quasi esclusivamente in casa ed a stretto contatto con i nostri famigliari; il che ci spinge a valutare l’adeguatezza o meno degli spazi domestici, il livello di comfort percepito, i consumi energetici, la possibilità di lavorare da casa.

Avere una casa intelligente, in cui tutti i sistemi impiantistici, gli elettrodomestici e le connessioni siano stabili ed efficienti può fare davvero la differenza e portare ad un netto miglioramento del comfort e dei consumi energetici. Dunque, si parla sempre di più di smart home perché la casa intelligente dà una risposta concreta ai maggiori bisogni di comfort ed efficienza che stanno via via maturando in questo periodo storico.

Smart home cos'è e smart working

Ma quali sono i comparti che caratterizzano la casa intelligente?

I dati raccolti dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano stimano che nel 2019 il mercato della smart home vale 530 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto all’anno precedente. Segnali che mettono in evidenza quanto il settore sia effervescente; l’offerta, inoltre, sta crescendo sia in termini quantitativi che qualitativi e si assiste ad una sempre maggiore integrazione tra prodotti e servizi offerti.

Comparto Sicurezza

Il più maturo è sicuramente il comparto sicurezza, che da solo vale 150 milioni di euro, e che presenta forti integrazioni tra sistemi quali: videocamere, sensori di movimento, serrature. La sua evoluzione andrà verso l’implementazione di:

    • Smart speaker, ossia sistemi che identificano i rumori domestici e valutano la pericolosità degli stessi;
    • Sistemi di riconoscimento facciale per identificare eventuali estranei in casa;
    • Sistemi di visione che identificano le attività svolte quotidianamente e segnalano quelle anomale, con un occhio di riguardo alla tutela della privacy.

Comparto Smart speaker

Al secondo posto troviamo il comparto smart speaker, per un totale di 96 milioni di euro di fatturato, con i sistemi di controllo vocale. Tali sistemi potrebbero portare allo sviluppo di nuovi servizi per il mondo dell’energia (autolettura bolletta), dare impulso a servizi quali telesoccorso ed assistenza alla persona.

Comparto Elettrodomestici

Al terzo posto, invece, troviamo gli elettrodomestici connessi, che nel 2019 hanno fatturato 85 milioni di euro con una crescita annua del 55%. In questo settore, infatti, si sta sviluppando l’integrazione ed il coordinamento tra elettrodomestici diversi e le persone sono sempre più propense ad utilizzarli.

Comparto Riscaldamento e climatizzazione

In seguito, si attesta il comparto riscaldamento e climatizzazione; ricordiamo che dal 2021 verrà introdotta l’obbligatorietà della gestione da remoto dei contabilizzatori di calore.

Comparto Illuminazione

Troviamo, poi, il comparto illuminazione smart che fattura 35 milioni di euro; molti sistemi di illuminazione sfruttano la voce per la regolazione dell’illuminazione stessa.

Protocolli interoperabili

Infine, i giganti del web quali Google, Amazon, Apple e ZigBee Alliance si sono messi al lavoro per sviluppare e far crescere dei protocolli interoperabili (iniziativa Connected Home over IP-CHIP) che consentano di integrare tra loro le varie tecnologie già presenti nel mercato.

Smart Home i comparti

Perché scegliere Casa Smart Plus di EDILVI?

EDILVI ha da sempre puntato sulla Ricerca & Sviluppo e sulla collaborazione con gli istituti universitari. Già da due anni ha introdotto sistemi di building automation e gestione degli impianti da remoto in edifici pubblici e condomini riqualificati.

Oggi, grazie alla consolidata esperienza ed agli studi recentemente svolti, è in grado di fornire una smart home grazie al sistema costruttivo brevettato Casa Smart Plus agli stessi costi di una casa tradizionale ed in soli 4 mesi dall’avvio del cantiere.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sui nostri prodotti e servizi in quanto vuoi costruire casa a Treviso e provincia contattaci. Un nostro consulente sarà a tua disposizione per illustrarti il nostro metodo costruttivo.

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Profumare casa: i nostri consigli per rendere l’ambiente domestico più confortevole

Profumare casa: i nostri consigli
Profumare casa: i nostri consigli

Profumare casa: i nostri consigli per rendere l’ambiente domestico più confortevole utilizzando le fragranze profumate

Il profumo del bucato della nonna, il profumo delle frittelle di carnevale della mamma, quello del pane appena sfornato, dell’erba appena tagliata, del bosco, sono profumi che, al solo evocarne il pensiero, riviviamo come la prima volta che li abbiamo sentiti. E che ci emozionano come la prima volta. La stessa cosa ci succede con il profumo di casa; probabilmente riconosceremmo il profumo di casa nostra tra decine di profumi.

Non ci credete? In realtà è proprio così: ogni casa ha un proprio profumo caratteristico. Ma non solo: gli stimoli olfattivi che ci vengono dati dai profumi, ci sono di aiuto nella vita di tutti i giorni. Pensiamo al profumo di eucalipto, che ci aiuta a respirare meglio se abbiamo il raffreddore.

E se potessimo andare oltre e creare un vero e proprio percorso olfattivo, e di benessere, che ci guida attraverso le stanze delle nostre case? Profumare casa stanza per stanza, non solo è possibile, ma è una vera e propria tendenza che si sta concretizzando con il nome di arredamento olfattivo.

L’arredamento olfattivo, consiste proprio nel profumare casa dando ad ogni stanza un suo profumo caratterizzante, che ci metta di buon umore, che ci ispiri creatività, che ci faccia rilassare, a seconda del nostro stato d’animo o della funzione stessa della stanza.

Profumare casa: mix di essenze

Come possiamo profumare casa, stanza per stanza?

Ci sono diversi strumenti: candele, diffusori di essenze elettrici (da utilizzare con olii essenziali puri naturali), diffusori con bastoncini, spray.

Generalmente è meglio puntare, per un effetto di maggior durata, sui diffusori elettrici o sui diffusori con bastoncini. L’importante è appoggiarli su superfici piane a più di un metro d’altezza ma non troppo in alto (altrimenti non si sentirebbe la fragranza), lontano da fonti di calore e da correnti d’aria (i profumi evaporerebbero troppo velocemente, e sarebbe uno spreco).

Profumare casa, inoltre, è un’esperienza strettamente personale in quanto ognuno di noi ha preferenze diverse sulle fragranze.

Ma quali sono, dunque, le fragranze giuste per profumare casa e creare un percorso olfattivo?

Profumare casa: diffusore o bastoncini?

Zona ingresso

È il primo ambiente che incontriamo quando rientriamo a casa ed è anche il nostro biglietto da visita per gli ospiti. È il profumo del benvenuto, quello che ci abbraccia quando apriamo la porta d’ingresso; in questo ambiente, dunque, è ideale un profumo che rappresenti il proprietario. Tuttavia, qualora avessimo ospiti in visita, non dev’essere troppo forte altrimenti potrebbe generare, negli altri, un senso di disagio.

La scelta di fragranze ideali per la zona ingresso è molto ampia: si va dal limone, all’arancia, al cedro, al bergamotto ed al pompelmo per chi ama i profumi fruttati ed allegri; oppure si può scegliere tra fico e neroli per chi ama i profumi più dolci, o ancora tra geranio e mimosa per chi ama le essenze floreali. Chi vuole dare un tocco brioso e frizzante può optare tra essenze quali brezza marina o fresco bosco.

Profumare casa ingresso: arancia

Zona soggiorno

Questa zona è la zona dedicata alla socializzazione tra famigliari ed amici, ma anche una zona dedicata al relax. Il profumo ideale per il soggiorno è una fragranza che trasmetta emozioni positive, energia e che decori l’ambiente senza essere troppo invadente.

Le fragranze per il soggiorno vanno dalle sfumature orientaleggianti e legnose agli agrumi. Spazio, dunque, a: ylang ylang, patchouli, ambra, arancia e cannella, uva fragola, vaniglia, melograno, mirto e timo.

Profumare casa salotto: ylang ylang

Zona cucina

È uno degli spazi più attivi e vissuti di casa e che ogni giorno si riempie dei profumi del cibo. Lo scopo di una fragranza da inserire in cucina è quindi quella di purificare l’aria ed eliminare gli odori. I profumi più indicati hanno note forti e rinfrescanti. I più indicati sono: limone, lime, pepe nero, liquirizia, menta, eucalipto (ottimi anche in caso di raffreddore) e pino silvestre.

Profumare casa zona cucina: limone

Zona bagno

I nostri bagni sono la zona dedicata al relax per eccellenza. Una bella doccia rinfrescante o un bagno prolungato in vasca possono diventare un vero e proprio momento di purificazione interiore e di accrescimento del nostro benessere fisico. Se vuoi, quindi, ottenere una piccola zona spa domestica dovrai concentrarti su fragranze che diano un’immediata sensazione di leggerezza come: muschio bianco, puro lino, talco, limone, lime e fragranze marine.

Profumare casa zona bagno: fragranza marina

Zona camera

In camera, luogo per eccellenza del riposo e dei sogni, il profumo deve accrescere la sensazione di comfort; dunque, per queste stanze sono indicate fragranze che danno emozioni positive, che coccolano, che richiamano il profumo del bucato pulito e della spensieratezza dell’infanzia.

Quali scegliere? Il panorama è ampio e accontenta tutti i gusti: lavanda, mix di frutti di bosco, camomilla, puro lino, talco, muschio bianco e rosa.

Profumare casa camera: lavanda

Zona studio

Se avete anche una zona studio, ossia un angolo in cui vi dedicate al lavoro, qui i profumi devono favorire la concentrazione ed emanare sensazioni positive per accogliere eventuali clienti; servono, inoltre, fragranze che diano energia e rinvigoriscano mente e corpo come legno di rosa, rum e cassis e fragranze di bosco.

Profumare casa zona studio: fragranze di bosco

E adesso, dopo che vi abbiamo dato alcuni consigli su come vivere al meglio i vari ambienti domestici, date spazio alla vostra immaginazione e create il vostro personale percorso olfattivo.

Se poi state pensando di cambiare casa e volete costruire casa a Treviso e provincia vi invitiamo a visitare le pagine dedicate al nostro metodo costruttivo Casa Smart Plus e ad iscrivervi alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornati sui nostri consigli dedicati al mondo domestico, all’efficienza energetica, al design ed all’home decor.

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Come arredare casa per lavorare in smart working

Come arredare casa per lavorare in smart working
Come arredare casa per lavorare in smart working

Come arredare casa per lavorare in smart working

L’emergenza coronavirus e la conseguente chiusura degli uffici di molte aziende dettata dai decreti ministeriali delle scorse settimane ha fatto letteralmente esplodere la modalità lavorativa dello smart working da casa. Lavorare in smart working da casa (anche chiamato lavoro agile o lavoro intelligente) sta permettendo a tantissime aziende, ed ai loro dipendenti, di assicurare l’operatività aziendale e di tenere vivi i contatti con i propri clienti.

Tuttavia questa improvvisa necessità di lavorare da casa, ha posto molti di noi di fronte al fatto che la maggior parte delle nostre abitazioni, non ha degli spazi e degli strumenti adatti allo smart working. Vuoi perché la casa sia piccola, vuoi la compresenza anche degli altri famigliari che molto spesso necessitano contemporaneamente del pc (per lo smart working o per esempio per seguire da casa le lezioni scolastiche), vuoi per la mancanza di connessione al web o una connessione non sempre al top delle prestazioni, vuoi per la mancanza di mobili e complementi d’arredo adeguati, non per tutti è stato così semplice adattarsi a questa nuova modalità lavorativa.

Già in passato, nei progetti delle nostre case ecosostenibili, abbiamo spesso proposto stanze in più da utilizzare come studio o come seconda/terza camera. Nelle scorse settimane, visto il repentino cambiamento imposto dalla pandemia, abbiamo avviato una riflessione in merito e siamo arrivati alla conclusione che, nella progettazione e costruzione di case ed appartamenti, vadano necessariamente inclusi uno spazio ed infrastrutture domestiche adeguate che consentano di lavorare da casa. A partire dai nostri prossimi progetti lo spazio per lo smart working verrà sempre incluso, sia che si tratti di una stanza in più dedicata, sia che si tratti di ricavare una postazione adeguata in stanze quali camerette o zone living, a seconda delle esigenze dei nostri clienti.

Inoltre, con questo articolo, oggi, cercheremo di rispondere a quattro domande essenziali per darvi già qualche suggerimento in merito:

    • quali sono le caratteristiche che deve avere uno spazio adatto per lavorare in smart working?
    • quali sono le infrastrutture  da inserire in casa?
    • come adattare uno spazio per lo smart working nelle case già esistenti?
    • quali sono gli strumenti e le applicazioni necessarie per lavorare da casa?

Le caratteristiche dello spazio per lavorare in smart working

La regola basilare di uno spazio per lavorare in smart working è che sia posizionato in una stanza con un apporto di luce naturale ottimale. Per le case da costruire la stanza studio dovrà essere quanto più vicina possibile all’ingresso, in una zona tranquilla per evitare distrazioni e rumori ed adatta ad accogliere eventuali clienti.

Non dovrà avere troppi mobili ed oggetti ma soltanto l’essenziale che serve per un piccolo ufficio. Si dunque a: scrivania, sedia comoda, libreria o mensole per riporre la documentazione, cassettiera ed eventualmente un paio di sedie per i clienti. Si anche a piante, ma senza esagerare. La temperatura della stanza dovrà essere né troppo calda, né troppo fredda, ma farci star bene.

Parola d’ordine: comfort!

Come arredare casa per lavorare in smart working illuminazione naturale

Le infrastrutture da inserire in casa

È imprescindibile dotare l’abitazione di una connessione a internet e di una rete domestica privata che metta in collegamento tra di loro i diversi dispositivi quali pc, pc portatili, smartphone, tablet, stampanti, scanner. Si può fare con un router wifi o con la connessione ethernet. L’avvento della fibra ottica, ed in particolare della FTTH (Fiber to the home – Fibra fino a casa), apre nuovi scenari.

L’FTTH, infatti, garantisce una connessione più stabile rispetto ai vecchi sistemi, prestazioni migliori ed ha basso impatto ambientale. Non è ancora presente dappertutto ma è possibile controllare se è presente nella propria zona attraverso diversi siti web. Inoltre, installare l’FTTH favorirà l’interconnessione con la building automation e l’Internet of things, il futuro delle abitazioni.

Parola d’ordine: performance!

Come arredare casa per lavorare in smart working: rete domestica

Adattare uno spazio per lo smart working nelle case esistenti

Se disponete di una stanza in più, siete a cavallo. Basterà fare ordine e togliere tutti gli arredi non necessari per inserire una scrivania, una sedia comoda, una libreria o degli scaffali. Se non avete una stanza in più è necessario ricavare un piccolo spazio nel salotto in cui inserire una piccola scrivania con una cassettiera e una sedia per creare una postazione di lavoro; una valida alternativa può essere anche la camera. Possibilmente non fate lo smart working in cucina in quanto, soprattutto in questo periodo, sarà l’ambiente più frequentato di casa e dev’essere dedicato alla convivialità e non al lavoro.

Fondamentale è arieggiare periodicamente lo spazio dedicato allo smart working. Segnaliamo, inoltre, le linee guida dettate dall’INAIL per il lavoro da casa: no allo smart working in vani tecnici, sottoscala, seminterrati, soffitte, rustici e box auto; assicurarsi che gli impianti dell’abitazione siano a norma e regolarmente manutentati; assicurarsi che ci sia un’adeguata disponibilità di servizi igienici ed acqua potabile; assicurarsi che le attrezzature di lavoro siano adeguate, funzionanti e posizionate e regolate alla giusta luminosità per evitare danni a vista e postura. Suggerimento: posizionate il pc in modo tale che gli occhi siano all’altezza della parte superiore dello schermo; adottate f.lux, un programma che adatta automaticamente la luce del display al momento della giornata ed alla luce naturale presente nella stanza.

Parola d’ordine: sicurezza!

Come arredare casa per lavorare in smart working: scrivania in living room

Quali sono gli strumenti necessari per lavorare in smart working?

Dopo esserci assicurati che la nostra casa sia adatta allo smart working ed aver adottato le indicazioni segnalate sopra passiamo ad individuare gli strumenti necessari per essere operativi al meglio anche da casa:

    1. ovviamente un pc: fisso o portatile non fa differenza (scegliete in base alle vostre esigenze); l’importante è che abbia buone performance, in quanto un pc lento non agevola il lavoro;
    2. cuffie con microfono: sono importanti per isolarsi dai rumori, e per sentire e farsi sentire al meglio;
    3. stampante e scanner: fondamentali, vanno benissimo anche quelli portatili;
    4. webcam (se non è già incorporata nel pc);
    5. mouse ergonomico (e tastiera ergonomica nel caso di pc fisso);
    6. tappetino per mouse;
    7. speaker e cassa portatile per facilitare le conference call;
    8. hard disk esterno: indispensabile per archiviare i file e non appesantire il pc che ne risulterebbe rallentato;
    9. powerbank: utile per ricaricare smartphone, tablet o pc in situazioni di emergenza;
    10. sedia comoda per preservare schiena e cervicali;
    11. applicazioni e tool per collaborare con il team di lavoro; tra i più diffusi troviamo: Gsuite, Skype, Zoom, Slack, whatsapp web; inoltre è indispensabile avere un collegamento sicuro ai server aziendali per poter lavorare con gli archivi ed i software dell’azienda.

Parola d’ordine: tecnologia adeguata!

Come arredare casa per lavorare in smart working: gli strumenti

Attenzione ai dati

Un’ultima raccomandazione per lavorare in smart working da casa è non dimenticarsi mai che si maneggiano a distanza dati sensibili, proprietà intellettuali, documenti riservati e va prestata la massima attenzione sia alla sicurezza domestica che alla sicurezza della rete aziedale.

I servizi di EDILVI

Che cosa possiamo fare noi per te? Se stai pensando di costruire casa, grazie a sistemi di progettazione avanzati ed al nostro metodo costruttivo brevettato siamo in grado di darti un preventivo con soluzione chiavi in mano e costi certi fin dall’inizio. Nella progettazione possiamo includere il tuo spazio per lavorare in smart working, ed avrai la tua casa con ufficio integrato in soli 4 mesi.

Inoltre, grazie alla costante attenzione che mettiamo nel settore Ricerca & Sviluppo, oltre a fornirti una casa ecosostenibile nZEB (ossia ad energia quasi zero) dotata di building automation, laddove sia presente, siamo in grado di fornire l’FTTH, consentendo connessioni e prestazioni ottimali per i tuoi strumenti di lavoro.

Se, invece, hai già una casa ma vorresti aggiungere una stanza da dedicare allo smart working siamo a disposizione per progettare e costruire un ampliamento.

Ora non ti resta che contattarci attraverso il nostro form di contatto.

PS: anche noi siamo operativi in modalità smart working! #iorestoacasa

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Ripresa attività aziendali in smart working #iorestoacasa

Smart working ripresa attività edilvi
Smart working ripresa attività edilvi

Ripresa attività aziendali in smart working #iorestoacasa

Buongiorno a tutti,

in ottemperanza al DPCM 10 aprile 2020 comunichiamo che i nostri uffici ed i nostri cantieri resteranno chiusi fino al prossimo 03 maggio compreso. La nostra operatività è garantita quasi completamente grazie a software e strategie di smart working che ci permettono di continuare a portare avanti i progetti e le attività già intraprese nelle scorse settimane e negli scorsi mesi.

Siamo, dunque, attivi da casa; riprenderanno progressivamente anche le nostre attività di informazione attraverso il nostro blog. Oggi stiamo riscoprendo la nostra casa, la nostra famiglia, per cui nelle prossime settimane vi daremo qualche consiglio su come rendere la nostra casa un ambiente ancora più confortevole e adatto alle esigenze di ognuno di noi.

Stiamo avviando una nuova forma di operatività, nel rispetto delle persone che collaborano e lavorano per la nostra azienda, garantendo la loro salute e la salute delle loro famiglie, nonché di tutta la nostra comunità; sicuri che rispettando le regole usciremo presto da questa epidemia e riprenderemo le nostre vite con maggiore consapevolezza e rispetto per l’ambiente e per le altre persone.

Nel caso in cui vogliate mettervi in contatto con noi vi chiediamo di scriverci attraverso i social ed il form di contatto del sito; siamo attivi su Facebook messenger, Instagram messenger, Linkedin, via mail. Attraverso queste modalità riusciremo ad indirizzare le vostre richieste ai nostri colleghi e farvi ricontattare nel più breve tempo possibile. Al numero aziendale, ovviamente, non riusciamo a rispondere (tuttavia è attiva la segreteria telefonica alla quale potete lasciare un messaggio), per questo vi chiediamo di adottare questi “nuovi” strumenti social per entrare in contatto con noi. #iorestoacasa ma operativi!!!

Un saluto a tutti.

Il Team EDILVI

Modificato in data 12 aprile 2020.

Sospensione attività lavorative DPCM 11 marzo 2020

Sospensione attività lavorativa DPCM 11 marzo 2020
Sospensione attività lavorativa DPCM 11 marzo 2020

Sospensione attività lavorative dal 16 al 25 marzo 2020

Buongiorno a tutti,

in questo momento storico particolarmente difficile per tutta l’Italia, la nostra azienda, in ottemperanza al DPCM 11 marzo 2020, sospenderà tutte le proprie attività fino al 25 marzo prossimo. Rimarranno, pertanto, fermi i nostri cantieri e le attività d’ufficio. Verranno assicurati solo alcuni servizi fondamentali, non posticipabili, tramite attività lavorativa di smart working al fine di rispettare perentorie scadenze di progettazione.

Cercheremo, per quanto ci sarà possibile, di rispondere ai vostri commenti, ai vostri messaggi, alle vostre mail e telefonate. Perdonateci fin d’ora se non saremo tempestivi come di consueto. Per chi volesse chiamare in azienda, al fine di avere maggiori informazioni sui nostri servizi e prodotti, chiediamo cortesemente di lasciare un messaggio in segreteria telefonica indicando il proprio nome e cognome, il motivo della chiamata, un numero di telefono ed una mail ai quali essere ricontattati. Vi ricontatteremo al nostro rientro.

Riteniamo sia doveroso collaborare con tutta la comunità, al fine di tutelare la salute dei cittadini, la salute dei nostri dipendenti, dei nostri collaboratori e di tutte le loro famiglie; pertanto ci uniamo a tante altre aziende che, come noi, hanno optato per la scelta, difficile ma consapevole e rispettosa, di chiudere le proprie attività fino al 25 marzo 2020.

#iostoacasa diventa indispensabile per sconfiggere l’epidemia di COVID-19; e siamo sicuri che quanto prima riusciremo, tutti assieme, a fermarla, tanto prima e velocemente potremo ripartire.

Ci teniamo particolarmente ad esprimere la nostra vicinanza a tutte quelle famiglie che hanno perso i loro cari, ai contagiati ed alle loro famiglie.

Il nostro ringraziamento va ai medici, agli infermieri, agli operatori socio sanitari ed a tutto il personale che in questi giorni sta instancabilmente lavorando negli ospedali di tutta Italia.

A questo proposito, abbiamo accolto l’appello di Assindustria Veneto Centro, rivolto a tutte le aziende, di versare un “contributo volontario e straordinario per l’acquisto di ventilatori polmonari ed altri presidi utili a gestire l’emergenza Coronavirus”. Il denaro raccolto da Assindustria Veneto Centro verrà impiegato per l’acquisto diretto di: ventilatori cardio-polmonari, elettrocardiografi per la rilevazione cardio-polmonare, altri dispositivi ecografici, ed altri dispositivi per l’ossigenoterapia dei pazienti. I dispositivi saranno poi consegnati agli ospedali dell’Aulss 2 Marca Trevigiana (provincia di Treviso) e dell’Aulss 6 Euganea (provincia di Padova).

Confidando nella vostra comprensione, vi salutiamo e vi ricordiamo di rispettare tutte le indicazioni trasmesse dagli Enti Pubblici al fine di evitare possibili situazioni di contagio.

#andràtuttobene #celafaremo

Il Team EDILVI

Costruire casa a Biancade di Roncade: case nZEB a Treviso

Costruire casa Biancade di Roncade - immagine di copertina
Costruire casa Biancade di Roncade - immagine di copertina

Costruire casa a Biancade di Roncade: case nZEB a Treviso

Qualche settimana fa abbiamo parlato di case smart, smart building, edifici intelligenti e di come cambieranno il nostro modo di vivere la casa nel prossimo futuro. Sappiamo, dunque, che sono case altamente performanti, con bassi consumi energetici e che producono basse emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Nei giorni scorsi siamo andati a trovare il nostro cliente, Mauro Nizzetto, che ci ha raccontato la sua esperienza di costruire casa a Biancade di Roncade (Treviso) con EDILVI. La sua casa nZEB è stata costruita tra dicembre 2018 e maggio 2019, ed a marzo dello scorso anno ha ospitato la visita guidata al cantiere aperto.

L'intervista

Mauro, qual è il motivo che ha spinto te e tua moglie a costruire casa a Biancade di Roncade?

Abbiamo deciso di costruire casa a Biancade per dare seguito alle nostre esigenze famigliari che sono cambiate negli anni, soprattutto dopo la nascita di nostro figlio. Abitavamo in un appartamento ed avevamo la necessità di essere più indipendenti, di avere un nostro giardino ed anche di non recare disturbo ai nostri vicini.

Dove avete conosciuto EDILVI e cosa vi ha spinti a chiedere una valutazione alla nostra azienda per realizzare il vostro progetto?

Abbiamo conosciuto EDILVI ad una fiera a Treviso, credo nel 2014. Essendo io un geometra avevo partecipato come professionista e ricordo che EDILVI aveva tenuto dei corsi sulle case nZEB durante quell’evento. All’epoca sentir parlare di edifici nZEB era raro e significava avere una visione all’avanguardia sul futuro dell’edilizia; rimasi piacevolmente colpito dalla lungimiranza dell’azienda, dalla mentalità della stessa e dall’approccio metodologico che prende in considerazione la casa dalla sua progettazione fino alle fasi costruttive, puntando sull’integrazione tra involucro ed impianti.

Che cosa vi ha poi spinti a scegliere Casa Smart Plus ed EDILVI per la costruzione della casa?

Forte del ricordo basato sull’esperienza avuta durante la fiera, ho contattato l’azienda. Grazie alla soluzione costruttiva “chiavi in mano”, ci siamo completamente affidati all’azienda senza dover scegliere personalmente ogni appalto per le finiture e gli impianti e senza dover aspettare di raccogliere tutti i preventivi. In un unico preventivo sono stati racchiusi tutti i costi; ciò ha consentito anche di ottimizzare la gestione del cantiere, di costruire casa a Biancade in tempi ristretti e di rispettare i costi stimati.

Personalmente credo che dover farsi fare singolarmente ogni singolo preventivo per impianti e finiture sia un dispendio di tempo ed energie enorme. Invece la soluzione propostaci da EDILVI, con il brand Casa Smart Plus, ci ha permesso di avere un preventivo finito, chiaro e complessivo di tutti i costi di realizzazione (compresi impianti e finiture) in poco tempo. Con il metodo Casa Smart Plus ci si concentra sull’essenziale e si prendono decisioni più consapevoli. Riteniamo, che l’approccio assistito, garantitoci dall’azienda, consenta scelte più razionali, mantenendo il giusto rapporto tra qualità e prezzo senza disattendere le nostre aspettative iniziali.

Mauro, ti va di raccontarci come si vive in una Casa Smart Plus?

Dopo l’ingresso in questa casa, la qualità di vita mia e della mia famiglia è migliorata in modo netto. Ne ha beneficiato anche l’equilibrio famigliare. Inoltre, io lavoro da casa e percepisco in questo spazio pace, serenità e beneficio. Vivere in una Casa Smart Plus significa vivere in una casa performante,  non solo sotto l’aspetto del confort abitativo, ma anche sotto l’aspetto acustico. Aspetto che percepisco ed apprezzo ogni giorno.

Casa Smart Plus è un brevetto costruttivo che porta alla realizzazione di una casa nZEB, ossia una casa ad energia quasi zero. Sono effettivamente inferiori i consumi attuali rispetto alla vostra precedente abitazione?

I consumi energetici di questa casa rientrano nelle nostre aspettative iniziali. Prima vivevamo in un appartamento di 65mq calpestabili ed ora in una casa di circa 200mq: spendiamo meno di prima e non ci sono assolutamente paragoni su consumi e confort abitativo.

Consigliereste una Casa Smart Plus anche ad altre persone?

Certo, stiamo già facendo passaparola e consigliando Casa Smart Plus anche ad altre persone.

Le foto della casa nZEB a Biancade di Roncade

Qui sotto vi presentiamo una gallery di foto della casa finita. Continuate a seguirci nei nostri canali social per vedere ulteriori immagini della casa ed iscrivetevi alla nostra newsletter per restare aggiornati sulle novità di EDILVI e di Casa Smart Plus.

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Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto: i bandi della Regione in scadenza a marzo 2020

Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto
Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto

Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto: i bandi della Regione in scadenza a marzo 2020

A marzo 2020 scadranno due importanti bandi della Regione del Veneto per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici.  Ambedue parte del POR-FESR 2014-2020 Asse 4 “Sostenibilità energetica e qualità ambientale”, Azione 4.1.1 “Promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici o strutture pubbliche o a uso pubblico e integrazione di fonti rinnovabili” mettono sul piatto, rispettivamente:

    • 10 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica destinati alla riqualificazione delle case ATER;
    • e 25 milioni di euro per l’efficientamento energetico di edifici pubblici a destinazione non residenziale.

Andiamo ora a vedere più nel dettaglio i due bandi.

Efficientamento energetico edifici pubblici: 25 milioni per il patrimonio pubblico non residenziale

Ad agosto 2019 la Regione del Veneto ha approvato un bando pubblico volto alla “Promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio ed ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici”.

Il bando, che scade il prossimo 6 marzo, è destinato all’efficientamento energetico ed alla digitalizzazione di edifici strategici o rilevanti per la prevenzione del rischio sismico (OPCM 3685/2003 e DGR 3645/2003). In parole semplici: il bando si rivolge a tutti quegli edifici di proprietà degli Enti Locali, che si trovano nel territorio della Regione Veneto, e che è necessario rimangano operativi nel caso in cui si verificasse un terremoto.

I fondi sono destinati ad edifici che non necessitano di lavori di adeguamento o miglioramento strutturale, o ad edifici per i quali si sta procedendo all’adeguamento o miglioramento sismico. Dunque, ad edifici che presentano già un certo grado di sicurezza. (Deliberazione della Giunta Regionale n. 1969 del 23 dicembre 2019 che modifica la Deliberazione n. 1242 del 20 agosto 2019)

Spesa minima ammissibile

200.000,00 euro

Contributo massimo

1.500.000,00 euro per intervento

Superficie minima

500mq di superficie utile

Efficientamento energetico edifici pubblici: 10 milioni per l'edilizia residenziale pubblica

La DGR nr. 1633 del 05 novembre 2019 ha destinato all’efficientamento energetico delle case ATER, presenti nel territorio regionale, 10 milioni di euro. La scadenza per partecipare al bando è il 02 marzo 2020.

Non sono ammessi edifici oggetti di contratto EPC (contratto di prestazione energetica); l’intervento deve essere effettuato mediante contratto di appalto. Non beneficiano del contributo gli interventi effettuati prima del 01 gennaio 2019. Non sono ammessi:

    • interventi di demolizione e ricostruzione dell’edificio;
    • spese per ampliamenti,
    • acquisto di terreni;
    • acquisto di fabbricati;
    • locazione di immobili;
    • acquisto di materiale usato;
    • oneri finanziari;
    • oneri inerenti conti bancari;
    • eventuali obblighi di iscrizioni in bilancio delle immobilizzazioni;
    • ammende, penali e spese per controversie legali;
    • spese per la predisposizione della rendicontazione, il caricamento della domanda di sostegno e di pagamento;
    • spese per il personale.

Sono previste, inoltre, limitazioni per l’installazione di caldaie a biomassa nei Comuni con alti valori di PM10.

Infine, saranno previste delle premialità nei punteggi per livelli di progettazione avanzati.

Spesa minima ammissibile

200.000,00 euro

Contributo massimo

2.000.000,00 euro per intervento

Superficie minima

500mq di superficie utile

Le spese non coperte dal contributo dovranno essere finanziate dall’Ente beneficiario con risorse proprie o con ulteriori contributi di diversa origine. Il contributo regionale, infatti, è cumulabile con altre forme di sostegno fino al 100% della spesa ammessa al contributo.

I servizi di EDILVI, energy service company in Veneto

EDILVI, oltre ad essere impresa edile a Treviso dal 1984, è dal 2011 una Energy Service Company in Veneto attiva nell’efficientamento energetico di edifici pubblici. Oltre alla consulenza ed alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica, possiamo offrire agli Enti Locali, alle ATER ed alla Pubblica Amministrazione, consulenza nel settore degli smart building, della gestione e contabilizzazione dei consumi energetici da remoto, e della building automation.

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