Come risparmiare sul riscaldamento domestico: i nostri consigli

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Come risparmiare sul riscaldamento domestico: i nostri consigli

Con l’arrivo dei primi freddi ognuno di noi si pone la domanda: come risparmiare sul riscaldamento domestico? L’obiettivo principale è mantenere un adeguato confort senza far salire alle stelle i costi in bolletta.

Qualche tempo fa avevamo già dato alcuni consigli su come mantenere la casa calda in inverno e su come risparmiare sull’energia elettrica.

Si va dal non coprire termosifoni con tende, pannelli, rivestimenti allo spegnere i termosifoni di notte e quando si arieggia la casa (10 minuti al giorno preferibilmente di mattina). Inoltre, tapparelle e serrande vanno abbassate di notte per evitare dispersioni ed eliminare gli spifferi.

Oggi aggiungiamo qualche altro suggerimento più tecnico partendo dal presupposto che la temperatura ideale da tenere in casa è compresa tra i 18 ed i 20 gradi °C (aumentare anche solo di un grado comporta un aumento dei consumi e dei costi in bolletta del 6% circa).

1. Effettuate la manutenzione periodica di impianti e caldaia

La prima cosa che potete fare, a proposito di come risparmiare sul riscaldamento domestico, è la manutenzione costante e regolare della caldaia. Ogni anno, per legge, va effettuata la pulizia della caldaia; mentre ogni due anni va effettuata la prova dei fumi. Meglio farle nel primo periodo autunnale in modo da arrivare pronti ai primi freddi.

Se la caldaia è vecchia, meglio iniziare a pensare alla sua sostituzione. Una caldaia di ultima generazione o una pompa di calore vi consentono di risparmiare fino al 30% dell’energia consumata e sono sovvenzionate da incentivi statali.

Inoltre, per riscaldare gli ambienti è preferibile utilizzare l’impianto di riscaldamento ed evitare l’uso delle stufe elettriche in quanto consumano il doppio.

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2. Sistemate i termosifoni

Come risparmiare sul riscaldamento quando si hanno i termosifoni in casa?

Innanzitutto, potreste installare le valvole termostatiche (obbligatorie in Italia). Tali dispositivi, consentono di regolare la quantità d’acqua che entra nel calorifero e mantenere la temperatura costante. In questo modo potrete impostare temperature diverse a seconda delle stanze.

All’inizio della stagione fredda sfiatate i termosifoni in modo che, una volta acceso l’impianto di riscaldamento, siano pieni d’acqua e non di aria.

Dietro i radiatori, soprattutto se sono sui muri perimetrali o sotto le finestre, potete inserire dei pannelli riflettenti. In questo modo, il calore prodotto dal termosifone verrà riflesso verso l’interno dell’abitazione dalla lastra, conservando così il calore.

Nei condomini con impianto di riscaldamento centralizzato, oltre alle valvole termostatiche, va installato un sistema di contabilizzazione del calore. In questo modo ogni condomino paga il consumo effettivo e non quello forfettario (calcolato in base ai millesimi).

Torna utile, sia in casa che in condominio, installare una centralina di regolazione automatica della temperatura: rileva la temperatura esterna e la confronta con quella interna ottimizzando i consumi.

Quando siete in casa: accendete il riscaldamento dalle 18:00 alle 22:00 e dalle 07:00 alle 8:00, in modo da coprire le fasce più fredde della giornata ed il momento del risveglio. E se vi assentate per più giorni: spegnete i termosifoni.

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3. Controllate le voci della bolletta del gas

Una buona pratica per tenere sotto controllo i consumi energetici e i costi in bolletta è analizzare l’offerta sulla fornitura di gas che avete attiva e confrontarla con le offerte di altri fornitori. Ma cosa bisogna prendere in considerazione quando si guarda la bolletta?

Innanzitutto dovete controllare il prezzo del gas casa al metro cubo, successivamente i servizi di vendita (ossia i costi che il fornitore sostiene per le attività di acquisto e rivendita della materia prima).

Attenzione poi al piano tariffario che può essere con prezzo bloccato (esempio per 12 o 24 mesi) oppure a prezzo indicizzato (che si adegua ai prezzi stabiliti dall’Autorità o segue le formule di indicizzazione dei diversi fornitori di gas).

Controllate, inoltre, i metodi di pagamento delle bollette (bollettino postale, domiciliazione) ed infine l’assistenza data al cliente e la presenza di eventuali offerte o vantaggi.

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4. Accorgimenti in cucina

Per risparmiare sul riscaldamento domestico si consiglia di adottare anche alcuni accorgimenti in cucina.

Vediamone alcuni che possono aiutare ad abbassare la bolletta del gas. :

    • al posto dei normali fornelli, ad esempio, potreste optare per la piastra ad induzione che ha una resa del 90% (mentre il gas si ferma al 40%);
    • scegliete pentole e padelle con fondo in acciaio alto più di un centimetro oppure pentole in ceramica o ghisa smaltata che hanno una migliore resa;
    • coprite sempre le pentole con il coperchio durante la cottura;
    • aspettate che i cibi siano a temperatura ambiente prima di cuocerli (se prima erano in frigorifero o congelatore);
    • non riempite troppo le pentole quando dovete far bollire l’acqua;
    • aggiungete il sale quando l’acqua bolle per accorciare i tempi di cottura;
    • spegnete il fuoco prima di fine cottura per sfruttare il calore residuo;
    • usate la vaporiera o la pentola a pressione che riducono i tempi di cottura del 50%.
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5. Riqualificate la casa con gli incentivi statali

Ma come risparmiare sul riscaldamento in casa quando l’abitazione è datata? Oltre agli accorgimenti indicati qui sopra è possibile effettuare dei lavori di efficientamento energetico delle abitazioni al fine di consumare di meno ed avere bollette più basse.

A seconda del risultato che si vuole ottenere, e delle possibilità economiche, sono possibili diversi interventi:

    • coibentazione con termocappotto esterno o intercapedini interne;
    • sostituzione degli infissi (da vetro singolo a vetro doppio o triplo);
    • coibentazione del tetto;
    • installazione di sistemi schermanti;
    • sostituzione della caldaia;
    • sostituzione completa degli impianti.

Tutti questi interventi rientrano nell’Ecobonus e sono detraibili nella dichiarazione dei redditi; alcuni interventi possono anche godere del contributo statale Conto Termico.

Infine, sulle abitazioni di ultima generazione e di nuova costruzione è possibile eliminare completamente i costi relativi alla bolletta del gas utilizzando appositi impianti alimentati grazie alle fonti rinnovabili. Il nostro brevetto costruttivo Casa Smart Plus prevede proprio l’installazione di impianti ed involucri performanti, che consentono di abbattere i costi in bolletta e costruire abitazioni ad altissima efficienza energetica ed elevato confort. Per saperne di più, clicca su Casa Smart Plus.

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Fiera KeyEnergy a Rimini: EDILVI tra i relatori il 07 novembre 2018

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Fiera KeyEnergy a Rimini: EDILVI tra i relatori

Aprirà il prossimo 06 novembre la Fiera KeyEnergy a Rimini (in contemporanea con Ecomondo) ed EDILVI sarà tra i relatori degli eventi. L’intervento della nostra azienda si terrà nella giornata di mercoledì 07 novembre 2018 verso le ore 16:45. KeyEnergy ed Ecomondo sono le principali fiere di riferimento, nell’Europa Mediterranea, per le energie rinnovabili, per la mobilità sostenibile e per il settore del riciclo dei rifiuti, .

Durante la conferenza “L’efficienza energetica negli edifici: soluzioni e strumenti innovativi” (ore 14:30, Energy Room – Padiglione B5 – Fiera di Rimini) EDILVI presenterà una relazione sull’interoperabilità tra software utilizzati nella progettazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici.

Il relatore per EDILVI sarà, Giuseppe Zago, consulente e BIM manager, che partendo dagli interventi di efficientamento energetico di edifici pubblici effettuati dall’azienda, spiegherà il metodo di progettazione utilizzato. Un metodo che prevede l’interoperabilità tra software di progettazione architettonica, strutturale ed impiantistica relativi al metodo BIM. Il titolo della presentazione sarà proprio: “Interoperabilità dei software nell’ambito della progettazione energetica di un edificio – dal rilievo laser scanner alla diagnosi energetica degli edifici”.

La presentazione evidenzierà l’importanza e la necessità crescente di far interagire progettazione architettonica, strutturale ed impiantistica per raggiungere obiettivi di efficientamento energetico degli edifici in modo più fluido ed interattivo.

Il programma

Mercoledì 07 novembre 2018

“L’efficienza energetica negli edifici: soluzioni e strumenti innovativi”
14:00 – 17:30 – 07 novembre 2018
Rimini – KeyEnergy
Energy Room – Padiglione B5

Introduzione

14:00 – Introduzione e saluti di benvenuto – Marco Gisotti, giornalista

14:10 – Presente e futuro dell’efficienza energetica degli edifici – Giovanni Puglisi, ENEA

Analisi e monitoraggio

14:30 – Diagnosi energetica e Condomini+4.0: l’applicativo per l’analisi della vulnerabilità energetico-strutturale degli edifici condominiali – Nicolandrea Calabrese, ENEA

14:45 – I sistemi di Smart Metering – Biagio Di Pietra, ENEA

15:00 – Domande e risposte

Progettazione

15:15 – L’edificio efficiente: il ruolo del progettista – Emanuele Barogi, Ordine degli Ingegneri di Rimini

15:30 – Il BIM per pianificare e controllare l’intero ciclo di vita di un edificio – Fabrizio Cumo, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

15:45 – Domande e risposte

Realizzazione

16:00 – Efficienza energetica e sicurezza sismica – Nicola Massaro, ANCE

16:15 – Interventi sull’involucro edilizio –  Valeria Erba, ANIT

16:30 – Panoramic Power – Daniele Francone, Centrica Business Solutions Italia

16:45 – Interoperabilità dei software nell’ambito della progettazione energetica di un edificio  “dal rilievo laser-scanner alla diagnosi energetica degli edifici – Giuseppe Zago, EDILVI SPA

17:00 – Domande e risposte

17:10 – Conclusioni – Giovanni Puglisi, ENEA

17:30 – Chiusura dei lavori

Per saperne di più sugli eventi che si terranno presso KeyEnergy 2018 clicca sul pulsante qui sotto.

Bonus Casa 2019: come cambiano gli incentivi fiscali

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Bonus Casa 2019: come cambiano gli incentivi fiscali

I Bonus Casa 2019, racchiusi nel Documento Programmatico di Bilancio emanato dal governo nei giorni scorsi, ricalcano nel funzionamento e nelle modalità i bonus degli anni precedenti. Questi incentivi fiscali, dunque, dovrebbero essere riconfermati dalla Legge di Bilancio di prossima approvazione. Presentiamo i Bonus Casa 2019 così come sono contenuti nel Documento Programmatico.

Bonus ristrutturazione

Il Bonus ristrutturazioni prevede una detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia sulle abitazioni, pari al 50% della spesa sostenuta. Si potrà accedervi fino al 31 dicembre 2019 e la quota detraibile sarà ripartita in 10 quote annuali.

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Ecobonus

Anche l’Ecobonus, bonus casa inerente alla detrazione per gli interventi di efficienza energetica, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019. Manterrà due diverse aliquote: 65% e 50%. Quest’ultima sarà applicata ai costi sostenuti su: sostituzione di infissi; sostituzione di schermature solari; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie e condensazione ed a biomassa. Sarà possibile recuperare la detrazione in 10 anni. L’Ecobonus si applica anche agli immobili degli Istituti Autonomi per le Case Popolari.

Il Documento Programmatico non prende in considerazione il Sismabonus in quanto è già attivo fino al 31 dicembre 2021.

Nessun accenno, infine, al meccanismo della cessione del credito che rimane, dunque, invariato. Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate, ad oggi, ha regolamento il meccanismo solo per Ecobonus e Sismabonus Condomini. Non ha ancora emanato il Provvedimento relativo alla cessione del credito per le singole unità immobiliari.

bonus casa 2019 ecobonus

Bonus mobili

Il Bonus Mobili varrà per tutto il 2019. Sarà ancora possibile detrarre l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici a basso consumo (minimo in classe A+). Questo bonus casa si ottiene al fine di ammobiliare case ed appartamenti oggetto di ristrutturazione. Ricordiamo che la detrazione è pari al 50% della spesa di acquisto su un massimale di 10mila euro.

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Bonus giardini

Chiude la panoramica sui Bonus Casa 2019, il Bonus giardini o cosiddetto Bonus Verde. Si tratta della detrazione del 36% per le spese di sistemazione del verde domestico. Questi incentivi fiscali verranno prorogati per tutto il 2019 ed avranno un massimale di 5mila euro e comprenderà: la fornitura e la piantumazione di alberi, piante e cespugli; la riqualificazione di tappeti erbosi esclusi quelli ad uso sportivo; il restauro ed il recupero di giardini di interesse storico ed artistico; la realizzazione di giardini pensili; i sistemi di irrigazione.

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Per saperne di più sui bonus fiscali e sui servizi dedicati alle riqualificazioni delle abitazioni e dei condomini ti consigliamo di visitare le pagine del nostro sito dedicate alla nostra Divisione ESCo. All’interno di quella sezione troverai maggiori indicazioni sui nostri servizi e sul funzionamento degli incentivi.

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la Divisione ESCo

Come risparmiare energia elettrica in casa: 8 consigli utili

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Come risparmiare energia elettrica in casa: 8 consigli utili

Capire come risparmiare energia elettrica in casa può portare ad ingenti risparmi in bolletta: esistono, infatti, alcune buone pratiche che consentono di ridurre i consumi e risparmiare fino a 200 euro l’anno sui costi energetici.

Sono pratiche semplici, che tutti possiamo effettuare in casa, e che alla lunga hanno risvolti positivi, non solo per le nostre tasche, ma anche per tutto l’ambiente.

Tagliare dove possibile i consumi diventa importante anche alla luce degli aumenti in bolletta attivati a luglio 2018. Il rialzo del 6,5% sul prezzo dell’energia elettrica ha fatto si che una coppia di due persone paghi, oggi, più di 60 euro al mese, mentre una famiglia di quattro persone abbia una bolletta di più di 105 euro mensili.

Nelle case più moderne o nelle ristrutturazioni è possibile intervenire con soluzioni ad alto risparmio energetico che abbattono drasticamente i costi in bolletta. Nelle case datate e che non sono oggetto di ristrutturazione molto spesso gli impianti sono obsoleti e di conseguenza consumano di più.

Risparmiare energia elettrica in casa: i nostri consigli

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1. Scegliere l'illuminazione giusta

Il nostro primo consiglio su come risparmiare energia elettrica in casa è: scegliere l’illuminazione giusta. Che cosa intendiamo? Sfruttare al massimo l’illuminazione naturale innanzitutto e scegliere delle tonalità di pittura chiare per le pareti. Le tonalità scure e molto colorate riducono l’apporto della luce naturale e rendono necessaria l’accensione della luce.

Fondamentale, è, inoltre, arredare in modo intelligente e, se possibile, fare in modo che scrivanie e piani di lavoro siano vicino a porte e finestre per godere della luce naturale.

A seconda della stanza, infine, ci sono dei particolari accorgimenti che vengono in nostro aiuto: in cucina è bene installare una striscia di LED in corrispondenza del piano cottura e del piano lavoro in modo da integrare la luce del lampadario centrale; in salotto è utile installare dei regolatori di luce che varino in base alle esigenze domestiche; in camera e nello studio vanno installati degli abat jour a basso consumo, oltre alle lampade principali, per favorire il lavoro e la lettura.

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2. Scegliere lampadine a basso consumo o LED

Il nostro secondo consiglio su come risparmiare energia elettrica in casa è: sostituire le lampadine tradizionali con lampadine a basso consumo o LED. Le lampadine a fluorescenza hanno una durata di 15.000 ore e danno un risparmio del 40-60% rispetto alle lampadine tradizionali; i LED durano fino a 50.000 ore e fanno ottenere un risparmio dell’80%.

Nella scelta di una lampadina, inoltre, è più importante valutare i lumen che i watt, in quanto sono i primi ad indicarci la luminosità prodotta dalla lampadina. I lumen, infatti, sono l’unità di misura della luminosità e più lumen significa più luminosità e quindi più luce in casa.

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3. Accorgimenti sugli elettrodomestici

Il terzo consiglio è relativo agli elettrodomestici. Innanzitutto, è preferibile acquistare elettrodomestici a basso consumo, in classe A o superiori. Mantenere basso il loro consumo, inoltre, è possibile seguendo queste semplici dritte, che elenchiamo elettrodomestico per elettrodomestico.

FRIGORIFERO

Oltre all’efficienza energetica, va scelto un frigorifero no frost da installare a 10cm di distanza dal muro in modo che ci sia un’adeguata areazione (evita il surriscaldamento); la temperatura interna va mantenuta sui 3-4 gradi e non vanno inseriti alimenti caldi; il frigo va sempre chiuso dopo averlo aperto e va assicurata una regolare manutenzione delle guarnizioni.

FORNO

L’ideale per risparmiare energia elettrica è utilizzare un forno ventilato (che ha temperatura interna uniforme e tempi di cottura più corti); se si stanno cucinando delle pietanze bisogna aprire lo sportello il meno possibile e spegnere il forno qualche minuto prima della fine della cottura e lasciare che la cottura finisca a forno spento; è molto importante, inoltre, togliere i residui di cibo e pulire il forno di frequente.

LAVASTOVIGLIE

Per risparmiare nell’utilizzo della lavastoviglie è importante sciacquare bene i piatti prima di riporli all’interno, farla partire a pieno carico e possibilmente con il programma economico. Infine, rinunciare all’asciugatura consente di ridurre il consumo di questo elettrodomestico del 40%.

LAVATRICE

Anche un utilizzo ragionato della lavatrice può dare il suo contributo al risparmio energetico in casa: basta utilizzarla sempre a carico pieno (o eventualmente con il programma “mezzo carico” nel caso non si riesca a riempirla), effettuare lavaggi a basse temperature (30 o 40 gradi e lasciare le alte temperature solo per la biancheria e sporchi ostinati), evitare il prelavaggio e programmare i lavaggi nelle fasce economiche (in caso di tariffa energetica su base oraria).

CONDIZIONATORE

Il condizionatore è una delle spese che più fa aumentare la bolletta, soprattutto in estate. Quando è in funzione bisogna far si che la temperatura interna sia al massimo 4 o 5 gradi inferiore rispetto a quella esterna; in alternativa si può utilizzare in modalità deumidificatore; non vanno aperte porte e finestre se attivo e va assicurata una regolare pulizia dei filtri (ogni 6 mesi) ed un controllo annuale del gas refrigerante e della serpentina.

DISPOSITIVI ELETTRONICI

TV, PC, impianto stereo, lettore dvd, carica batterie andrebbero sempre spenti e staccati dalla presa della corrente (e non lasciati in stand by). Per esempio: una TV in stand by consuma 14 watt, pochi in meno rispetto ad una TV accesa; un lettore CD in stand by consuma 11 watt, solo 4 in meno rispetto a quando è acceso.

FERRO DA STIRO

Sono preferibili i ferro da stiro con funzione di spegnimento automatico dopo 10 minuti di stand by.

BOILER ELETTRICO

Nel caso di utilizzo di un boiler elettrico per l’acqua calda sanitaria è sempre preferibile utilizzare la doccia anziché la vasca da bagno.

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4. Risparmiare cucinando

Anche quando si cucina il cibo è possibile risparmiare energia elettrica: è una buona pratica utilizzare la pentola a pressione per far cuocere il cibo in tempi più rapidi e le pentole con cestello anziché la vaporiera per cuocere a vapore; anche la cottura multipla a castello consente di consumare meno energia. Infine, è meglio congelare i cibi in piccole porzioni in modo che congelino più in fretta.

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5. Spegnere le luci

Il 50% delle persone dimentica di spegnere le luci dopo esser uscita da una stanza: spegnere le luci consente di ridurre in maniera considerevole i consumi elettrici.

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6. Spolverare le lampadine

Il nostro sesto consiglio su come risparmiare energia elettrica in casa ha a che fare con le pulizie domestiche. Quando togliamo la polvere dai mobili, togliamola anche dalle lampadine: il pulviscolo che si forma attorno al vetro delle lampadine riduce il loro funzionamento in quanto fa sì che illuminino di meno, si riscaldino di più e, di conseguenza, consumino di più.

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7. Consigli sul cancello elettrico

Anche il cancello elettrico può fare la sua parte nel diminuire i consumi di energia elettrica. Come? Se si hanno due cancelli e non si deve uscire o entrare in auto è più conveniente utilizzare il cancello pedonale limitando l’uso di quello elettrico.

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8. Confronta le offerte dei fornitori

Ultimo consiglio su come risparmiare energia elettrica in casa è quello di controllare tariffe, fasce orarie ed offerte applicate dal fornitore di energia elettrica e gas che abbiamo scelto e comparare con le altre offerte presenti nel mercato libero. Ciò consente di essere sempre aggiornati sui migliori prodotti e servizi ed eventualmente optare per un gestore più conveniente.

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EDILVI tra i relatori degli eventi Digital&BIM del SAIE a Bologna

edilvi relatori digital&bim
edilvi relatori digital&bim

EDILVI tra i relatori degli eventi Digital&BIM del SAIE a Bologna

Il prossimo 17 ottobre EDILVI presenterà, durante gli eventi Digital&BIM all’interno di SAIE a Bologna, mercoledì 17 ottobre prossimo (Fiera di Bologna – Digital&BIM – Arena AssoBIM – Padiglione 33 – Stand A43), la relazione “Caso studio: analisi di un progetto di efficientamento energetico. Confronto dei risultati previsti con l’opera realizzata”.

La relazione verterà sul confronto tra metodi tradizionali di analisi e metodi tecnologici che prevedono l’interoperabilità tra software, secondo il processo BIM. I relatori saranno l’arch. Massimo Gatti e l’arch. Nicola Busatto che hanno lavorato operativamente sul progetto di efficientamento energetico dell’opera caso studio.

L’intervento dei due architetti del Team EDILVI rientra nell’evento “Come realizzare progettazione architettonica e impiantistica BIM” che si terrà presso l’Arena AssoBIM dalle ore 13:30 alle 15:00.

Il programma

Mercoledì 17 ottobre 2018

“Come realizzare progettazione architettonica ed impiantistica BIM”
13:30 – 15:00 – 17 ottobre 2018
Bologna – Digital&BIM – Arena AssoBIM
Padiglione 33 – Stand A43

Introduzione dei lavori e casi applicativi – Massimiliano Baraldo, One Team

Il contributo del BIM per la progettazione MEP – Piergiorgio Galantino, Harpaceas

Processi digitali a supporto della progettazione integrata – Guido Druli, Lombardini 22

Interoperabilità dei software nell’ambito della progettazione energetica di un edificio – Giuseppe Zago, Consulente imprese nel Project BIM Management

Caso studio: analisi di un progetto di efficientamento energetico. Confronto dei risultati previsti con l’opera realizzata – Massimo Gatti e Nicola Busatto, EDILVI SPA

Per saperne di più sugli eventi che si terranno presso l’Arena AssoBIM dell’evento Digital&BIM 2018 clicca sul pulsante qui sotto.

Lavori in condominio: l’applicazione dedicata ad ecobonus e sismabonus condomini

lavori in condominio , energy service company
lavori in condominio , energy service company

Lavori in condominio: l'applicazione dedicata ad ecobonus e sismabonus condomini

lavori in condominio, in particolare quelli legati alla ristrutturazione ed alla manutenzione straordinaria, sono agevolati grazie agli incentivi statali (Ecobonus condomini, Sismabonus condomini e super incentivo) nonché grazie al meccanismo della cessione del credito. Tuttavia, calcolare le quote di detrazioni spettanti ed il credito che il condominio può cedere complessivamente, non è così semplice.

Per facilitare amministratori condominiali e condòmini la nostra azienda ha sviluppato un’applicazione web che, in pochi passaggi, consente di raccogliere ed elaborare tutti i dati utili per stabilire:

    • i possibili interventi di riqualificazione energetica e sismica del condominio;
    • il costo degli interventi possibili;
    • le detrazioni fiscali spettanti e cedibili.

La cessione del credito

Consente al condòmino di cedere la parte di detrazione fiscale a lui spettante (possono cederlo anche le persone che di fatto non hanno diritto alla detrazione) e pagare solamente la quota non cedibile delle detrazioni. Il credito fiscale si può cedere all’azienda che effettua i lavori o ad altre aziende partner o ad altri soggetti che hanno partecipato alla riqualifica del condominio. Chi accetta la cessione del credito da parte del condòmino può cedere il credito una sola altra volta.

Come funziona l'app per i lavori in condominio

Cliccando sul pulsante che troverete alla fine dell’articolo verrete rimandati alla schermata principale della app che spiega brevemente le funzionalità e lo scopo della stessa. Consigliamo, a chi deve effettuare lavori in condominio, di tenere sotto mano tutti i documenti relativi al condominio dai dati dell’amministratore, ai dati catastali fino ai consumi energetici in bolletta. Dei piccoli box danno brevi informazioni utili su ecobonus e sismabonus per i condomini.

Cliccando su “inizia” si accede ad una prima sezione in cui vengono richiesti l’indirizzo del condominio ed il consenso al trattamento dei dati personali.

Schermata iniziale dell'applicazione

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Schermata di raccolta indirizzo dell'edificio

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Raccolta dei dati generali e dei documenti

Il secondo step consente di inserire:

    • dati specifici dell’edificio quali destinazione d’uso, numero di unità immobiliari, mq totali;
    • risposte a domande quali “sono previsti interventi condominiali?”, volontà di usufruire dei benefici fiscali, possesso di diagnosi energetica o vulnerabilità sismica, tipologia di impianto di riscaldamento, tipologia di combustibile;
    • documenti in formato immagine o pdf su consumi termici, elaborati grafici dell’edificio, verbali di ripartizione delle quote millesimali, documenti ex legge 10/1990.

Schermata di raccolta dati generali dell'edificio

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Schermata di raccolta documenti dell'edificio

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Raccolta dati della persona che richiede il preventivo

Dopo aver raccolto dati e documenti sull’edificio si chiede di inserire alcuni dati relativi alla persona che inserisce la richiesta di preventivo in modo tale da avere un riferimento al quale inviare una prima relazione su costi e metodo di lavoro.

Una volta confermati i dati inseriti, gli stessi vengono inviati all’azienda che in alcuni giorni risponde inviando una mail contenente la relazione ed un link per inserire ulteriori dati di approfondimento sul condominio da riqualificare.

Dati personali

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Schermata finale

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Ora non ti resta che provare la nostra applicazione ed inviare la tua richiesta di preventivo.

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Conferenza sui Contratti EPC della FIRE: EDILVI ESCo tra i relatori

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Conferenza sui Contratti EPC della FIRE (Bologna, 02 ottobre 2018): EDILVI ESCo tra i relatori

EDILVI ESCo sarà tra i relatori della Conferenza sui Contratti EPC per la riqualificazione energetica di edifici e processi industriali organizzata dalla FIRE, il prossimo 02 ottobre a Bologna (Zanhotel Europa.

La conferenza sui contratti EPC tratterà in maniera approfondita gli Energy Performance Contract nel settore civile ed industriale. Tanti i relatori, che presenteranno i diversi aspetti di questa tipologia contrattuale ed anche alcuni esempi pratici di applicazione in entrambi i settori.

L’intervento della nostra azienda sarà focalizzato sui Contratti EPC destinati all’efficientamento energetico ed all’adeguamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici; in particolare verranno presentate le procedure per l’espletamento della gara pubblica ai fini della nomina di una ESCo – Energy Service Company che riqualifichi e gestisca gli edifici appartenenti alle PA. Presenteremo alcuni casi studio relativi all’efficientamente energetico di Palestre Comunali e Scuole Statali.

La partecipazione all’evento è gratuita e per iscriversi è necessario collegarsi alla pagina dell’evento sul sito della FIRE.

Il programma

Martedì 02 ottobre 2018

09:00 Registrazione partecipanti

09:30 Saluti ed introduzione ai lavori –  Dario Di Santo, FIRE

09:45 EPC, garanzie e finanziamento: il progetto ESI Europe – Daniele Forni, FIRE

10:00 Le nuove norme allo studio sull’EPC a livello europeo – Ettore Piantoni, CTI

10:20 Il progetto GuarantEE: elenco facilitatori e strumenti – Giulia Centi, ENEA

10:40 COFFEE BREAK

11:10 Esperienze e casi studio:

Massimiliano Mattiazzo, EDILVI
Stefano Maestrelli, USL NO Toscana
Sergio Zabot, Politecnico di Milano
Fabio Minchio, EGE SECEM
Paolo Paglierani, EGE SECEM

12:30 Lo strumento dei green bond come opportunità di finanziamento – Diomidis Dorkofikis, Foresight

12:45 Le linee guida Eurostat-BEI – Dario Di Santo FIRE

13:05 EPC: lessons learnt sulla contrattualistica – Svenja Bartels, Roedl & Partner

13:20 Dibattito

13:30 Chiusura conferenza

15:00 Seminario di formazione sul protocollo ICP per l’industria – Livio De Chicchis – Daniele Forni, FIRE

Temi: sarà approfondito il protocollo ICP (Investor Confidence Project) relativo agli interventi nell’industria, uno strumento che può rivelarsi utile per la stesura di contratti EPC e per il finanziamento tramite terzi dei progetti in tale settore. La partecipazione al seminario consente di candidarsi come sviluppatori di progetto ICP (attività non gestita da FIRE).

17:30 Chiusura lavori

Per accedere agli atti della Conferenza “Contratti EPC per la riqualificazione energetica di edifici e processi industriali” clicca QUI.

Lavori condominiali: manutenzione ordinaria, straordinaria ed incentivi fiscali

lavori condominiali
lavori condominiali

Lavori condominiali: manutenzione ordinaria, straordinaria ed incentivi fiscali

Ogni condomìnio deve ciclicamente affrontare lavori condominiali che assicurino la conservazione e la riparazione degli edifici e delle parti comuni.

I lavori condominiali si dividono in manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria: la distinzione tra le due incide sulle competenze decisionali, ossia se a disporre gli interventi sia l’assemblea condominiale o direttamente l’amministratore di condominio.

assemblea di condominio

Lavori condominiali: la manutenzione ordinaria

I lavori condominiali di manutenzione ordinaria vengono svolti periodicamente e sono previsti durante l’approvazione del preventivo di gestione, che avviene nelle assemblee ordinarie periodiche. Tali lavori vengono poi fatti eseguire dall’amministratore di condominio.

L’amministratore di condominio, dunque, dispone gli interventi di manutenzione ordinaria, sulla base di quanto indicato e approvato in assemblea ordinaria. I lavori riguardano le parti comuni del condominio.

Tra i lavori condominiali di manutenzione ordinaria rientrano:

    • sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti nelle parti comuni condominiali;
    • tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni;
    • rifacimento di intonaci interni;
    • impermeabilizzazione di tetti e terrazze;
    • verniciatura delle porte dei garage.

In questo caso, manutenzione ordinaria, l’assemblea delibera i lavori o ratifica quelli disposti dall’amministratore con i seguenti quorum:

Prima convocazione

Voto favorevole:
• della maggioranza degli intervenuti (personalmente e per delega) all’assemblea
• che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell’edificio.

Seconda convocazione

Voto favorevole:
• della maggioranza degli intervenuti (personalmente e per delega) all’assemblea
• ed almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio.

Lavori condominiali: la manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria riguarda tutti quegli interventi conservativi che non sono compresi nel preventivo di gestione per la manutenzione ordinaria. A decidere, nel caso di manutenzione straordinaria sulle parti comuni dei condomini, è sempre l’assemblea condominiale, tranne per interventi che rivestono urgenza (ad esempio la rottura della caldaia per il riscaldamento centralizzato). Nell’ultimo caso è l’amministratore che decide e riferisce alla prima assemblea utile.

L’assemblea condominiale, nel caso di lavori di manutenzione straordinaria, oltre a deliberare l’approvazione dei lavori deve deliberare anche l’istituzione di un fondo pari all’importo dei lavori da eseguire.

Tra i lavori condominiali di manutenzione straordinaria rientrano:

    • installazione di ascensori e scale di sicurezza;
    • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
    • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale e tipologia di infisso;
    • rifacimento di scale e rampe;
    • costruzione di scale interne;
    • restauro e risanamento conservativo come apertura di nuove finestre o adeguamento delle altezze dei solai (mantenendo le volumetrie esistenti);
    • ristrutturazione edilizia come il rifacimento delle facciate o realizzazione di mansarde e balconi.

quorum per deliberare i lavori di manutenzione straordinaria sono:

Prima convocazione

Voto favorevole:
• della maggioranza degli intervenuti (personalmente e per delega) all’assemblea
• che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell’edificio.

Seconda convocazione

Voto favorevole:
• della maggioranza degli intervenuti (personalmente e per delega) all’assemblea
• ed almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio.

Gli incentivi a disposizione dei condomini

A sostegno dei condòmini che devono pagare i lavori condominiali esistono una serie di agevolazioni per le parti comuni (più le agevolazioni previste per le singole unità immobiliari che tuttavia non trattiamo in questo articolo).

Le parti comuni degli edifici condominiali sono indicate nell’art. 1117 numeri 1, 2 e 3 del Codice Civile:

    • fondazioni, tetti, muri maestri, travi e colonne portanti, lastrici solari, porte d’ingresso, scale, vestiboli, anditi, portici, cortili facciate;
    • parcheggi, locali per servizi comuni come: portineria e appartamento del portiere, lavanderie, stenditoi e sottotetti;
    • opere, installazioni e manufatti destinati all’uso comune: ascensori, pozzi, cisterne, impianti idrici e fognari, sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, energia elettrica, riscaldamento e condizionamento, ricezione radiotelevisiva, fibra ottica.

Ecobonus

Fino al 31 dicembre 2021
Detrazione IRPEF fino al 75% con possibilità di cessione del credito
limite di spesa massima 40.000 euro per unità immobiliare

Sismabonus

Fino al 31 dicembre 2021
per edifici in zona sismica 1, 2 e 3 Detrazione IRPEF fino all’85% con possibilità di cessione del credito
limite di spesa massima 96.000 euro

Ecobonus + Sismabonus

Fino al 31 dicembre 2021
per edifici in zona sismica 1, 2 e 3 Detrazione IRPEF fino all’85% con possibilità di cessione del credito
limite di spesa massima 136.000 euro per unità immobiliare

Bonus Ristrutturazione

Fino al 31 dicembre 2019
Detrazione IRPEF al 50%
limite di spesa massima 96.000 euro


Bonus Mobili

Fino al 31 dicembre 2019
Detrazione IRPEF al 50% per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (minimo classe A+) da inserire nelle parti comuni degli immobili oggetto di ristrutturazione
limite di spesa massima 10.000 euro

Bonus Verde

Fino al 31 dicembre 2019
Detrazione IRPEF al 36% per sistemazione del verde comune
limite di spesa massima 5.000 euro per unità immobiliare

Per maggiori informazioni su Ecobonus, Sismabonus e Superincentivo consigliamo la lettura della pagina dedicata nel nostro sito. Inoltre, è disponibile un ulteriore approfondimento sul meccanismo della cessione del credito per Ecobonus, Sismabonus e Superincentivo.

Infine, puoi richiedere un preventivo per la riqualificazione energetica e sismica del tuo condominio cliccando sul pulsante qui sotto.

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Mutuo green: nuove soluzioni finanziarie per ristrutturare casa

Mutui green
Mutui green

Mutuo Green: nuove soluzioni finanziarie per ristrutturare casa

Torniamo a parlare di mutuo green, ossia un mutuo dedicati all’acquisto di case ad alta efficienza energetica o a riqualificazioni energetiche di edifici esistenti, in quanto lo scorso giugno 40 istituti bancari assieme alla rete europea del World Green Building Council (WorldGBC) hanno lanciato nuovi criteri che tengono conto dell’efficienza energetica di un’abitazione.

nuovi criteri per la concessione di un mutuo green verranno testati dagli istituti bancari per due anni, al fine di valutare nuove soluzioni commerciali. Si tratta di criteri di rendimento energetico per nuove costruzioni e ristrutturazioni che dovrebbero standardizzare i parametri di valutazione del merito di credito degli edifici.

Il progetto pilota (testing di due anni) rientra nella Energy Efficiency Mortgages Initiave promossa da European Mortgage Federation – European Covered Bond Council (EMF-ECBC), l’Università Ca’ Foscari di Venezia, RICS, Europe Regional Network of the World Green Building Council, E.ON e SAFE Goethe University Frankfurt.

Case ecologiche, mutui più allettanti. Perché?

Ma per quali motivi chi acquista una casa ad alta efficienza energetica o riqualifica un edificio esistente dovrebbe ottenere condizioni migliori rispetto a chi acquista case più datate ma magari meno costose?

Per tre motivi:

Puntualità nei pagamenti delle rate

Un edificio ad alta efficienza energetica ha meno costi per la gestione dell’energia. Il cliente avrà, quindi, bollette più basse rispetto a chi abita in una casa tradizionale e dunque maggiore disponibilità economica per far fronte al mutuo. Le banche sono portate a considerarlo un cliente a basso rischio.

L'edificio mantiene il valore

Col passare del tempo un’abitazione ad altissima efficienza energetica si svaluterà molto lentamente e manterrà di più il suo valore originario. Ciò consente alle banche di concedere un mutuo a dei clienti con un immobile che mantiene il suo valore per lungo tempo. Un’ulteriore garanzia.

Mutui green , incentivi fiscali

Quali banche offrono un mutuo green?

L’obiettivo dello schema pilota dell’Energy Efficiency Mortgages Initiative è esplorare la possibilità di ottenere tassi di interesse sui mutui più bassi, in relazione all’efficienza energetica degli edifici da acquistare o da riqualificare.

Tra i 40 istituti bancari che parteciperanno, nei prossimi due anni, alla fase pilota ci sono anche importanti istituti bancari italiani:

    • Banca Monte dei Paschi di Siena BMPS;
    • Banco BPM;
    • BPER Banca;
    • Crédit Agricole;
    • Friulovest Banca;
    • Société Générale;
    • Volksbank Alto Adige.

Ognuno di questi istituti testerà i nuovi criteri dello schema pilota sui propri prodotti commerciali.

I mutui green già esistenti

Le banche citate poco fa hanno già attivi alcuni mutui green che tengono conto dell’efficienza energetica dell’edificio. I prodotti che offrono chiaramente hanno condizioni, tassi di interesse e massimali finanziabili differenti.

Si passa dal Mutuo Natura di Monte dei Paschi (finanziamento a tasso fisso o variabile per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili in classe energetica alta, importo finanziabile fino a 150mila euro), al Prestito Valore Casa di BPER (prestito per il miglioramento energetico della propria casa, con importo finanziabile fino a 75mila euro), oppure a Energeticamente Gran Prestito (per l’acquisto e l’installazione di pannelli solari fotovoltaici, importo finanziabile fino a 75mila euro) e Mutuo Crédit Agricole (con agevolazioni per l’acquisto o la ristrutturazione in classe A o B) entrambi di Crédit Agricole.

Mutui green , incentivi fiscali

Gli immobili ad alta efficienza energetica di EDILVI

EDILVI costruisce edifici ad altissima efficienza energetica grazie al brevetto Casa Smart Plus e vende edifici già riqualificati ed in classe energetica A e superiori in provincia di Treviso. Scopri le nostre offerte immobiliari a Treviso, le nostre nuove costruzioni di prossima realizzazione o, ancora, scopri i nostri modelli Casa Smart Plus.

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Cessione del credito ecobonus e sismabonus condomini: come funziona

cessione del credito ecobonus sisma bonus condomini
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Cessione del credito ecobonus e sismabonus condomìni: come funziona

Cessione del credito Ecobonus e Sismabonus per i condomìni: facciamo chiarezza. L’obiettivo del nostro articolo è quello di rendere un po’ più chiaro e semplice il meccanismo della cessione del credito fiscale connesso ai due incentivi.

Premettiamo che la cessione del credito è possibile, al momento, per il Sismabonus condomini, per l’Ecobonus condomini e per l’Ecobonus riferito alle singole unità immobiliari. Tuttavia le procedure di cessione del credito sono regolamentate solo nei primi due casi mentre per l’Ecobonus sulle singole unità immobiliari l’Agenzia delle Entrate ancora non ha ancora emanato il Provvedimento apposito.

Chi può cedere il credito fiscale?

Alla cessione del credito ecobonus e/o sismabonus possono accedere tutti i potenziali beneficiari degli incentivi che sostengono le spese di riqualificazione degli edifici (per gli interventi agevolati), compresi i soggetti che non potrebbero usufruire della corrispondente detrazione.

Soggetti capienti

soggetti capienti (versano IRPEF o IRES) possono cedere il credito alle imprese esecutrici dei lavori di riqualificazione energetica e/o sismica, o ad altri soggetti privati (altri condòmini oppure altre aziende affiliate al gruppo di aziende che ha effettuato gli interventi). Non è consentita, in questo caso, la cessione del credito a banche o istituti finanziari.

cessione del credito

Soggetti incapienti

soggetti incapienti, invece, possono cedere il credito anche a banche ed istituti finanziari.

cessione del credito ecobonus incapienti

Quanto credito può cedere il condòmino?

Il condòmino cede l’intera detrazione che gli spetta (ossia per le quote di immobile che lo riguardano), calcolata sulla spesa deliberata dall’assemblea condominiale oppure sulla base delle spese sostenute dal condominio nel periodo d’imposta.

Non si possono cedere rate residue della detrazione fiscale.

Quante volte può essere ceduto il credito fiscale

Il credito fiscale può essere ceduto per un massimo di 2 volte: una sola volta successiva alla cessione originaria.

Come può essere utilizzato il credito fiscale dal cessionario?

Il cessionario, ossia chi acquisisce il credito attraverso la prima cessione, può utilizzarlo in due modi:

In compensazione con modello F24

Può utilizzarlo in compensazione di diverse tipologie di imposte, contributi, premi assicurativi, interessi su imposte e contributi, alle stesse condizioni del cedente.

Cederlo a sua volta

Il cessionario può a sua volta optare per la cessione del credito ed il nuovo cessionario lo può utilizzare sulla base delle rate residue.

Il cessionario usufruisce del credito, nel caso scelga la compensazione con modello F24, alle stesse condizioni del cedente, ossia: 10 rate annuali in caso di Ecobonus5 rate annuali in caso di Sismabonus10 rate annuali per il Superincentivo (combinazione di Ecobonus condomini e Sismabonus condomini).

Nel caso opti per cedere nuovamente il credito, deve effettuare una nuova comunicazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

In ogni caso, il credito fiscale diventa disponibile, per il cessionario, dal 10 marzo dell’anno successivo a quello in cui il condòmino ha sostenuto la spesa e a condizione che abbia pagato la parte di spesa a lui imputabile.

La quota di credito fiscale non utilizzata nell’anno fiscale può essere utilizzata negli anni successivi ma non può essere chiesta a rimborso.

Quali adempimenti sono necessari?

Condòmino

Entro il 31 dicembre il condòmino comunica all’amministratore di condominio:

    • i dati di avvenuta cessione del credito;
    • l’accettazione da parte del cessionario;
    • dati, Codice Fiscale, Partita IVA propri e del cessionario.

Amministratore di condominio

Entro il 28 febbraio comunica all’Agenzia delle Entrate:

    • i dati del cessionario;
    • l’accettazione del credito da parte del cessionario;
    • l’importo del credito accettato dal cessionario sulla base delle spese sostenute dal condòmino entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

Successivamente consegna al condòmino la certificazione delle spese a lui imputabili ed il protocollo telematico dell’Agenzia delle Entrate con cui ha comunicato la cessione del credito.

Cessionario

Dal 10 marzo, data dalla quale il credito diventa disponibile, può:

    • utilizzarlo in compensazione con modello F24;
    • cedere a sua volta il credito comunicando la nuova cessione all’Agenzia delle Entrate in via telematica.

Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha i seguenti compiti:

    • eseguire controlli su condòmino cedente e cessionario;
    • rendere visibile nel cassetto fiscale del cedente l’accettazione del credito da parte del cessionario;
    • rendere visibile nel cassetto fiscale del cessionario il credito d’imposta attribuito e che potrà utilizzare solo dopo l’accettazione.

Se vuoi maggiori informazioni sulla cessione del credito Ecobonus e Sismabonus scarica la nostra guida e contattaci (lasciando un commento, scrivendo alla nostra mail o utilizzando la nostra chat).

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la guida