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Transizione edilizia 4.0: i nuovi prodotti e servizi di Edilvi

Transizione edilizia 4.0: evoluzione prodotti servizi Edilvi
Transizione edilizia 4.0: evoluzione prodotti servizi Edilvi

Transizione edilizia 4.0 l'evoluzione dei prodotti e servizi Edilvi per gli edifici

La profonda trasformazione dell’edilizia e dei metodi costruttivi, la possibilità di gestire i consumi energetici degli edifici da remoto, l’avvento delle comunità energetiche, la diffusione su larga scala delle tecnologie IoT – Internet of Things (Internet delle cose) e la sempre maggior richiesta di connettività stanno cambiando completamente il settore delle costruzioni di edifici.

Tutto ciò ha, infatti, spostato l’orizzonte di progettazione e costruzione. Che non si conclude una volta costruito l’edificio, ma continua nel tempo con la gestione dell’edificio stesso e con la connessione dell’edificio all’ambiente interno ed esterno che lo circonda.

Gli smart building: un sistema interconnesso che combina gestione energetica e servizi alla persona

Un edificio è un sistema composto da tecnologie, servizi, hardware e software che consente di migliorare la qualità della vita di chi lo utilizza, di ottimizzare i consumi energetici e di abbattere gli agenti inquinanti interni ed esterni. Inoltre, un edificio fa parte di un sistema. Non è più un elemento finito a sé stante ma si interfaccia con tutti gli altri edifici che lo circondano.

L’avvento delle CER (Comunità energetiche rinnovabili) consentirà, nei prossimi 10 e 20 anni, di interconnettere gli edifici dal punto di vista energetico garantendo sistemi intelligenti di gestione dell’energia. I risultati saranno:

    • l’abbattimento del prezzo dell’energia, in quanto prodotta sul posto con impianti alimentati da fonti rinnovabili,
    • l’aumento della quota di produzione di energia da fonti rinnovabili,
    • minore inquinamento,
    • riduzione della povertà energetica.

L’avvento delle connessioni ultraveloci consente di gestire da remoto e attraverso tecnologie a portata di tutti (come smartphone, pc, tablet, smart watch, console, sistemi elettronici delle automobili), non solo i consumi energetici, ma anche le diverse funzionalità che i software di domotica e building automation mettono a disposizione delle persone.

Gli smart building nell’ottica di Edilvi

La collaborazione decennale con le università nonché la sperimentazione sul campo nella costruzione di case nzeb, nella riqualificazione di case esistenti, di condomini e di edifici pubblici e dodici anni di ricerca nel campo dell’efficientamento energetico e nello sviluppo digitale ci hanno consentito di sviluppare dei sistemi ad hoc per ogni tipologia di edificio.

La smart home

La nostra smart home sarà costituita dai seguenti elementi:

    • sistema fotovoltaico per l’autoconsumo energetico e predisposizione per la partecipazione alla comunità energetica;
    • batteria di accumulo energetico;
    • colonnine di ricarica per i veicoli elettrici;
    • sistemi di domotica avanzati con gestione a distanza e da mobile;
    • ventilazione meccanica controllata;
    • pompa di calore;
    • sistema di sanificazione integrato dell’aria;
    • gestione ottimale, anche da remoto, degli elettrodomestici di nuova generazione;
    • servizi di telemedicina e telesoccorso;
    • rilevazione digitale di edificio ed impianti per la generazione del digital twin, ossia la creazione, attraverso sistemi digitali di progettazione, di una copia perfetta dell’edificio fisico.

Il condominio smart

Il condominio smart sarà così composto:

    • impianto fotovoltaico per la gestione energetica delle parti comuni e dei singoli alloggi;
    • batteria di accumulo energetico centralizzata;
    • colonnine di ricarica per veicoli elettrici in proporzione al numero di alloggi presenti nell’edificio;
    • infrastruttura multiservizio per la gestione dell’energia e dei servizi nelle parti comuni condominiali;
    • smart home per ogni singolo alloggio;
    • sistema di sanificazione dell’aria per ogni alloggio;
    • ventilazione meccanica controllata e pompa di calore centralizzata;
    • illuminazione led e controllo della stessa da remoto nelle parti comuni del condominio;
    • gestione ottimale degli elettrodomestici per ogni singolo alloggio;
    • rilevazione con laser scanner del sistema edificio-impianti per la creazione del digital twin;
    • rete FTTH;
    • installazione di apposito server che consente l’accesso al sistema di gestione dell’edificio da remoto.

Edifici pubblici smart

Gli edifici pubblici smart saranno dotati di:

    • impianto fotovoltaico per l’autoconsumo di energia;
    • batterie di accumulo energetico che consentono di stabilizzare i picchi di sistema tra produzione e consumo di energia;
    • colonnine di ricarica per i veicoli elettrici a disposizione dei dipendenti;
    • edificio con sistemi di building automation e gestione dei dispositivi elettronici anche da remoto;
    • illuminazione interna ed esterna con luci led gestita da remoto;
    • ventilazione meccanica controllata, pompa di calore e/o caldaia;
    • rilevazione con laser scanner del sistema edificio impianto per la realizzazione del digital twin;
    • collegamento, tramite apposito server, alla piattaforma di gestione da remoto dell’edificio.

Negli smart building scolastici, inoltre, sarà presente un’infrastruttura multiservizi con rete di connessione ultra veloce a banda larga per ottimizzare la didattica a distanza ed i collegamenti per le riunioni online.

Smart factory: fabbriche ed aziende smart

L’ultimo settore su cui ci siamo concentrati è la realizzazione delle fabbriche/aziende smart, un campo che oltre all’ottimizzazione dell’edificio prevede anche l’ottimizzazione energetica delle linee produttive e degli impianti di produzione.

In questo caso il campo di intervento si allarga e la fabbrica sarà dotata di:

    • impianto fotovoltaico per l’autoconsumo con batteria di accumulo e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici;
    • motori di produzione di ultima generazione ed a basso consumo;
    • compressori ad aria compressa;
    • sistemi di refrigerazione ad alta efficienza;
    • ventilazione meccanica controllata ed impianti a basso consumo ed alta efficienza energetica con controllo di gestione da remoto ed ottimizzazione dei consumi;
    • illuminazione led con gestione da remoto;
    • impianti di cogenerazione;
    • impianto solare termico;
    • generatori di calore a basso consumo;
    • rilevazione con laser scanner degli edifici e degli impianti per la creazione del digital twin;
    • connessione tramite server a piattaforme per la gestione da remoto dell’edificio.

Facility management e manutenzione predittiva

I sistemi di gestione da remoto dell’edificio ed il digital twin consentiranno di pianificare la manutenzione predittiva a lungo termine mantenendo l’edificio pienamente funzionante e di ridurre al minimo gli interventi straordinari per malfunzionamento. In caso di guasti o manutenzioni straordinarie sarà, infine, possibile identificare subito il punto ed il malfunzionamento sul quale intervenire con tecnici specializzati.

Se il tuo edificio rientra potenzialmente in uno di questi quattro e sei interessato ad avere maggiori informazioni per trasformarlo in uno smart building contattaci attraverso il form a disposizione qui sotto.

Agrivoltaico: gli incentivi per installare un impianto fotovoltaico sui tetti degli edifici agricoli

agrivoltaico incentivi impianti fotovoltaici pnrr
agrivoltaico incentivi impianti fotovoltaici pnrr

Agrivoltaico: gli incentivi per installare un impianto fotovoltaico sui tetti degli edifici agricoli

Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha introdotto, per gli anni dal 2022 al 2026, importanti incentivi per installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici ad uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Qualche settimana fa avevamo pubblicato un articolo sui parchi agrisolari installabili sopra le aree coltivate, oggi, invece, approfondiamo quanto previsto per gli edifici ad uso agricolo.

Il Mipaaf, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali, attraverso il PNRR, ha messo a disposizione 1,5 miliardi di euro per realizzare 4,3 milioni di mq di fotovoltaico (fonte dati QualEnergia.it) tramite un apposito bando.

Chi può accedere agli incentivi?

Gli incentivi sono dei finanziamenti in conto capitale, sulla spesa ammessa, ai quali possono accedere:

    • Imprenditori agricoli in forma individuale o societaria;
    • Imprese agroindustriali con codici ATECO ammissibili;
    • Cooperative agricole che svolgono attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile e loro cooperative o consorzi (art.1 comma 2 D.lgs 228/2001).

Sono esclusi dagli incentivi i soggetti che hanno un volume di fatturato inferiore a 7 mila euro annui e sono quindi esonerati dalla tenuta della contabilità IVA.

Quali sono gli interventi ammessi?

Gli interventi ammessi sono l’acquisto e la posa in opera di impianti fotovoltaici, con potenza di picco compresa tra i 6kWp ed i 500kWp, assieme all’esecuzione di uno o più dei seguenti interventi:

    • Rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti;
    • Realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
    • Realizzazione di un sistema di aerazione assieme alla sostituzione del tetto (tetto ventilato con camini di evacuazione dell’aria).

Quali spese sono ammesse?

Nel bando sono ammesse le spese per:

    1. realizzare nuovi impianti fotovoltaici:
      1. acquisto e messa a punto di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, componenti varie;
      2. sistemi di accumulo;
      3. acquisto dei materiali per la realizzazione degli interventi;
      4. costi di connessione alla rete;
    1. rimozione e smaltimento dell’amianto e realizzazione di interventi per coibentare i tetti e/o sistema di aerazione:
      1. demolizione e ricostruzione della copertura fino ad un limite massimo di 700€/kWp.

I costi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sono ammessi fino ad un massimo di 1500€/kWp. Possono incrementare nel caso di:

    1. installazione di sistemi di accumulo: ulteriori 1000€/kWp (massimale di spesa per la batteria di accumulo di 50mila euro);
    2. installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici: ulteriori 1000€/kWp per ogni colonnina installata.

Sono ammesse anche le spese di progettazione, le asseverazioni e tutte le spese tecniche del progetto. Per ogni progetto la spesa massima ammissibile è 750mila euro (1milione di euro per ogni beneficiario).

Come funzionano i contributi?

Sono contributi a fondo perduto concessi per il 40 per cento della spesa ammessa, incrementati del 20 per cento nel caso si tratti di: giovani imprenditori, investimenti collettivi o investimenti in zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici (art. 32 regolamento UE 1305/2013).

Per le aziende che si occupano di trasformazione dei prodotti agricoli in prodotti non agricoli l’incentivo scende al 30 per cento della spesa ammessa.

Questo aiuto si può cumulare anche con altri contributi pubblici.

Come vengono concessi i contributi?

Mediante graduatorie di merito in cui costituiscono punteggio di merito l’installazione del fotovoltaico per l’autoconsumo aziendale e la predisposizione per la condivisione dell’energia autoprodotta attraverso comunità energetiche rinnovabili.

Incentivi per gli edifici delle imprese: quali sono?

incentivi per edifici imprese 2022
incentivi per edifici imprese 2022

Immobili di impresa: è possibile accedere agli incentivi statali per la riqualificazione?

Le aziende, sebbene abbiano forti limitazioni nell’accesso agli incentivi che più conosciamo come superbonus 110, bonus ristrutturazioni o a seconda del tipo di società, possono accedere ad alcune soluzioni che consentono di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche degli edifici di loro proprietà.

L’obiettivo di questo articolo è fare una piccola panoramica degli incentivi dedicati agli interventi di riqualificazione energetica e sismica per gli immobili delle imprese.

Andiamo a vedere ora, a seconda del tipo di edificio quali incentivi siano a disposizione e quali società possano accedere.

Immobili strumentali per natura: sismabonus ordinario, bonus facciate, ecobonus e superbonus 110

Nel caso degli immobili strumentali per natura, cioè gli immobili a cui non è possibile cambiare la destinazione d’uso senza che non ci siano trasformazioni radicali (categorie catastali A/10, B, C, D ed E), si possono utilizzare i seguenti incentivi statali nelle modalità indicate:

    • Sismabonus ordinario: ci possono accedere tutte le persone fisiche e giuridiche nel caso in cui l’edificio sia adibito ad attività produttiva; al sismabonus si può accedere anche nel caso di immobili dati in affitto;
    • Bonus facciate: è consentito richiederlo da parte di tutte le società di persone e di capitali;
    • Ecobonus ordinario: possono richiederlo i titolari di reddito d’impresa che effettuano interventi di riqualificazione su immobili di proprietà o di cui hanno il titolo di detenzione;
    • Superbonus 110: si può utilizzare solo nel caso in cui l’azienda partecipi a spese comuni effettuate su condomini in cui detiene delle proprietà; tuttavia, se le unità che possiede l’azienda sono unità non residenziali in condomini prevalentemente non residenziali la detrazione non spetta all’azienda.

Le aziende, di qualsiasi tipo, non possono accedere al bonus ristutturazioni.

Possono però usufruire, sugli altri bonus, di cessione del credito e sconto in fattura.

Immobili strumentali per destinazione: sismabonus ordinario, bonus facciate, ecobonus ordinario e superbonus 110

Se parliamo di immobili strumentali per destinazione, e cioè degli edifici che l’azienda utilizza esclusivamente per l’esercizio dell’impresa, la situazione cambia leggermente:

    • Sismabonus ordinario: spetta a tutte le imprese e società di persone e di capitali per gli immobili in cui svolgono la loro attività e può essere richiesto da attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali e non commerciali;
    • Bonus facciate: possono ricorrervi tutte le società di persone e di capitali;
    • Ecobonus ordinario: vale lo stesso principio destinato agli immobili strumentali per natura;
    • Superbonus 110: le limitazioni rimangono le stesse del sismabonus per i beni strumentali per natura.

Anche in questo caso i proprietari dell’azienda possono usufruire di cessione del credito e sconto in fattura.

Immobili patrimonio (immobilizzati): bonus ristrutturazioni, sismabonus ordinario, bonus facciate, ecobonus ordinario e superbonus 110

Si tratta di abitazioni o terreni locati a terzi o non utilizzati per l’attività (immobili patrimonio). Gli incentivi cui si può accedere sono:

    • Bonus ristrutturazioni solo nel caso di abitazioni patrimonio;
    • Sismabonus ordinario: l’agevolazione spetta a tutte le imprese e società di persone e capitali;
    • Bonus facciate: spetta anche per le abitazioni patrimonio;
    • Ecobonus ordinario: è garantito lo stesso meccanismo che nel caso dei beni strumentali;
    • Superbonus 110: è soggetto alle stesse limitazioni degli immobili strumentali.

Anche in questo caso i proprietari dell’azienda possono usufruire di cessione del credito e sconto in fattura.

Immobili merce: sismabonus ordinario, bonus facciate, superbonus 110

Gli immobili merce possono accedere a:

    • Sismabonus ordinario: con le stesse modalità delle altre tipologie di beni immobili;
    • Bonus facciate: sulla carta il bonus non è vietato tuttavia l’Agenzia delle Entrate non ha ancora dato indicazioni in merito;
    • Ecobonus 110: valgono le stesse limitazioni previste per gli altri immobili aziendali
    • Superbonus 110: valgono le stesse limitazioni previste per gli altri immobili aziendali.

L’azienda può optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Perché è importante intervenire anche sugli immobili aziendali?

Riqualificare il patrimonio di immobili appartenente alle aziende contribuisce a migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza antisismica degli edifici aziendali. Inoltre, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda sul Clima per il 2030.

Un intervento, in particolare, oltre alla coibentazione dell’edificio, può contribuire alla produzione di energia da fonti rinnovabili: l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’autoconsumo.

In questo caso l’azienda è in grado di sostenere in modo più efficiente i costi derivanti dall’utilizzo dell’energia.

Le aziende, infine, possono essere predisposte per la partecipazione alle CER – Comunità Energetiche Rinnovabili – ed immettere in rete l’energia prodotta in surplus. Ciò genera un circolo virtuoso che permette di avere più autonomia energetica ed a costi più moderati per tutti i cittadini, in un’ottica win-win.

Fondi per gli immobili aziendali in Veneto

In Veneto, lo scorso giugno, il fondo anticrisi (gestito da Veneto Sviluppo) è stato aumentato di 5 milioni di euro proprio per dare la possibilità alle aziende che installano un impianto fotovoltaico (più inverter, accumulo ed altre dotazioni tecnologiche) di ulteriori agevolazioni.

Cos’è il general contractor, cosa fa e come scegliere quello che più fa al caso tuo

General contractor: cos'è e cosa fa
General contractor: cos'è e cosa fa

Cos’è il general contractor, cosa fa e come scegliere quello che più fa al caso tuo

Con l’avvento del Superbonus 110 e dell’introduzione dei contratti EPC nel sistema del Parternariato Pubblico Privato si sente sempre più spesso parlare di general contractor. Ma cosa è il general contractor e cosa fa? Oggi spieghiamo nel dettaglio e nel modo più semplice possibile cosa è questa figura, di cosa si occupa e quali sono i parametri di cui tener conto per scegliere un general contractor all’altezza della riqualificazione che devi effettuare.

Cos’è il general contractor?

Innanzitutto, partiamo dalla traduzione: general contractor significa contraente generale.

Il general contractor è un’azienda o un privato a cui, chi deve effettuare dei lavori di riqualificazione (il contraente, che può essere sia un privato che un ente pubblico), si affida per dare in appalto la gestione di tutta la realizzazione dell’intervento di efficientamento su un edificio esistente. Semplificando, il general contractor è un partner a cui il cliente dà in mano tutta la gestione della riqualificazione di un edificio.

Spesso il general contractor nasce come impresa edile e come energy service company. L’esperienza di impresa edile e di energy service company (ESCo), infatti, portano in sé un bagaglio di competenze fondamentali per un buon general contractor:

    • gestione di cantiere,
    • progettazione,
    • amministrazione contabile dei lavori,
    • esperienza nelle pratiche di diagnosi energetica,
    • rapporto con gli enti di riferimento per le pratiche burocratiche,
    • gestione di tutte le figure professionali e delle maestranze che ruotano attorno agli interventi di riqualificazione.

Cosa fa il general contractor?

Di fatto il general contractor si occupa della gestione di una riqualificazione in tutti i suoi processi:

    • Progettazione (capitolato lavori, elaborati, relazioni, computi metrici, cronoprogramma);
    • cantiere e realizzazione lavori;
    • gestione dei fornitori e dei collaboratori di cantiere;
    • cessione del credito e sconto in fattura;
    • realizzazione della diagnosi energetica, della Legge 10, delle APE di inizio e fine lavori, dell’asseverazione del rischio sismico;
    • realizzazione e gestione di tutte le pratiche burocratiche da presentare all’Agenzia delle Entrate e agli Enti Pubblici da coinvolgere.

In buona sostanza, il general contractor si occupa, per il suo cliente, di coordinare tutte le figure che ruotano attorno ad una riqualificazione:

    • collaboratori di cantiere,
    • professionisti tecnici (progettisti, termotecnici, strutturisti, direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza),
    • commercialista,
    • maestranze,
    • operai.

Il general contractor, inoltre, ha la responsabilità di gestire il budget dedicato alla riqualificazione e di assicurarsi che tutte le fasi, dalla progettazione alla chiusura del cantiere fino all’espletamento delle pratiche burocratiche, siano eseguite nei tempi prestabiliti con il cliente e nel rispetto delle tempistiche date dalle normative.

Il compito di un general contractor, dunque, è un compito di grande responsabilità ma che consente al cliente di essere sollevato da gran parte delle incombenze che di solito si generano quando si intraprende un percorso di riqualificazione di un edificio, singola unità immobiliare, condominio o edificio pubblico.

Come scegliere un general contractor?

Qualche spunto lo abbiamo già dato più sopra, tuttavia ti proponiamo un elenco di elementi da valutare per scegliere il tuo general contractor di riferimento:

    • deve avere una consolidata esperienza nell’edilizia;
    • meglio ancora se ha una buona esperienza nel settore dell’efficientamento energetico;
    • deve essere strutturato anche per affrontare la parte strutturale ed antisismica;
    • deve assicurarti di avere collaborazioni consolidate sia per la gestione delle maestranze di cantiere che per la gestione dei professionisti;
    • guarda anche ai metodi di progettazione che utilizza: l’utilizzo del metodo BIM e della modellazione 3D dei progetti è sicuramente un plus da tenere in considerazione;
    • controlla e chiedi se ha già esperienze consolidate come unico referente nella costruzione e/o riqualificazione degli edifici;
    • chiedi se è in possesso di  certificazioni e, se si, quali;
    • controlla da quanti anni è sul mercato l’azienda e/o il professionista di riferimento che si propongono come contraente generale;
    • chiedi una spiegazione dettagliata su come gestisce le pratiche edilizie e burocratiche;
    • valuta la chiarezza delle spiegazioni che ti fornisce, e delle risposte alle domande ed ai dubbi che poni.

L’esperienza di Edilvi come general contractor a Treviso

Diventare un general contractor, per la nostra azienda, è stato uno sbocco naturale derivato da tutte le esperienze maturate dal 1984, anno di fondazione, in poi.

Abbiamo dapprima lavorato su grandi commesse, in particolare nel settore residenziale privato ma anche nel settore pubblico, successivamente abbiamo effettuato riqualificazioni di grandi edifici e dal 2011 siamo diventati una ESCo che si occupa di efficientamento energetico.

Negli anni, inoltre, abbiamo acquisito diverse certificazioni e premi:

    • UNI EN ISO 9001:2015;
    • UNI CEI 11352:2014;
    • Attestazioni Bentley SOA per l’esecuzione di lavori pubblici;
    • Rating di Legalità;
    • Premio EESA 2017 (European Energy Service Award) come miglior ESCo dell’anno.

Negli ultimi 10 anni, dopo aver riposizionato l’azienda nel settore delle costruzioni nZEB e delle riqualificazioni di edifici pubblici abbiamo brevettato un nostro metodo costruttivo che si basa, lato gestione, proprio sul principio di unico referente: il cliente viene seguito in toto dall’azienda e non deve occuparsi né della parte burocratica né dell’individuare da solo altri professionisti, artigiani e fornitori. Forniamo, infatti, un pacchetto chiavi in mano.

Il principio dell’unico referente viene applicato a tutte le abitazioni di nuova costruzione dal 2014. In parallelo, l’attività di ESCo ci ha consentito di avviare come unico referente importanti riqualificazioni di edifici pubblici.

Pertanto, con l’aggiornamento normativo dei bonus fiscali come ecobonus, sismabonus, superbonus 110, l’introduzione della cessione del credito e dello sconto in fattura, l’inserimento dei contratti EPC nel Parternariato Pubblico Privato abbiamo traslato le nostre competenze e le qualità di unico referente diventando dei veri e propri general contractor che operano in provincia di Treviso.

Nel rivolgerti a noi, troverai, dunque, un partner che ti accompagna in tutte le fasi della riqualificazione del tuo edificio, che sia una singola unità immobiliare, un condominio, una scuola o un edificio pubblico di altra tipologia. Ti solleviamo dalle incombenze e ti diamo un prodotto finito, chiavi in mano senza che tu debba preoccuparti di nulla.

Se vuoi saperne di più su come lavoriamo, sui nostri servizi e devi riqualificare un edificio non ti resta che compilare il form qui sotto e contattarci!

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