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Transizione edilizia 4.0: i nuovi prodotti e servizi di Edilvi

Transizione edilizia 4.0: evoluzione prodotti servizi Edilvi
Transizione edilizia 4.0: evoluzione prodotti servizi Edilvi

Transizione edilizia 4.0 l'evoluzione dei prodotti e servizi Edilvi per gli edifici

La profonda trasformazione dell’edilizia e dei metodi costruttivi, la possibilità di gestire i consumi energetici degli edifici da remoto, l’avvento delle comunità energetiche, la diffusione su larga scala delle tecnologie IoT – Internet of Things (Internet delle cose) e la sempre maggior richiesta di connettività stanno cambiando completamente il settore delle costruzioni di edifici.

Tutto ciò ha, infatti, spostato l’orizzonte di progettazione e costruzione. Che non si conclude una volta costruito l’edificio, ma continua nel tempo con la gestione dell’edificio stesso e con la connessione dell’edificio all’ambiente interno ed esterno che lo circonda.

Gli smart building: un sistema interconnesso che combina gestione energetica e servizi alla persona

Un edificio è un sistema composto da tecnologie, servizi, hardware e software che consente di migliorare la qualità della vita di chi lo utilizza, di ottimizzare i consumi energetici e di abbattere gli agenti inquinanti interni ed esterni. Inoltre, un edificio fa parte di un sistema. Non è più un elemento finito a sé stante ma si interfaccia con tutti gli altri edifici che lo circondano.

L’avvento delle CER (Comunità energetiche rinnovabili) consentirà, nei prossimi 10 e 20 anni, di interconnettere gli edifici dal punto di vista energetico garantendo sistemi intelligenti di gestione dell’energia. I risultati saranno:

    • l’abbattimento del prezzo dell’energia, in quanto prodotta sul posto con impianti alimentati da fonti rinnovabili,
    • l’aumento della quota di produzione di energia da fonti rinnovabili,
    • minore inquinamento,
    • riduzione della povertà energetica.

L’avvento delle connessioni ultraveloci consente di gestire da remoto e attraverso tecnologie a portata di tutti (come smartphone, pc, tablet, smart watch, console, sistemi elettronici delle automobili), non solo i consumi energetici, ma anche le diverse funzionalità che i software di domotica e building automation mettono a disposizione delle persone.

Gli smart building nell’ottica di Edilvi

La collaborazione decennale con le università nonché la sperimentazione sul campo nella costruzione di case nzeb, nella riqualificazione di case esistenti, di condomini e di edifici pubblici e dodici anni di ricerca nel campo dell’efficientamento energetico e nello sviluppo digitale ci hanno consentito di sviluppare dei sistemi ad hoc per ogni tipologia di edificio.

La smart home

La nostra smart home sarà costituita dai seguenti elementi:

    • sistema fotovoltaico per l’autoconsumo energetico e predisposizione per la partecipazione alla comunità energetica;
    • batteria di accumulo energetico;
    • colonnine di ricarica per i veicoli elettrici;
    • sistemi di domotica avanzati con gestione a distanza e da mobile;
    • ventilazione meccanica controllata;
    • pompa di calore;
    • sistema di sanificazione integrato dell’aria;
    • gestione ottimale, anche da remoto, degli elettrodomestici di nuova generazione;
    • servizi di telemedicina e telesoccorso;
    • rilevazione digitale di edificio ed impianti per la generazione del digital twin, ossia la creazione, attraverso sistemi digitali di progettazione, di una copia perfetta dell’edificio fisico.

Il condominio smart

Il condominio smart sarà così composto:

    • impianto fotovoltaico per la gestione energetica delle parti comuni e dei singoli alloggi;
    • batteria di accumulo energetico centralizzata;
    • colonnine di ricarica per veicoli elettrici in proporzione al numero di alloggi presenti nell’edificio;
    • infrastruttura multiservizio per la gestione dell’energia e dei servizi nelle parti comuni condominiali;
    • smart home per ogni singolo alloggio;
    • sistema di sanificazione dell’aria per ogni alloggio;
    • ventilazione meccanica controllata e pompa di calore centralizzata;
    • illuminazione led e controllo della stessa da remoto nelle parti comuni del condominio;
    • gestione ottimale degli elettrodomestici per ogni singolo alloggio;
    • rilevazione con laser scanner del sistema edificio-impianti per la creazione del digital twin;
    • rete FTTH;
    • installazione di apposito server che consente l’accesso al sistema di gestione dell’edificio da remoto.

Edifici pubblici smart

Gli edifici pubblici smart saranno dotati di:

    • impianto fotovoltaico per l’autoconsumo di energia;
    • batterie di accumulo energetico che consentono di stabilizzare i picchi di sistema tra produzione e consumo di energia;
    • colonnine di ricarica per i veicoli elettrici a disposizione dei dipendenti;
    • edificio con sistemi di building automation e gestione dei dispositivi elettronici anche da remoto;
    • illuminazione interna ed esterna con luci led gestita da remoto;
    • ventilazione meccanica controllata, pompa di calore e/o caldaia;
    • rilevazione con laser scanner del sistema edificio impianto per la realizzazione del digital twin;
    • collegamento, tramite apposito server, alla piattaforma di gestione da remoto dell’edificio.

Negli smart building scolastici, inoltre, sarà presente un’infrastruttura multiservizi con rete di connessione ultra veloce a banda larga per ottimizzare la didattica a distanza ed i collegamenti per le riunioni online.

Smart factory: fabbriche ed aziende smart

L’ultimo settore su cui ci siamo concentrati è la realizzazione delle fabbriche/aziende smart, un campo che oltre all’ottimizzazione dell’edificio prevede anche l’ottimizzazione energetica delle linee produttive e degli impianti di produzione.

In questo caso il campo di intervento si allarga e la fabbrica sarà dotata di:

    • impianto fotovoltaico per l’autoconsumo con batteria di accumulo e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici;
    • motori di produzione di ultima generazione ed a basso consumo;
    • compressori ad aria compressa;
    • sistemi di refrigerazione ad alta efficienza;
    • ventilazione meccanica controllata ed impianti a basso consumo ed alta efficienza energetica con controllo di gestione da remoto ed ottimizzazione dei consumi;
    • illuminazione led con gestione da remoto;
    • impianti di cogenerazione;
    • impianto solare termico;
    • generatori di calore a basso consumo;
    • rilevazione con laser scanner degli edifici e degli impianti per la creazione del digital twin;
    • connessione tramite server a piattaforme per la gestione da remoto dell’edificio.

Facility management e manutenzione predittiva

I sistemi di gestione da remoto dell’edificio ed il digital twin consentiranno di pianificare la manutenzione predittiva a lungo termine mantenendo l’edificio pienamente funzionante e di ridurre al minimo gli interventi straordinari per malfunzionamento. In caso di guasti o manutenzioni straordinarie sarà, infine, possibile identificare subito il punto ed il malfunzionamento sul quale intervenire con tecnici specializzati.

Se il tuo edificio rientra potenzialmente in uno di questi quattro e sei interessato ad avere maggiori informazioni per trasformarlo in uno smart building contattaci attraverso il form a disposizione qui sotto.

Agrivoltaico: gli incentivi per installare un impianto fotovoltaico sui tetti degli edifici agricoli

agrivoltaico incentivi impianti fotovoltaici pnrr
agrivoltaico incentivi impianti fotovoltaici pnrr

Agrivoltaico: gli incentivi per installare un impianto fotovoltaico sui tetti degli edifici agricoli

Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha introdotto, per gli anni dal 2022 al 2026, importanti incentivi per installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici ad uso produttivo nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Qualche settimana fa avevamo pubblicato un articolo sui parchi agrisolari installabili sopra le aree coltivate, oggi, invece, approfondiamo quanto previsto per gli edifici ad uso agricolo.

Il Mipaaf, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali, attraverso il PNRR, ha messo a disposizione 1,5 miliardi di euro per realizzare 4,3 milioni di mq di fotovoltaico (fonte dati QualEnergia.it) tramite un apposito bando.

Chi può accedere agli incentivi?

Gli incentivi sono dei finanziamenti in conto capitale, sulla spesa ammessa, ai quali possono accedere:

    • Imprenditori agricoli in forma individuale o societaria;
    • Imprese agroindustriali con codici ATECO ammissibili;
    • Cooperative agricole che svolgono attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile e loro cooperative o consorzi (art.1 comma 2 D.lgs 228/2001).

Sono esclusi dagli incentivi i soggetti che hanno un volume di fatturato inferiore a 7 mila euro annui e sono quindi esonerati dalla tenuta della contabilità IVA.

Quali sono gli interventi ammessi?

Gli interventi ammessi sono l’acquisto e la posa in opera di impianti fotovoltaici, con potenza di picco compresa tra i 6kWp ed i 500kWp, assieme all’esecuzione di uno o più dei seguenti interventi:

    • Rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti;
    • Realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
    • Realizzazione di un sistema di aerazione assieme alla sostituzione del tetto (tetto ventilato con camini di evacuazione dell’aria).

Quali spese sono ammesse?

Nel bando sono ammesse le spese per:

    1. realizzare nuovi impianti fotovoltaici:
      1. acquisto e messa a punto di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, componenti varie;
      2. sistemi di accumulo;
      3. acquisto dei materiali per la realizzazione degli interventi;
      4. costi di connessione alla rete;
    1. rimozione e smaltimento dell’amianto e realizzazione di interventi per coibentare i tetti e/o sistema di aerazione:
      1. demolizione e ricostruzione della copertura fino ad un limite massimo di 700€/kWp.

I costi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sono ammessi fino ad un massimo di 1500€/kWp. Possono incrementare nel caso di:

    1. installazione di sistemi di accumulo: ulteriori 1000€/kWp (massimale di spesa per la batteria di accumulo di 50mila euro);
    2. installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici: ulteriori 1000€/kWp per ogni colonnina installata.

Sono ammesse anche le spese di progettazione, le asseverazioni e tutte le spese tecniche del progetto. Per ogni progetto la spesa massima ammissibile è 750mila euro (1milione di euro per ogni beneficiario).

Come funzionano i contributi?

Sono contributi a fondo perduto concessi per il 40 per cento della spesa ammessa, incrementati del 20 per cento nel caso si tratti di: giovani imprenditori, investimenti collettivi o investimenti in zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici (art. 32 regolamento UE 1305/2013).

Per le aziende che si occupano di trasformazione dei prodotti agricoli in prodotti non agricoli l’incentivo scende al 30 per cento della spesa ammessa.

Questo aiuto si può cumulare anche con altri contributi pubblici.

Come vengono concessi i contributi?

Mediante graduatorie di merito in cui costituiscono punteggio di merito l’installazione del fotovoltaico per l’autoconsumo aziendale e la predisposizione per la condivisione dell’energia autoprodotta attraverso comunità energetiche rinnovabili.

Riqualificazione energetica edifici scolastici: nuovo intervento a Cavriglia presso la Scuola Santa Barbara

Riqualificazione scuola santa barbara cavriglia
Riqualificazione scuola santa barbara cavriglia

Riqualificazione energetica edifici scolastici: nuovo intervento a Cavriglia presso la Scuola Santa Barbara

Ad aprile 2022 sono partiti i lavori di riqualificazione energetica e sismica della Scuola Santa Barbara di Cavriglia, in provincia di Arezzo. Si tratta del terzo lavoro di efficientamento in Toscana per Edilvi, dopo la scuola di Meleto ed il Municipio di Seravezza. La fine lavori e la consegna della scuola al Comune avverranno all’inizio del nuovo anno scolastico 2022-2023 tra fine settembre ed i primi giorni di ottobre.

Come per Meleto e Seravezza, i lavori di riqualificazione della scuola (che da scuola primaria diventerà scuola per l’infanzia per bambini da 0 a 6 anni), si stanno svolgendo grazie al parternariato pubblico privato nella formula di contratto EPC (Contratto di Prestazione Energetica) con contributi pubblici quali Conto Termico 2.0 e fondi POR-FESR 2014 – 2020 della Regione Toscana. Grazie al solo Conto Termico sono stati ottenuti circa 275.000 euro di contributi.

Un nuovo edificio scolastico nZEB

L’intervento di riqualificazione energetica e sismica di edificio scolastico, che comprende tutti i lotti inerenti alla scuola, porterà la costruzione a raggiungere la classe energetica nZEB (ad energia quasi zero) con un ingente risparmio energetico che si aggira attorno all’80% dei consumi e delle spese in bolletta, nonché ad incrementare il livello di sicurezza in caso di sisma.

Il processo BIM per la riqualificazione della scuola

Tutto il processo di efficientamento, dalla fase di contratto alla fase di manutenzione post-intervento, passando per la progettazione e l’operatività di cantiere, vengono condotti grazie all’utilizzo del metodo BIM. I rilievi, condotti con laser scanner, hanno consentito di ricreare in ambiente virtuale tutto l’edificio e successivamente di elaborare gli interventi fino a produrre un modello 3D dell’edificio efficientato. In questo modo è stato possibile calcolare i risparmi che si otterranno dopo la realizzazione degli interventi ed ottimizzare la gestione del cantiere (in particolare cronoprogramma e gestione materiali).

Successivamente al completamento dei lavori, Edilvi, grazie ai sistemi di building automation installati sarà in grado di gestire da remoto i consumi energetici della scuola e di effettuare un servizio post-vendita puntuale con manutenzione predittiva e manutenzione straordinaria mirata.

Gli interventi di riqualificazione della scuola

Gli interventi di riqualificazione della scuola sono i seguenti:

    • Coibentazione delle pareti perimetrali con cappotto esterno;
    • Coibentazione della copertura;
    • Installazione di sistema di building automation con controllo di gestione dei consumi energetici da remoto;
    • Sostituzione dei serramenti esistenti con serramenti ad alta efficienza energetica;
    • Sostituzione del generatore di calore della palestra con installazione di pompa di calore elettrica a compressione di vapore e conseguente aggiornamento della centrale termica;
    • Installazione di pompa di calore per l’acqua calda sanitaria nella zona mensa;
    • Taglio della muratura interna ed esterna per l’inserimento di guaina con funzione di freno vapore per il contrasto della risalita dell’umidità;
    • Sostituzione dell’impianto di illuminazione a fluorescenza con luci a LED e sistema di regolazione del flusso luminoso;
    • Sostituzione delle lattonerie esistenti;
    • Interventi di miglioramento strutturale.

Edilvi e la riqualificazione degli edifici scolastici nel contesto del partnernariato pubblico privato

Edilvi dal 2011 opera come ESCo – Energy Service Company nel settore dell’efficientamento degli edifici pubblici ed in particolare degli edifici scolastici. Ha ottenuto e mantenuto negli anni la certificazione UNI CEI 11352:2014 e le attestazioni SOA che consentono di collaborare con la Pubblica Amministrazione tramite contratti EPC rientranti nel settore del Parternariato Pubblico Privato. Gli interventi realizzati da Edilvi si distribuiscono tra la provincia di Treviso e la Regione Toscana.

Per maggiori informazioni è possibile contattarci tramite l’apposito form a fondo pagina.

Incentivi per gli edifici delle imprese: quali sono?

incentivi per edifici imprese 2022
incentivi per edifici imprese 2022

Immobili di impresa: è possibile accedere agli incentivi statali per la riqualificazione?

Le aziende, sebbene abbiano forti limitazioni nell’accesso agli incentivi che più conosciamo come superbonus 110, bonus ristrutturazioni o a seconda del tipo di società, possono accedere ad alcune soluzioni che consentono di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche degli edifici di loro proprietà.

L’obiettivo di questo articolo è fare una piccola panoramica degli incentivi dedicati agli interventi di riqualificazione energetica e sismica per gli immobili delle imprese.

Andiamo a vedere ora, a seconda del tipo di edificio quali incentivi siano a disposizione e quali società possano accedere.

Immobili strumentali per natura: sismabonus ordinario, bonus facciate, ecobonus e superbonus 110

Nel caso degli immobili strumentali per natura, cioè gli immobili a cui non è possibile cambiare la destinazione d’uso senza che non ci siano trasformazioni radicali (categorie catastali A/10, B, C, D ed E), si possono utilizzare i seguenti incentivi statali nelle modalità indicate:

    • Sismabonus ordinario: ci possono accedere tutte le persone fisiche e giuridiche nel caso in cui l’edificio sia adibito ad attività produttiva; al sismabonus si può accedere anche nel caso di immobili dati in affitto;
    • Bonus facciate: è consentito richiederlo da parte di tutte le società di persone e di capitali;
    • Ecobonus ordinario: possono richiederlo i titolari di reddito d’impresa che effettuano interventi di riqualificazione su immobili di proprietà o di cui hanno il titolo di detenzione;
    • Superbonus 110: si può utilizzare solo nel caso in cui l’azienda partecipi a spese comuni effettuate su condomini in cui detiene delle proprietà; tuttavia, se le unità che possiede l’azienda sono unità non residenziali in condomini prevalentemente non residenziali la detrazione non spetta all’azienda.

Le aziende, di qualsiasi tipo, non possono accedere al bonus ristutturazioni.

Possono però usufruire, sugli altri bonus, di cessione del credito e sconto in fattura.

Immobili strumentali per destinazione: sismabonus ordinario, bonus facciate, ecobonus ordinario e superbonus 110

Se parliamo di immobili strumentali per destinazione, e cioè degli edifici che l’azienda utilizza esclusivamente per l’esercizio dell’impresa, la situazione cambia leggermente:

    • Sismabonus ordinario: spetta a tutte le imprese e società di persone e di capitali per gli immobili in cui svolgono la loro attività e può essere richiesto da attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali e non commerciali;
    • Bonus facciate: possono ricorrervi tutte le società di persone e di capitali;
    • Ecobonus ordinario: vale lo stesso principio destinato agli immobili strumentali per natura;
    • Superbonus 110: le limitazioni rimangono le stesse del sismabonus per i beni strumentali per natura.

Anche in questo caso i proprietari dell’azienda possono usufruire di cessione del credito e sconto in fattura.

Immobili patrimonio (immobilizzati): bonus ristrutturazioni, sismabonus ordinario, bonus facciate, ecobonus ordinario e superbonus 110

Si tratta di abitazioni o terreni locati a terzi o non utilizzati per l’attività (immobili patrimonio). Gli incentivi cui si può accedere sono:

    • Bonus ristrutturazioni solo nel caso di abitazioni patrimonio;
    • Sismabonus ordinario: l’agevolazione spetta a tutte le imprese e società di persone e capitali;
    • Bonus facciate: spetta anche per le abitazioni patrimonio;
    • Ecobonus ordinario: è garantito lo stesso meccanismo che nel caso dei beni strumentali;
    • Superbonus 110: è soggetto alle stesse limitazioni degli immobili strumentali.

Anche in questo caso i proprietari dell’azienda possono usufruire di cessione del credito e sconto in fattura.

Immobili merce: sismabonus ordinario, bonus facciate, superbonus 110

Gli immobili merce possono accedere a:

    • Sismabonus ordinario: con le stesse modalità delle altre tipologie di beni immobili;
    • Bonus facciate: sulla carta il bonus non è vietato tuttavia l’Agenzia delle Entrate non ha ancora dato indicazioni in merito;
    • Ecobonus 110: valgono le stesse limitazioni previste per gli altri immobili aziendali
    • Superbonus 110: valgono le stesse limitazioni previste per gli altri immobili aziendali.

L’azienda può optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Perché è importante intervenire anche sugli immobili aziendali?

Riqualificare il patrimonio di immobili appartenente alle aziende contribuisce a migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza antisismica degli edifici aziendali. Inoltre, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda sul Clima per il 2030.

Un intervento, in particolare, oltre alla coibentazione dell’edificio, può contribuire alla produzione di energia da fonti rinnovabili: l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’autoconsumo.

In questo caso l’azienda è in grado di sostenere in modo più efficiente i costi derivanti dall’utilizzo dell’energia.

Le aziende, infine, possono essere predisposte per la partecipazione alle CER – Comunità Energetiche Rinnovabili – ed immettere in rete l’energia prodotta in surplus. Ciò genera un circolo virtuoso che permette di avere più autonomia energetica ed a costi più moderati per tutti i cittadini, in un’ottica win-win.

Fondi per gli immobili aziendali in Veneto

In Veneto, lo scorso giugno, il fondo anticrisi (gestito da Veneto Sviluppo) è stato aumentato di 5 milioni di euro proprio per dare la possibilità alle aziende che installano un impianto fotovoltaico (più inverter, accumulo ed altre dotazioni tecnologiche) di ulteriori agevolazioni.

Cos’è il general contractor, cosa fa e come scegliere quello che più fa al caso tuo

General contractor: cos'è e cosa fa
General contractor: cos'è e cosa fa

Cos’è il general contractor, cosa fa e come scegliere quello che più fa al caso tuo

Con l’avvento del Superbonus 110 e dell’introduzione dei contratti EPC nel sistema del Parternariato Pubblico Privato si sente sempre più spesso parlare di general contractor. Ma cosa è il general contractor e cosa fa? Oggi spieghiamo nel dettaglio e nel modo più semplice possibile cosa è questa figura, di cosa si occupa e quali sono i parametri di cui tener conto per scegliere un general contractor all’altezza della riqualificazione che devi effettuare.

Cos’è il general contractor?

Innanzitutto, partiamo dalla traduzione: general contractor significa contraente generale.

Il general contractor è un’azienda o un privato a cui, chi deve effettuare dei lavori di riqualificazione (il contraente, che può essere sia un privato che un ente pubblico), si affida per dare in appalto la gestione di tutta la realizzazione dell’intervento di efficientamento su un edificio esistente. Semplificando, il general contractor è un partner a cui il cliente dà in mano tutta la gestione della riqualificazione di un edificio.

Spesso il general contractor nasce come impresa edile e come energy service company. L’esperienza di impresa edile e di energy service company (ESCo), infatti, portano in sé un bagaglio di competenze fondamentali per un buon general contractor:

    • gestione di cantiere,
    • progettazione,
    • amministrazione contabile dei lavori,
    • esperienza nelle pratiche di diagnosi energetica,
    • rapporto con gli enti di riferimento per le pratiche burocratiche,
    • gestione di tutte le figure professionali e delle maestranze che ruotano attorno agli interventi di riqualificazione.

Cosa fa il general contractor?

Di fatto il general contractor si occupa della gestione di una riqualificazione in tutti i suoi processi:

    • Progettazione (capitolato lavori, elaborati, relazioni, computi metrici, cronoprogramma);
    • cantiere e realizzazione lavori;
    • gestione dei fornitori e dei collaboratori di cantiere;
    • cessione del credito e sconto in fattura;
    • realizzazione della diagnosi energetica, della Legge 10, delle APE di inizio e fine lavori, dell’asseverazione del rischio sismico;
    • realizzazione e gestione di tutte le pratiche burocratiche da presentare all’Agenzia delle Entrate e agli Enti Pubblici da coinvolgere.

In buona sostanza, il general contractor si occupa, per il suo cliente, di coordinare tutte le figure che ruotano attorno ad una riqualificazione:

    • collaboratori di cantiere,
    • professionisti tecnici (progettisti, termotecnici, strutturisti, direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza),
    • commercialista,
    • maestranze,
    • operai.

Il general contractor, inoltre, ha la responsabilità di gestire il budget dedicato alla riqualificazione e di assicurarsi che tutte le fasi, dalla progettazione alla chiusura del cantiere fino all’espletamento delle pratiche burocratiche, siano eseguite nei tempi prestabiliti con il cliente e nel rispetto delle tempistiche date dalle normative.

Il compito di un general contractor, dunque, è un compito di grande responsabilità ma che consente al cliente di essere sollevato da gran parte delle incombenze che di solito si generano quando si intraprende un percorso di riqualificazione di un edificio, singola unità immobiliare, condominio o edificio pubblico.

Come scegliere un general contractor?

Qualche spunto lo abbiamo già dato più sopra, tuttavia ti proponiamo un elenco di elementi da valutare per scegliere il tuo general contractor di riferimento:

    • deve avere una consolidata esperienza nell’edilizia;
    • meglio ancora se ha una buona esperienza nel settore dell’efficientamento energetico;
    • deve essere strutturato anche per affrontare la parte strutturale ed antisismica;
    • deve assicurarti di avere collaborazioni consolidate sia per la gestione delle maestranze di cantiere che per la gestione dei professionisti;
    • guarda anche ai metodi di progettazione che utilizza: l’utilizzo del metodo BIM e della modellazione 3D dei progetti è sicuramente un plus da tenere in considerazione;
    • controlla e chiedi se ha già esperienze consolidate come unico referente nella costruzione e/o riqualificazione degli edifici;
    • chiedi se è in possesso di  certificazioni e, se si, quali;
    • controlla da quanti anni è sul mercato l’azienda e/o il professionista di riferimento che si propongono come contraente generale;
    • chiedi una spiegazione dettagliata su come gestisce le pratiche edilizie e burocratiche;
    • valuta la chiarezza delle spiegazioni che ti fornisce, e delle risposte alle domande ed ai dubbi che poni.

L’esperienza di Edilvi come general contractor a Treviso

Diventare un general contractor, per la nostra azienda, è stato uno sbocco naturale derivato da tutte le esperienze maturate dal 1984, anno di fondazione, in poi.

Abbiamo dapprima lavorato su grandi commesse, in particolare nel settore residenziale privato ma anche nel settore pubblico, successivamente abbiamo effettuato riqualificazioni di grandi edifici e dal 2011 siamo diventati una ESCo che si occupa di efficientamento energetico.

Negli anni, inoltre, abbiamo acquisito diverse certificazioni e premi:

    • UNI EN ISO 9001:2015;
    • UNI CEI 11352:2014;
    • Attestazioni Bentley SOA per l’esecuzione di lavori pubblici;
    • Rating di Legalità;
    • Premio EESA 2017 (European Energy Service Award) come miglior ESCo dell’anno.

Negli ultimi 10 anni, dopo aver riposizionato l’azienda nel settore delle costruzioni nZEB e delle riqualificazioni di edifici pubblici abbiamo brevettato un nostro metodo costruttivo che si basa, lato gestione, proprio sul principio di unico referente: il cliente viene seguito in toto dall’azienda e non deve occuparsi né della parte burocratica né dell’individuare da solo altri professionisti, artigiani e fornitori. Forniamo, infatti, un pacchetto chiavi in mano.

Il principio dell’unico referente viene applicato a tutte le abitazioni di nuova costruzione dal 2014. In parallelo, l’attività di ESCo ci ha consentito di avviare come unico referente importanti riqualificazioni di edifici pubblici.

Pertanto, con l’aggiornamento normativo dei bonus fiscali come ecobonus, sismabonus, superbonus 110, l’introduzione della cessione del credito e dello sconto in fattura, l’inserimento dei contratti EPC nel Parternariato Pubblico Privato abbiamo traslato le nostre competenze e le qualità di unico referente diventando dei veri e propri general contractor che operano in provincia di Treviso.

Nel rivolgerti a noi, troverai, dunque, un partner che ti accompagna in tutte le fasi della riqualificazione del tuo edificio, che sia una singola unità immobiliare, un condominio, una scuola o un edificio pubblico di altra tipologia. Ti solleviamo dalle incombenze e ti diamo un prodotto finito, chiavi in mano senza che tu debba preoccuparti di nulla.

Se vuoi saperne di più su come lavoriamo, sui nostri servizi e devi riqualificare un edificio non ti resta che compilare il form qui sotto e contattarci!

Municipio di Seravezza: a ritmo sostenuto i lavori di riqualificazione

Riqualificazione del municipio di Seravezza copertina
Riqualificazione del municipio di Seravezza copertina

Municipio di Seravezza: vanno a ritmo sostenuto i lavori di riqualificazione energetica e sismica

I lavori di riqualificazione energetica e sismica del Municipio di Seravezza (provincia di Lucca – Toscana) proseguono senza sosta dal 3 maggio scorso, giorno in cui i ragazzi del nostro Team Edilvi hanno dato il via al cantiere. Il cantiere vedrà i nostri operai specializzati operativi per 300 giorni. Al Comune di Seravezza verrà, poi, consegnato un edificio completamente rinnovato, confortevole e sicuro.

Si tratta, infatti, di un cantiere prestigioso che consentirà di rendere nZEB (edificio ad energia quasi zero) il Municipio comunale, abbattendo così i consumi energetici e le emissioni di CO2 in atmosfera. Inoltre, grazie ad innovative soluzioni strutturali, l’edificio verrà migliorato anche sotto il punto di vista antisismico.

Seravezza: i dati dell’intervento di riqualificazione del Municipio

L’intervento, realizzato tramite apposito contratto EPC (contratto di performance energetica), vale 1.986.042,78 reperiti tramite contributi statali e fondi del Comune. È stato progettato dai nostri tecnici in collaborazione con l’ing. Matteo Pierami di Lucca (che ha curato il progetto esecutivo) ed ha goduto del contributo di una ricercatrice di Padova che per tre anni ha lavorato sull’integrazione di interventi strutturali ed energetici.

La nostra squadra sta, infatti, applicando un “cappotto armato strutturale” che garantisce la riduzione dello scambio energetico tra ambienti interni ed esterni ed aumenta la tenuta della struttura in caso di sisma.
Ciò consente di ridurre i costi dell’intervento ed i giorni di lavoro garantendo, dunque, tempi di consegna più rapidi rispetto ad altri interventi di riqualificazione con metodi tradizionali. Un intervento, quello di Seravezza, che vede un’ulteriore svolta della nostra azienda verso l’innovazione in edilizia.

Gli interventi effettuati nel dettaglio

L’intervento di riqualificazione del Municipio di Seravezza, che ricordiamo diventerà un edificio ad energia quasi zero, prevede le seguenti opere:
• Applicazione di cappotto armato strutturale sulle pareti esterne;
Rinforzo strutturale di due pareti interne dalle fondazioni alla sotto copertura per renderle pareti portanti (sempre in ottica di miglioramento antisismico);
• Sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato esistente con impianto di climatizzazione invernale ed estiva con pompa di calore VRF;
• Sostituzione di tutti gli infissi esterni;
• Sostituzione dell’impianto di illuminazione esistente con nuovo impianto di illuminazione con luci a LED;
Rifacimento del tetto;
• Installazione di impianto fotovoltaico di 36,7kW di potenza sulla nuova copertura;
• Installazione di sistemi di telecontrollo di ultima generazione per il monitoraggio degli impianti e dei consumi.

Le innovazioni procedurali: dalla progettazione BIM al controllo dei consumi a distanza

La riqualificazione del Municipio di Seravezza, oltre alla sua importanza di per sé stessa come intervento, ha significato un ulteriore passo in avanti per l’azienda verso la digitalizzazione dei processi aziendali. In primo luogo, la progettazione di tutto l’intervento è stata portata avanti dal nostro ufficio tecnico utilizzando il metodo BIM dall’inizio alla fine di tutto il percorso propedeutico all’intervento.

Per la progettazione, avvenuta quasi per intero in 3D, sono stati utilizzati software avanzati quali Revit, MEP e Midas per le diverse parti architettonica, impiantistica e strutture, integrando calcoli energetici, strutturali ed elementi/famiglie BIM; consentendo di prevedere già in fase di progettazione definitiva ed esecutiva tutti i materiali necessari per il cantiere.

Inoltre, grazie agli ultimi ritrovati tecnologici in fatto di contabilizzazione dei consumi, l’azienda, attraverso un ulteriore collaborazione con l’Università, ha progettato un’applicazione proprietaria per la raccolta e l’elaborazione dei dati energetici da remoto. L’applicazione consente, infatti, ad intervento finito, di controllare i dati di consumo in tempo reale ed intervenire da remoto qualora dovessero verificarsi anomalie in loco. Da Villorba (provincia di Treviso) a Seravezza, in pochi secondi, le anomalie di sistema possono essere corrette e ripristinate nel loro funzionamento.

Infine, questo sistema di raccolta dei dati ci consente di programmare con date certe e ad interventi regolari le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, evitando così malfunzionamenti degli impianti ed interventi di sostituzione o riparazione tempestiva qualora ce ne dovesse essere la necessità.

Un’ulteriore app proprietaria destinata agli operatori edili attivi nell’intervento del Municipio di Seravezza consente di accedere facilmente alla rubrica dei fornitori, alla fruizione di tutti i documenti di progetto ed alle forniture in pochi secondi, razionalizzando, così, anche i tempi di gestione del cantiere stesso.

Le parole dell’Amministratore Delegato Diego Pavan

“L’intervento di Seravezza – spiega l’Amministratore Delegato – è un vero e proprio sogno che si avvera e che, grazie a tutti gli operatori coinvolti ed alla lungimiranza degli amministratori locali, ci ha permesso di lavorare integrando tutti i processi aziendali. Con questo intervento ci avviamo, in maniera sempre più rapida, verso la digitalizzazione e la razionalizzazione delle varie fasi di lavoro, la gestione innovativa del cantiere, l’ottimizzazione dei processi di facility management e di manutenzione predittiva. Adesso possiamo iniziare a parlare di vera e propria transizione edilizia 4.0”

Per saperne di più

Se sei un amministratore pubblico o un dirigente pubblico e ti interessa saperne di più su come sia possibile applicare i contratti EPC, in parternariato pubblico privato, ed ottenere gli incentivi del Conto Termico per riqualificare gli edifici pubblici di competenza del tuo Comune o dell’Ente di cui fai parte, contattaci per richiedere maggiori informazioni e scarica le nostre guide di approfondimento.

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Superbonus 110: cosa cambia nel 2021 (e nel 2022)

Superbonus 110 casetta prototipo
Superbonus 110 casetta prototipo

Superbonus 110: cosa cambia nel 2021 (e nel 2022)

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha introdotto importanti modifiche alla disciplina dei Superbonus, introdotta con il Decreto Rilancio a maggio 2020 (art. 119 DL 34/2020 convertito in L. 77/2020). In particolare la Legge di Bilancio ha prorogato le scadenze per l’accesso ai bonus, introdotto la possibilità per le imprese di accedere ai bonus se proprietari di unità immobiliari in condomini a destinazione residenziale prevalente per i lavori sulle parti comuni, regolamentato la disciplina in fatto di unico proprietario di edificio con più di due unità immobiliari accatastate, e prorogato cessione del credito e sconto in fattura fino al 31 dicembre 2022. Andiamo, dunque, ad approfondire le modifiche.

Superbonus 110: le nuove scadenze relative ad incentivi statali, cessione del credito e sconto in fattura

Il Superbonus 110, con la modifica introdotta dalla Legge di Bilancio, vale dal 01 luglio 2020 fino al 30 giugno 2022. La scadenza può essere prorogata al 31 dicembre 2022 per i condomini che al 30 giugno 2022 abbiano effettuato almeno il 60% degli interventi stabiliti per l’accesso agli incentivi.

Per le ex IACP (Istituti Autonomi per le Case Popolari) la scadenza dei bonus è stata prorogata al 31 dicembre 2022 con possibilità di proroga fino al 30 giugno 2023 nel caso in cui al 31 dicembre 2022 siano stati svolti sull’edificio almeno il 60% dei lavori.

Anche la possibilità di optare per cessione del credito e sconto in fattura vale fino al 31 dicembre 2022.

Nuovi beneficiari: unici proprietari, terzo settore e imprese

Potranno accedere ai Superbonus 110:

    • Condomini;
    • Persone fisiche, non esercenti attività di impresa, arti o professioni, su interi fabbricati con massimo 4 unità immobiliari accatastate, appartenenti ad unico proprietario o in comproprietà;
    • Persone fisiche, non esercenti attività di impresa, arti o professioni, su singole unità immobiliari residenziali;
    • Ex IACP per spese fino al 31 dicembre 2022 (e fino al 30 giugno 2023 se al 31 dicembre 2022 sono stati avviati e realizzati almeno il 60% dei lavori);
    • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
    • Terzo settore;
    • Associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente a lavori su spogliatoi e parti di spogliatoi;
    • Imprese per unità immobiliari possedute o detenute in condomini, in riferimento alle sole parti comuni (circolare Agenzia delle Entrate 24/E/2020).

Per quanto riguarda le imprese, già in precedenza, con la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 34/E/2020 erano state ammesse le spese per interventi di risparmio energetico o di messa in sicurezza sismica su edifici immobili merce di imprese di costruzioni e ristrutturazione immobiliare, oltre alle spese su immobili locati a terzi da parte di società immobiliari. L’inserimento dei lavori nelle parti comuni dei condomini a destinazione residenziale prevalente allarga, dunque, il panorama anche per le imprese.

Ripartizione in quote annuali e tipologie di interventi

La Legge di Bilancio 2021 ha stabilito anche la ripartizione delle detrazioni in quote annuali: le spese sostenute nel 2021 si recupereranno in cinque quote annuali di pari importo; le spese del 2022, invece, si recupereranno in quattro quote annuali.

Si potrà optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, anziché detrarre gli interventi nella dichiarazione dei redditi, fino al 31 dicembre 2022.

Gli interventi, come in precedenza, si suddividono in interventi traino ed interventi trainati.

Tra gli interventi traino abbiamo:

    • L’isolamento termico delle superfici degli edifici;
    • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
    • La messa in sicurezza sismica.

Tra gli interventi trainati rientrano invece:

    • Tutti gli interventi rientranti nell’Ecobonus art. 14 DL 63/2013;
    • Gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche art. 16-bis c. 1 lett. e DPR 917/1986;
    • L’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
    • L’installazione di impianti fotovoltaici e la contestuale successiva installazione di sistemi di accumulo energetico.

Gli interventi si considerano trainati se le relative spese sono sostenute tra la data di inizio e la data di fine dei lavori traino; inoltre, se tutti i lavori sono eseguiti dalla stessa impresa che funge da general contractor sarà la stessa azienda che potrà attestare data di inizio e data di fine dei lavori traino con un’apposita attestazione.

Il Superbonus 110 ed Edilvi

La nostra azienda, che da anni segue la disciplina normativa in merito ad ecobonus e sismabonus, rientra proprio in quest’ultima casistica in quanto, grazie al proprio know how ed all’esperienza acquisita negli anni, si pone come unico referente, e quindi general contractor, per l’esecuzione di lavori di riqualificazione con gli incentivi statali e la gestione della documentazione correlata, dando un servizio completo al cliente finale che non deve preoccuparsi né della gestione delle diverse fasi di cantiere né della produzione di documenti in proprio.

In particolare offriamo un servizio dedicato in provincia di Treviso per possibili clienti che vogliono effettuare interventi di demolizione e ricostruzione di case singole. In questo caso la nostra azienda si occupa della demolizione, della gestione delle pratiche burocratiche e della ricostruzione della casa finita con consegna chiavi in mano, grazie al metodo brevettato Casa Smart Plus. In pochi mesi viene consegnata al cliente una casa nZEB, ad energia quasi zero, antisismica, confortevole e con gestione dei consumi ottimale.

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Demolizione e ricostruzione: un binomio vincente grazie alle opportunità offerte dal Super Bonus 110

Demolizione e ricostruzione nuova copertina
Demolizione e ricostruzione nuova copertina

Perchè conviene riqualificare con la demolizione e ricostruzione grazie al Super Bonus 110?

Il patrimonio edilizio italiano, come già accennato anche in articoli presentati negli anni scorsi nel nostro blog, si configura come un patrimonio costituito nella maggior parte dei casi da edifici datati, energivori, non sicuri dal punto di vista antisismico, poco confortevoli e poco salubri con inevitabili ripercussioni sulla salute e sulle tasche dei cittadini che spendono tanto per riscaldare in inverno e per raffrescare in estate. Oltre tutto la scarsa efficienza degli edifici si ripercuote sull’ambiente ed in particolare sull’aria che risulta sempre più inquinata.

Una recente indagine svolta da ENEA, Istituto per la competitività (I-Com) e Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionisti (FIAIP), presentata ad aprile 2020, sulla base di dati raccolti nel 2019, ha evidenziato che quasi il 70% del campione di edifici analizzati apparteneva alle ultime tre classi energetiche G, F ed E; mentre solo il 12% rientrava in classi efficienti quali A1-4 e B. In particolare ricadono nelle classi energetiche peggiori edifici quali monolocali, bilocali e trilocali (85%) e villette e case unifamiliari (73%).

Capita spesso, infatti, che le case costruite nel secondo dopo guerra, in particolare le case costruite prima degli anni ’90, siano in classi energetiche molto basse (principalmente classi quali G ed F) e versino in condizioni di scarsissima efficienza energetica e bassissima sicurezza antisismica.

Demolizione e ricostruzione fase di demolizione edificio

Nuove prospettive con il Super Bonus 110: demolizione e ricostruzione diventano un’opzione conveniente

Negli anni, l’introduzione delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e dell’ecobonus ha dato una piccola spinta al mercato permettendo di riqualificarne una parte, seppur ancora troppo piccola rispetto agli obiettivi stabiliti dall’Italia e dall’Unione Europea per il 2020 prima e per il 2030 in seguito, delle abitazioni del Belpaese.

Tuttavia, l’introduzione del Super Bonus 110, avvenuta con il Decreto 19 maggio 2020 n.34 (Decreto Rilancio, convertito in Legge 17 luglio 2020 n. 77), potrebbe dare quella marcia in più al settore delle riqualificazioni energetiche e sismiche. Tra gli interventi di efficientamento energetico compresi nel Super Bonus 110, infatti, rientrano anche interventi di demolizione e ricostruzione delle case. I requisiti per accedere agli incentivi rimangono gli stessi del Super Bonus: l’importante è che con la demolizione e ricostruzione si ottenga il miglioramento di almeno due classi energetiche rispetto all’abitazione da demolire, si rispettino i requisiti minimi contenuti nel DM 26 giugno 2015 e gli involucri utilizzati per la ricostruzione rientrino nei Criteri Ambientali Minimi (DM 11 ottobre 2017).

Chi possiede una casa datata ed energivora, anziché optare per l’applicazione del cappotto, la sostituzione della caldaia, e la sostituzione degli infissi (tra gli interventi più gettonati) potrebbe pensare al ricorso agli incentivi per demolizione e ricostruzione delle singole unità immobiliari anziché effettuare singoli o plurimi interventi migliorativi che risulterebbero più invasivi, meno efficaci e con tempistiche di cantiere molto più lunghe. La demolizione e ricostruzione potrebbe essere, infatti, l’ideale per chi possiede case unifamiliari o villette degli anni ’60, ’70 o ’80.

Inoltre, il nuovo Decreto Semplificazione all’art. 10 ha introdotto la possibilità di effettuare interventi di demolizione e ricostruzione con spostamento di volume e sagoma delle abitazioni nell’osservanza delle distanze legittimamente preesistenti.

Demolizione e ricostruzione esempio casa smart plus

Che cosa propone EDILVI?

EDILVI dal 2011 è una ESCo – Energy Service Company certificata UNI CEI 11352 e dal 1984 è un’impresa edile a Treviso e provincia. Dall’esperienza trentennale nel campo edilizio, dall’esperienza decennale come ESCo e dallo studio costante dei principali incentivi quali Ecobonus, Sismabonus, ed ora Super Bonus 110, nonché grazie al metodo costruttivo brevettato Casa Smart Plus propone un pacchetto integrato per la demolizione e ricostruzione delle abitazioni datate offrendo l’opportunità di costruire una casa ecosostenibile (in classe energetica A4 – edifici nZEB ad energia quasi zero) beneficiando degli incentivi fiscali e dei meccanismi di cessione del credito e di sconto in fattura.

EDILVI si propone, dunque, come partner unico a 360 gradi per la gestione economica, finanziaria e costruttiva della nuova casa a fronte della demolizione dell’edificio esistente. Affidarsi a noi significa affidarsi ad un’azienda che mette in campo progettisti e partner fidati come artigiani, elettricisti, idraulici, e che coordina tutta la gestione del cantiere fino alla consegna della casa finita ed abitabile in soli 4 mesi dall’avvio del cantiere.

Inoltre, potrai scegliere e personalizzare le finiture che preferisci scegliendole direttamente nel nostro showroom aziendale dove esponiamo una vasta gamma di prodotti selezionati dei nostri migliori fornitori.

Se vuoi dunque valutare la possibilità di demolire e ricostruire la tua casa a Treviso e provincia, usufruendo degli incentivi fiscali Super Bonus 110 non ti resta che cliccare qui sotto e richiedere il tuo preventivo. Ti chiederemo alcuni dati, documenti e planimetrie dell’attuale abitazione che serviranno a noi per una prima valutazione dell’intervento. Qualora dovessi riscontrare delle difficoltà nella compilazione contatta il numero di assistenza che trovi all’interno del form.

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Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto: i bandi della Regione in scadenza a marzo 2020

Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto
Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto

Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto: i bandi della Regione in scadenza a marzo 2020

A marzo 2020 scadranno due importanti bandi della Regione del Veneto per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici.  Ambedue parte del POR-FESR 2014-2020 Asse 4 “Sostenibilità energetica e qualità ambientale”, Azione 4.1.1 “Promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici o strutture pubbliche o a uso pubblico e integrazione di fonti rinnovabili” mettono sul piatto, rispettivamente:

    • 10 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica destinati alla riqualificazione delle case ATER;
    • e 25 milioni di euro per l’efficientamento energetico di edifici pubblici a destinazione non residenziale.

Andiamo ora a vedere più nel dettaglio i due bandi.

Efficientamento energetico edifici pubblici: 25 milioni per il patrimonio pubblico non residenziale

Ad agosto 2019 la Regione del Veneto ha approvato un bando pubblico volto alla “Promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio ed ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici”.

Il bando, che scade il prossimo 6 marzo, è destinato all’efficientamento energetico ed alla digitalizzazione di edifici strategici o rilevanti per la prevenzione del rischio sismico (OPCM 3685/2003 e DGR 3645/2003). In parole semplici: il bando si rivolge a tutti quegli edifici di proprietà degli Enti Locali, che si trovano nel territorio della Regione Veneto, e che è necessario rimangano operativi nel caso in cui si verificasse un terremoto.

I fondi sono destinati ad edifici che non necessitano di lavori di adeguamento o miglioramento strutturale, o ad edifici per i quali si sta procedendo all’adeguamento o miglioramento sismico. Dunque, ad edifici che presentano già un certo grado di sicurezza. (Deliberazione della Giunta Regionale n. 1969 del 23 dicembre 2019 che modifica la Deliberazione n. 1242 del 20 agosto 2019)

Spesa minima ammissibile

200.000,00 euro

Contributo massimo

1.500.000,00 euro per intervento

Superficie minima

500mq di superficie utile

Efficientamento energetico edifici pubblici: 10 milioni per l'edilizia residenziale pubblica

La DGR nr. 1633 del 05 novembre 2019 ha destinato all’efficientamento energetico delle case ATER, presenti nel territorio regionale, 10 milioni di euro. La scadenza per partecipare al bando è il 02 marzo 2020.

Non sono ammessi edifici oggetti di contratto EPC (contratto di prestazione energetica); l’intervento deve essere effettuato mediante contratto di appalto. Non beneficiano del contributo gli interventi effettuati prima del 01 gennaio 2019. Non sono ammessi:

    • interventi di demolizione e ricostruzione dell’edificio;
    • spese per ampliamenti,
    • acquisto di terreni;
    • acquisto di fabbricati;
    • locazione di immobili;
    • acquisto di materiale usato;
    • oneri finanziari;
    • oneri inerenti conti bancari;
    • eventuali obblighi di iscrizioni in bilancio delle immobilizzazioni;
    • ammende, penali e spese per controversie legali;
    • spese per la predisposizione della rendicontazione, il caricamento della domanda di sostegno e di pagamento;
    • spese per il personale.

Sono previste, inoltre, limitazioni per l’installazione di caldaie a biomassa nei Comuni con alti valori di PM10.

Infine, saranno previste delle premialità nei punteggi per livelli di progettazione avanzati.

Spesa minima ammissibile

200.000,00 euro

Contributo massimo

2.000.000,00 euro per intervento

Superficie minima

500mq di superficie utile

Le spese non coperte dal contributo dovranno essere finanziate dall’Ente beneficiario con risorse proprie o con ulteriori contributi di diversa origine. Il contributo regionale, infatti, è cumulabile con altre forme di sostegno fino al 100% della spesa ammessa al contributo.

I servizi di EDILVI, energy service company in Veneto

EDILVI, oltre ad essere impresa edile a Treviso dal 1984, è dal 2011 una Energy Service Company in Veneto attiva nell’efficientamento energetico di edifici pubblici. Oltre alla consulenza ed alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica, possiamo offrire agli Enti Locali, alle ATER ed alla Pubblica Amministrazione, consulenza nel settore degli smart building, della gestione e contabilizzazione dei consumi energetici da remoto, e della building automation.

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Dipingere casa colori di tendenza nel 2020: i nostri consigli

Dipingere casa colori di tendenza 2020
Dipingere casa colori di tendenza 2020

Dipingere casa colori di tendenza nel 2020: i nostri consigli per rendere unica la tua abitazione

Se stai per costruire casa, o per ristrutturare casa o semplicemente hai intenzione di dare una rinfrescata alle pareti interne della tua abitazione allora non puoi perderti i nostri consigli sui colori di tendenza nel 2020. Spazio a colori che aiutano a creare un’atmosfera rilassante e allegra, che ci aiuti a staccare dallo stress quotidiano.

Le mura domestiche sono, infatti, il nostro rifugio, per cui dipingere casa con i colori di tendenza nel 2020 significa scegliere nuances che alimentino il nostro benessere ed il nostro buon umore. I colori devono farci stare bene in un determinato spazio.

A farla da padrona saranno, dunque, tutte le tonalità di verde chiaro (dal verde menta al verde salvia), il beige, l’azzurro cielo ed il blue navy per i contesti legati al settore luxury. Dimentichiamoci, dunque, del grigio puro che l’ha fatta da padrona negli anni scorsi; non scomparirà, ovviamente, ma verrà declinato su tonalità più vicine ai già citati verde e azzurro.

Verde menta e verde salvia

Sono i colori del 2020 per eccellenza, non solo nel settore casa ma in tutti i settori: arredamento, vestiti, oggettistica. Ma per quale motivo verde menta e verde salvia vanno così di moda, tanto da raggiungere il gradino più alto del podio anche per dipingere e arredare casa? Perché il verde, soprattutto nelle tonalità più chiare e soft è un colore che crea un’immediata sensazione di sollievo e relax; un toccasana, dunque, che fa da contraltare ai ritmi frenetici della vita moderna. Non solo. Il verde menta ed il verde salvia ampliano lo spazio percepito e coniugano, alle sensazioni di benessere, anche grande eleganza e brillantezza. Ecco, perché sono il top, sia per le pareti che per gli accessori. Infine, si adattano sia allo stile classico che ad uno stile più moderno.

Dipingere casa colori di tendenza. Salotto verde menta

Azzurro

Come il verde menta anche l’azzurro è un colore che dà un’immediata sensazione di benessere e relax. Ecco perché è tra i colori di tendenza per dipingere casa nel 2020. Ci aiuta ad essere più distesi e sereni e, ricordandoci l’essenza impalpabile dell’aria, dà un tocco di brio alle stanze. Indicato soprattutto per la zona giorno, può essere utilizzato a tutta parete (non tutta la stanza) ed anche in contrasto con altri colori quali bianco o giallo.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 azzurro

Beige

Sulla stessa lunghezza d’onda di verde e azzurro, un altro colore che prenderà piede nel corso del 2020 per la sua capacità di creare relax è il beige. Dipingere casa colori di tendenza significa: abbandonare i grigi ed i tortora premiati gli anni scorsi nelle pareti neutre, per tornare ad un colore molto in voga in passato ma molto più tenue: il beige. Con le nuances del beige saranno poi l’arredamento ed i complementi a fare la differenza. Chi sceglierà il beige per le pareti potrà, infatti, sbizzarrirsi ad abbinare colori e stili a seconda del proprio gusto. Un colore neutro, si sa, sta bene con tutto.

Dipingere casa colori di tendenza 2020. Torna il beige

Rosa tramonto

Per chi ama la tranquillità, relax ma vuole anche un tocco romantico allora consigliamo di dare un tocco di rosa alle pareti. Non un rosa qualsiasi ma quello che viene denominato “rosa tramonto” in quanto ricorda le sfumature delle nuvole al crepuscolo. Un rosa non eccessivo ma nemmeno troppo spento, sinonimo di eleganza.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 rosa tramonto

Giallo mostarda

Deciso, definito, non comune; il giallo è un colore adatto a persone con caratteri forti e personalità che non hanno paura di osare. Molto vicino alla regalità del colore oro è il trait d’union tra passato, presente e futuro. Il giallo è, infatti, un colore che ritorna periodicamente in voga ed esprime sia un’animo vintage che un’animo che guarda a nuovi orizzonti. Se unito a complementi d’arredo o dettagli di colori altrettanto decisi, risalterà ancora di più. Noi, lo apprezziamo particolarmente accostato al bianco o al blu.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 giallo mostarda

Arancione cantalupo

A metà strada tra la forte caratterizzazione del giallo mostarda e lo stile romantico del rosa tramonto, l’arancione cantalupo è la tonalità d’arancione tipica del melone cantalupo. Un colore nuovo, brillante, che infonde energia; ieale per ambienti ricercati. La sua esaltazione avviene con accostamenti finora considerati azzardati, quali quelli con il verde menta e con l’azzurro.

Dipingere casa colori di tendenza camera arancione cantalupo

Marrone ramato

Adatto principalmente ai mobili della zona giorno, sia in stile classico che in stile moderno, è un marrone con venature bordeaux. Questo colore è molto caratterizzante ed a nostro avviso è più impegnativo rispetto agli altri colori finora elencati. Ne sconsigliamo l’impiego come pittura per le pareti in quanto toglie luminosità all’ambiente e lo rende più cupo. Si sposa bene, invece, con case luminose in cui a predominare siano i colori neutri, se non addirittura il bianco; anche in questo caso però solo come complemento d’arredo.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 marrone ramato

Viola lampone

Il viola lampone è colore audace, molto femminile, intenso e romantico. Se si decide di dipingere le pareti interne con questo colore non dovranno mancare arredi e complementi che lo contrastino. Ad esempio, ad una parete viola nel salotto ben si abbina un divano bianco con cuscini della stessa tonalità del muro e tono su tono.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 viola lampone

Blue Navy

Chiudiamo, infine, la nostra carrellata sui colori di tendenza per dipingere le pareti di casa con il Blue Navy. La tonalità di blu per eccellenza di quest’anno sarà il Naval SW6244, un colore che si avvia a diventare il re incontrastato nel settore luxury e che trova la sua massima esaltazione abbinato al bianco ed all’oro.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 blue navy

I nostri servizi

La nostra azienda è un’impresa edile a Treviso che si occupa di costruire case ecosostenibili, oltre che di vendita immobiliare a Treviso e provincia (in particolare di terreni edificabili ed appartamenti). Operiamo come unico referente nei confronti del cliente. Cosa significa? Che accompagniamo il cliente in tutte le fasi di realizzazione della sua casa, compresa la scelta delle finiture e la scelta dei colori più adatti a valorizzare gli ambienti interni ed esterni dell’abitazione. 

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