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Cos’è il general contractor, cosa fa e come scegliere quello che più fa al caso tuo

General contractor: cos'è e cosa fa
General contractor: cos'è e cosa fa

Cos’è il general contractor, cosa fa e come scegliere quello che più fa al caso tuo

Con l’avvento del Superbonus 110 e dell’introduzione dei contratti EPC nel sistema del Parternariato Pubblico Privato si sente sempre più spesso parlare di general contractor. Ma cosa è il general contractor e cosa fa? Oggi spieghiamo nel dettaglio e nel modo più semplice possibile cosa è questa figura, di cosa si occupa e quali sono i parametri di cui tener conto per scegliere un general contractor all’altezza della riqualificazione che devi effettuare.

Cos’è il general contractor?

Innanzitutto, partiamo dalla traduzione: general contractor significa contraente generale.

Il general contractor è un’azienda o un privato a cui, chi deve effettuare dei lavori di riqualificazione (il contraente, che può essere sia un privato che un ente pubblico), si affida per dare in appalto la gestione di tutta la realizzazione dell’intervento di efficientamento su un edificio esistente. Semplificando, il general contractor è un partner a cui il cliente dà in mano tutta la gestione della riqualificazione di un edificio.

Spesso il general contractor nasce come impresa edile e come energy service company. L’esperienza di impresa edile e di energy service company (ESCo), infatti, portano in sé un bagaglio di competenze fondamentali per un buon general contractor:

    • gestione di cantiere,
    • progettazione,
    • amministrazione contabile dei lavori,
    • esperienza nelle pratiche di diagnosi energetica,
    • rapporto con gli enti di riferimento per le pratiche burocratiche,
    • gestione di tutte le figure professionali e delle maestranze che ruotano attorno agli interventi di riqualificazione.

Cosa fa il general contractor?

Di fatto il general contractor si occupa della gestione di una riqualificazione in tutti i suoi processi:

    • Progettazione (capitolato lavori, elaborati, relazioni, computi metrici, cronoprogramma);
    • cantiere e realizzazione lavori;
    • gestione dei fornitori e dei collaboratori di cantiere;
    • cessione del credito e sconto in fattura;
    • realizzazione della diagnosi energetica, della Legge 10, delle APE di inizio e fine lavori, dell’asseverazione del rischio sismico;
    • realizzazione e gestione di tutte le pratiche burocratiche da presentare all’Agenzia delle Entrate e agli Enti Pubblici da coinvolgere.

In buona sostanza, il general contractor si occupa, per il suo cliente, di coordinare tutte le figure che ruotano attorno ad una riqualificazione:

    • collaboratori di cantiere,
    • professionisti tecnici (progettisti, termotecnici, strutturisti, direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza),
    • commercialista,
    • maestranze,
    • operai.

Il general contractor, inoltre, ha la responsabilità di gestire il budget dedicato alla riqualificazione e di assicurarsi che tutte le fasi, dalla progettazione alla chiusura del cantiere fino all’espletamento delle pratiche burocratiche, siano eseguite nei tempi prestabiliti con il cliente e nel rispetto delle tempistiche date dalle normative.

Il compito di un general contractor, dunque, è un compito di grande responsabilità ma che consente al cliente di essere sollevato da gran parte delle incombenze che di solito si generano quando si intraprende un percorso di riqualificazione di un edificio, singola unità immobiliare, condominio o edificio pubblico.

Come scegliere un general contractor?

Qualche spunto lo abbiamo già dato più sopra, tuttavia ti proponiamo un elenco di elementi da valutare per scegliere il tuo general contractor di riferimento:

    • deve avere una consolidata esperienza nell’edilizia;
    • meglio ancora se ha una buona esperienza nel settore dell’efficientamento energetico;
    • deve essere strutturato anche per affrontare la parte strutturale ed antisismica;
    • deve assicurarti di avere collaborazioni consolidate sia per la gestione delle maestranze di cantiere che per la gestione dei professionisti;
    • guarda anche ai metodi di progettazione che utilizza: l’utilizzo del metodo BIM e della modellazione 3D dei progetti è sicuramente un plus da tenere in considerazione;
    • controlla e chiedi se ha già esperienze consolidate come unico referente nella costruzione e/o riqualificazione degli edifici;
    • chiedi se è in possesso di  certificazioni e, se si, quali;
    • controlla da quanti anni è sul mercato l’azienda e/o il professionista di riferimento che si propongono come contraente generale;
    • chiedi una spiegazione dettagliata su come gestisce le pratiche edilizie e burocratiche;
    • valuta la chiarezza delle spiegazioni che ti fornisce, e delle risposte alle domande ed ai dubbi che poni.

L’esperienza di Edilvi come general contractor a Treviso

Diventare un general contractor, per la nostra azienda, è stato uno sbocco naturale derivato da tutte le esperienze maturate dal 1984, anno di fondazione, in poi.

Abbiamo dapprima lavorato su grandi commesse, in particolare nel settore residenziale privato ma anche nel settore pubblico, successivamente abbiamo effettuato riqualificazioni di grandi edifici e dal 2011 siamo diventati una ESCo che si occupa di efficientamento energetico.

Negli anni, inoltre, abbiamo acquisito diverse certificazioni e premi:

    • UNI EN ISO 9001:2015;
    • UNI CEI 11352:2014;
    • Attestazioni Bentley SOA per l’esecuzione di lavori pubblici;
    • Rating di Legalità;
    • Premio EESA 2017 (European Energy Service Award) come miglior ESCo dell’anno.

Negli ultimi 10 anni, dopo aver riposizionato l’azienda nel settore delle costruzioni nZEB e delle riqualificazioni di edifici pubblici abbiamo brevettato un nostro metodo costruttivo che si basa, lato gestione, proprio sul principio di unico referente: il cliente viene seguito in toto dall’azienda e non deve occuparsi né della parte burocratica né dell’individuare da solo altri professionisti, artigiani e fornitori. Forniamo, infatti, un pacchetto chiavi in mano.

Il principio dell’unico referente viene applicato a tutte le abitazioni di nuova costruzione dal 2014. In parallelo, l’attività di ESCo ci ha consentito di avviare come unico referente importanti riqualificazioni di edifici pubblici.

Pertanto, con l’aggiornamento normativo dei bonus fiscali come ecobonus, sismabonus, superbonus 110, l’introduzione della cessione del credito e dello sconto in fattura, l’inserimento dei contratti EPC nel Parternariato Pubblico Privato abbiamo traslato le nostre competenze e le qualità di unico referente diventando dei veri e propri general contractor che operano in provincia di Treviso.

Nel rivolgerti a noi, troverai, dunque, un partner che ti accompagna in tutte le fasi della riqualificazione del tuo edificio, che sia una singola unità immobiliare, un condominio, una scuola o un edificio pubblico di altra tipologia. Ti solleviamo dalle incombenze e ti diamo un prodotto finito, chiavi in mano senza che tu debba preoccuparti di nulla.

Se vuoi saperne di più su come lavoriamo, sui nostri servizi e devi riqualificare un edificio non ti resta che compilare il form qui sotto e contattarci!

Municipio di Seravezza: a ritmo sostenuto i lavori di riqualificazione

Riqualificazione del municipio di Seravezza copertina
Riqualificazione del municipio di Seravezza copertina

Municipio di Seravezza: vanno a ritmo sostenuto i lavori di riqualificazione energetica e sismica

I lavori di riqualificazione energetica e sismica del Municipio di Seravezza (provincia di Lucca – Toscana) proseguono senza sosta dal 3 maggio scorso, giorno in cui i ragazzi del nostro Team Edilvi hanno dato il via al cantiere. Il cantiere vedrà i nostri operai specializzati operativi per 300 giorni. Al Comune di Seravezza verrà, poi, consegnato un edificio completamente rinnovato, confortevole e sicuro.

Si tratta, infatti, di un cantiere prestigioso che consentirà di rendere nZEB (edificio ad energia quasi zero) il Municipio comunale, abbattendo così i consumi energetici e le emissioni di CO2 in atmosfera. Inoltre, grazie ad innovative soluzioni strutturali, l’edificio verrà migliorato anche sotto il punto di vista antisismico.

Seravezza: i dati dell’intervento di riqualificazione del Municipio

L’intervento, realizzato tramite apposito contratto EPC (contratto di performance energetica), vale 1.986.042,78 reperiti tramite contributi statali e fondi del Comune. È stato progettato dai nostri tecnici in collaborazione con l’ing. Matteo Pierami di Lucca (che ha curato il progetto esecutivo) ed ha goduto del contributo di una ricercatrice di Padova che per tre anni ha lavorato sull’integrazione di interventi strutturali ed energetici.

La nostra squadra sta, infatti, applicando un “cappotto armato strutturale” che garantisce la riduzione dello scambio energetico tra ambienti interni ed esterni ed aumenta la tenuta della struttura in caso di sisma.
Ciò consente di ridurre i costi dell’intervento ed i giorni di lavoro garantendo, dunque, tempi di consegna più rapidi rispetto ad altri interventi di riqualificazione con metodi tradizionali. Un intervento, quello di Seravezza, che vede un’ulteriore svolta della nostra azienda verso l’innovazione in edilizia.

Gli interventi effettuati nel dettaglio

L’intervento di riqualificazione del Municipio di Seravezza, che ricordiamo diventerà un edificio ad energia quasi zero, prevede le seguenti opere:
• Applicazione di cappotto armato strutturale sulle pareti esterne;
Rinforzo strutturale di due pareti interne dalle fondazioni alla sotto copertura per renderle pareti portanti (sempre in ottica di miglioramento antisismico);
• Sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato esistente con impianto di climatizzazione invernale ed estiva con pompa di calore VRF;
• Sostituzione di tutti gli infissi esterni;
• Sostituzione dell’impianto di illuminazione esistente con nuovo impianto di illuminazione con luci a LED;
Rifacimento del tetto;
• Installazione di impianto fotovoltaico di 36,7kW di potenza sulla nuova copertura;
• Installazione di sistemi di telecontrollo di ultima generazione per il monitoraggio degli impianti e dei consumi.

Le innovazioni procedurali: dalla progettazione BIM al controllo dei consumi a distanza

La riqualificazione del Municipio di Seravezza, oltre alla sua importanza di per sé stessa come intervento, ha significato un ulteriore passo in avanti per l’azienda verso la digitalizzazione dei processi aziendali. In primo luogo, la progettazione di tutto l’intervento è stata portata avanti dal nostro ufficio tecnico utilizzando il metodo BIM dall’inizio alla fine di tutto il percorso propedeutico all’intervento.

Per la progettazione, avvenuta quasi per intero in 3D, sono stati utilizzati software avanzati quali Revit, MEP e Midas per le diverse parti architettonica, impiantistica e strutture, integrando calcoli energetici, strutturali ed elementi/famiglie BIM; consentendo di prevedere già in fase di progettazione definitiva ed esecutiva tutti i materiali necessari per il cantiere.

Inoltre, grazie agli ultimi ritrovati tecnologici in fatto di contabilizzazione dei consumi, l’azienda, attraverso un ulteriore collaborazione con l’Università, ha progettato un’applicazione proprietaria per la raccolta e l’elaborazione dei dati energetici da remoto. L’applicazione consente, infatti, ad intervento finito, di controllare i dati di consumo in tempo reale ed intervenire da remoto qualora dovessero verificarsi anomalie in loco. Da Villorba (provincia di Treviso) a Seravezza, in pochi secondi, le anomalie di sistema possono essere corrette e ripristinate nel loro funzionamento.

Infine, questo sistema di raccolta dei dati ci consente di programmare con date certe e ad interventi regolari le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, evitando così malfunzionamenti degli impianti ed interventi di sostituzione o riparazione tempestiva qualora ce ne dovesse essere la necessità.

Un’ulteriore app proprietaria destinata agli operatori edili attivi nell’intervento del Municipio di Seravezza consente di accedere facilmente alla rubrica dei fornitori, alla fruizione di tutti i documenti di progetto ed alle forniture in pochi secondi, razionalizzando, così, anche i tempi di gestione del cantiere stesso.

Le parole dell’Amministratore Delegato Diego Pavan

“L’intervento di Seravezza – spiega l’Amministratore Delegato – è un vero e proprio sogno che si avvera e che, grazie a tutti gli operatori coinvolti ed alla lungimiranza degli amministratori locali, ci ha permesso di lavorare integrando tutti i processi aziendali. Con questo intervento ci avviamo, in maniera sempre più rapida, verso la digitalizzazione e la razionalizzazione delle varie fasi di lavoro, la gestione innovativa del cantiere, l’ottimizzazione dei processi di facility management e di manutenzione predittiva. Adesso possiamo iniziare a parlare di vera e propria transizione edilizia 4.0”

Per saperne di più

Se sei un amministratore pubblico o un dirigente pubblico e ti interessa saperne di più su come sia possibile applicare i contratti EPC, in parternariato pubblico privato, ed ottenere gli incentivi del Conto Termico per riqualificare gli edifici pubblici di competenza del tuo Comune o dell’Ente di cui fai parte, contattaci per richiedere maggiori informazioni e scarica le nostre guide di approfondimento.

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la guida

Superbonus 110: cosa cambia nel 2021 (e nel 2022)

Superbonus 110 casetta prototipo
Superbonus 110 casetta prototipo

Superbonus 110: cosa cambia nel 2021 (e nel 2022)

La Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) ha introdotto importanti modifiche alla disciplina dei Superbonus, introdotta con il Decreto Rilancio a maggio 2020 (art. 119 DL 34/2020 convertito in L. 77/2020). In particolare la Legge di Bilancio ha prorogato le scadenze per l’accesso ai bonus, introdotto la possibilità per le imprese di accedere ai bonus se proprietari di unità immobiliari in condomini a destinazione residenziale prevalente per i lavori sulle parti comuni, regolamentato la disciplina in fatto di unico proprietario di edificio con più di due unità immobiliari accatastate, e prorogato cessione del credito e sconto in fattura fino al 31 dicembre 2022. Andiamo, dunque, ad approfondire le modifiche.

Superbonus 110: le nuove scadenze relative ad incentivi statali, cessione del credito e sconto in fattura

Il Superbonus 110, con la modifica introdotta dalla Legge di Bilancio, vale dal 01 luglio 2020 fino al 30 giugno 2022. La scadenza può essere prorogata al 31 dicembre 2022 per i condomini che al 30 giugno 2022 abbiano effettuato almeno il 60% degli interventi stabiliti per l’accesso agli incentivi.

Per le ex IACP (Istituti Autonomi per le Case Popolari) la scadenza dei bonus è stata prorogata al 31 dicembre 2022 con possibilità di proroga fino al 30 giugno 2023 nel caso in cui al 31 dicembre 2022 siano stati svolti sull’edificio almeno il 60% dei lavori.

Anche la possibilità di optare per cessione del credito e sconto in fattura vale fino al 31 dicembre 2022.

Nuovi beneficiari: unici proprietari, terzo settore e imprese

Potranno accedere ai Superbonus 110:

    • Condomini;
    • Persone fisiche, non esercenti attività di impresa, arti o professioni, su interi fabbricati con massimo 4 unità immobiliari accatastate, appartenenti ad unico proprietario o in comproprietà;
    • Persone fisiche, non esercenti attività di impresa, arti o professioni, su singole unità immobiliari residenziali;
    • Ex IACP per spese fino al 31 dicembre 2022 (e fino al 30 giugno 2023 se al 31 dicembre 2022 sono stati avviati e realizzati almeno il 60% dei lavori);
    • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
    • Terzo settore;
    • Associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente a lavori su spogliatoi e parti di spogliatoi;
    • Imprese per unità immobiliari possedute o detenute in condomini, in riferimento alle sole parti comuni (circolare Agenzia delle Entrate 24/E/2020).

Per quanto riguarda le imprese, già in precedenza, con la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 34/E/2020 erano state ammesse le spese per interventi di risparmio energetico o di messa in sicurezza sismica su edifici immobili merce di imprese di costruzioni e ristrutturazione immobiliare, oltre alle spese su immobili locati a terzi da parte di società immobiliari. L’inserimento dei lavori nelle parti comuni dei condomini a destinazione residenziale prevalente allarga, dunque, il panorama anche per le imprese.

Ripartizione in quote annuali e tipologie di interventi

La Legge di Bilancio 2021 ha stabilito anche la ripartizione delle detrazioni in quote annuali: le spese sostenute nel 2021 si recupereranno in cinque quote annuali di pari importo; le spese del 2022, invece, si recupereranno in quattro quote annuali.

Si potrà optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura, anziché detrarre gli interventi nella dichiarazione dei redditi, fino al 31 dicembre 2022.

Gli interventi, come in precedenza, si suddividono in interventi traino ed interventi trainati.

Tra gli interventi traino abbiamo:

    • L’isolamento termico delle superfici degli edifici;
    • La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
    • La messa in sicurezza sismica.

Tra gli interventi trainati rientrano invece:

    • Tutti gli interventi rientranti nell’Ecobonus art. 14 DL 63/2013;
    • Gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche art. 16-bis c. 1 lett. e DPR 917/1986;
    • L’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
    • L’installazione di impianti fotovoltaici e la contestuale successiva installazione di sistemi di accumulo energetico.

Gli interventi si considerano trainati se le relative spese sono sostenute tra la data di inizio e la data di fine dei lavori traino; inoltre, se tutti i lavori sono eseguiti dalla stessa impresa che funge da general contractor sarà la stessa azienda che potrà attestare data di inizio e data di fine dei lavori traino con un’apposita attestazione.

Il Superbonus 110 ed Edilvi

La nostra azienda, che da anni segue la disciplina normativa in merito ad ecobonus e sismabonus, rientra proprio in quest’ultima casistica in quanto, grazie al proprio know how ed all’esperienza acquisita negli anni, si pone come unico referente, e quindi general contractor, per l’esecuzione di lavori di riqualificazione con gli incentivi statali e la gestione della documentazione correlata, dando un servizio completo al cliente finale che non deve preoccuparsi né della gestione delle diverse fasi di cantiere né della produzione di documenti in proprio.

In particolare offriamo un servizio dedicato in provincia di Treviso per possibili clienti che vogliono effettuare interventi di demolizione e ricostruzione di case singole. In questo caso la nostra azienda si occupa della demolizione, della gestione delle pratiche burocratiche e della ricostruzione della casa finita con consegna chiavi in mano, grazie al metodo brevettato Casa Smart Plus. In pochi mesi viene consegnata al cliente una casa nZEB, ad energia quasi zero, antisismica, confortevole e con gestione dei consumi ottimale.

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Demolizione e ricostruzione: un binomio vincente grazie alle opportunità offerte dal Super Bonus 110

Demolizione e ricostruzione nuova copertina
Demolizione e ricostruzione nuova copertina

Perchè conviene riqualificare con la demolizione e ricostruzione grazie al Super Bonus 110?

Il patrimonio edilizio italiano, come già accennato anche in articoli presentati negli anni scorsi nel nostro blog, si configura come un patrimonio costituito nella maggior parte dei casi da edifici datati, energivori, non sicuri dal punto di vista antisismico, poco confortevoli e poco salubri con inevitabili ripercussioni sulla salute e sulle tasche dei cittadini che spendono tanto per riscaldare in inverno e per raffrescare in estate. Oltre tutto la scarsa efficienza degli edifici si ripercuote sull’ambiente ed in particolare sull’aria che risulta sempre più inquinata.

Una recente indagine svolta da ENEA, Istituto per la competitività (I-Com) e Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionisti (FIAIP), presentata ad aprile 2020, sulla base di dati raccolti nel 2019, ha evidenziato che quasi il 70% del campione di edifici analizzati apparteneva alle ultime tre classi energetiche G, F ed E; mentre solo il 12% rientrava in classi efficienti quali A1-4 e B. In particolare ricadono nelle classi energetiche peggiori edifici quali monolocali, bilocali e trilocali (85%) e villette e case unifamiliari (73%).

Capita spesso, infatti, che le case costruite nel secondo dopo guerra, in particolare le case costruite prima degli anni ’90, siano in classi energetiche molto basse (principalmente classi quali G ed F) e versino in condizioni di scarsissima efficienza energetica e bassissima sicurezza antisismica.

Demolizione e ricostruzione fase di demolizione edificio

Nuove prospettive con il Super Bonus 110: demolizione e ricostruzione diventano un’opzione conveniente

Negli anni, l’introduzione delle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e dell’ecobonus ha dato una piccola spinta al mercato permettendo di riqualificarne una parte, seppur ancora troppo piccola rispetto agli obiettivi stabiliti dall’Italia e dall’Unione Europea per il 2020 prima e per il 2030 in seguito, delle abitazioni del Belpaese.

Tuttavia, l’introduzione del Super Bonus 110, avvenuta con il Decreto 19 maggio 2020 n.34 (Decreto Rilancio, convertito in Legge 17 luglio 2020 n. 77), potrebbe dare quella marcia in più al settore delle riqualificazioni energetiche e sismiche. Tra gli interventi di efficientamento energetico compresi nel Super Bonus 110, infatti, rientrano anche interventi di demolizione e ricostruzione delle case. I requisiti per accedere agli incentivi rimangono gli stessi del Super Bonus: l’importante è che con la demolizione e ricostruzione si ottenga il miglioramento di almeno due classi energetiche rispetto all’abitazione da demolire, si rispettino i requisiti minimi contenuti nel DM 26 giugno 2015 e gli involucri utilizzati per la ricostruzione rientrino nei Criteri Ambientali Minimi (DM 11 ottobre 2017).

Chi possiede una casa datata ed energivora, anziché optare per l’applicazione del cappotto, la sostituzione della caldaia, e la sostituzione degli infissi (tra gli interventi più gettonati) potrebbe pensare al ricorso agli incentivi per demolizione e ricostruzione delle singole unità immobiliari anziché effettuare singoli o plurimi interventi migliorativi che risulterebbero più invasivi, meno efficaci e con tempistiche di cantiere molto più lunghe. La demolizione e ricostruzione potrebbe essere, infatti, l’ideale per chi possiede case unifamiliari o villette degli anni ’60, ’70 o ’80.

Inoltre, il nuovo Decreto Semplificazione all’art. 10 ha introdotto la possibilità di effettuare interventi di demolizione e ricostruzione con spostamento di volume e sagoma delle abitazioni nell’osservanza delle distanze legittimamente preesistenti.

Demolizione e ricostruzione esempio casa smart plus

Che cosa propone EDILVI?

EDILVI dal 2011 è una ESCo – Energy Service Company certificata UNI CEI 11352 e dal 1984 è un’impresa edile a Treviso e provincia. Dall’esperienza trentennale nel campo edilizio, dall’esperienza decennale come ESCo e dallo studio costante dei principali incentivi quali Ecobonus, Sismabonus, ed ora Super Bonus 110, nonché grazie al metodo costruttivo brevettato Casa Smart Plus propone un pacchetto integrato per la demolizione e ricostruzione delle abitazioni datate offrendo l’opportunità di costruire una casa ecosostenibile (in classe energetica A4 – edifici nZEB ad energia quasi zero) beneficiando degli incentivi fiscali e dei meccanismi di cessione del credito e di sconto in fattura.

EDILVI si propone, dunque, come partner unico a 360 gradi per la gestione economica, finanziaria e costruttiva della nuova casa a fronte della demolizione dell’edificio esistente. Affidarsi a noi significa affidarsi ad un’azienda che mette in campo progettisti e partner fidati come artigiani, elettricisti, idraulici, e che coordina tutta la gestione del cantiere fino alla consegna della casa finita ed abitabile in soli 4 mesi dall’avvio del cantiere.

Inoltre, potrai scegliere e personalizzare le finiture che preferisci scegliendole direttamente nel nostro showroom aziendale dove esponiamo una vasta gamma di prodotti selezionati dei nostri migliori fornitori.

Se vuoi dunque valutare la possibilità di demolire e ricostruire la tua casa a Treviso e provincia, usufruendo degli incentivi fiscali Super Bonus 110 non ti resta che cliccare qui sotto e richiedere il tuo preventivo. Ti chiederemo alcuni dati, documenti e planimetrie dell’attuale abitazione che serviranno a noi per una prima valutazione dell’intervento. Qualora dovessi riscontrare delle difficoltà nella compilazione contatta il numero di assistenza che trovi all’interno del form.

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Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto: i bandi della Regione in scadenza a marzo 2020

Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto
Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto

Efficientamento energetico edifici pubblici in Veneto: i bandi della Regione in scadenza a marzo 2020

A marzo 2020 scadranno due importanti bandi della Regione del Veneto per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici.  Ambedue parte del POR-FESR 2014-2020 Asse 4 “Sostenibilità energetica e qualità ambientale”, Azione 4.1.1 “Promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici o strutture pubbliche o a uso pubblico e integrazione di fonti rinnovabili” mettono sul piatto, rispettivamente:

    • 10 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica destinati alla riqualificazione delle case ATER;
    • e 25 milioni di euro per l’efficientamento energetico di edifici pubblici a destinazione non residenziale.

Andiamo ora a vedere più nel dettaglio i due bandi.

Efficientamento energetico edifici pubblici: 25 milioni per il patrimonio pubblico non residenziale

Ad agosto 2019 la Regione del Veneto ha approvato un bando pubblico volto alla “Promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio ed ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici”.

Il bando, che scade il prossimo 6 marzo, è destinato all’efficientamento energetico ed alla digitalizzazione di edifici strategici o rilevanti per la prevenzione del rischio sismico (OPCM 3685/2003 e DGR 3645/2003). In parole semplici: il bando si rivolge a tutti quegli edifici di proprietà degli Enti Locali, che si trovano nel territorio della Regione Veneto, e che è necessario rimangano operativi nel caso in cui si verificasse un terremoto.

I fondi sono destinati ad edifici che non necessitano di lavori di adeguamento o miglioramento strutturale, o ad edifici per i quali si sta procedendo all’adeguamento o miglioramento sismico. Dunque, ad edifici che presentano già un certo grado di sicurezza. (Deliberazione della Giunta Regionale n. 1969 del 23 dicembre 2019 che modifica la Deliberazione n. 1242 del 20 agosto 2019)

Spesa minima ammissibile

200.000,00 euro

Contributo massimo

1.500.000,00 euro per intervento

Superficie minima

500mq di superficie utile

Efficientamento energetico edifici pubblici: 10 milioni per l'edilizia residenziale pubblica

La DGR nr. 1633 del 05 novembre 2019 ha destinato all’efficientamento energetico delle case ATER, presenti nel territorio regionale, 10 milioni di euro. La scadenza per partecipare al bando è il 02 marzo 2020.

Non sono ammessi edifici oggetti di contratto EPC (contratto di prestazione energetica); l’intervento deve essere effettuato mediante contratto di appalto. Non beneficiano del contributo gli interventi effettuati prima del 01 gennaio 2019. Non sono ammessi:

    • interventi di demolizione e ricostruzione dell’edificio;
    • spese per ampliamenti,
    • acquisto di terreni;
    • acquisto di fabbricati;
    • locazione di immobili;
    • acquisto di materiale usato;
    • oneri finanziari;
    • oneri inerenti conti bancari;
    • eventuali obblighi di iscrizioni in bilancio delle immobilizzazioni;
    • ammende, penali e spese per controversie legali;
    • spese per la predisposizione della rendicontazione, il caricamento della domanda di sostegno e di pagamento;
    • spese per il personale.

Sono previste, inoltre, limitazioni per l’installazione di caldaie a biomassa nei Comuni con alti valori di PM10.

Infine, saranno previste delle premialità nei punteggi per livelli di progettazione avanzati.

Spesa minima ammissibile

200.000,00 euro

Contributo massimo

2.000.000,00 euro per intervento

Superficie minima

500mq di superficie utile

Le spese non coperte dal contributo dovranno essere finanziate dall’Ente beneficiario con risorse proprie o con ulteriori contributi di diversa origine. Il contributo regionale, infatti, è cumulabile con altre forme di sostegno fino al 100% della spesa ammessa al contributo.

I servizi di EDILVI, energy service company in Veneto

EDILVI, oltre ad essere impresa edile a Treviso dal 1984, è dal 2011 una Energy Service Company in Veneto attiva nell’efficientamento energetico di edifici pubblici. Oltre alla consulenza ed alla realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica, possiamo offrire agli Enti Locali, alle ATER ed alla Pubblica Amministrazione, consulenza nel settore degli smart building, della gestione e contabilizzazione dei consumi energetici da remoto, e della building automation.

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Dipingere casa colori di tendenza nel 2020: i nostri consigli

Dipingere casa colori di tendenza 2020
Dipingere casa colori di tendenza 2020

Dipingere casa colori di tendenza nel 2020: i nostri consigli per rendere unica la tua abitazione

Se stai per costruire casa, o per ristrutturare casa o semplicemente hai intenzione di dare una rinfrescata alle pareti interne della tua abitazione allora non puoi perderti i nostri consigli sui colori di tendenza nel 2020. Spazio a colori che aiutano a creare un’atmosfera rilassante e allegra, che ci aiuti a staccare dallo stress quotidiano.

Le mura domestiche sono, infatti, il nostro rifugio, per cui dipingere casa con i colori di tendenza nel 2020 significa scegliere nuances che alimentino il nostro benessere ed il nostro buon umore. I colori devono farci stare bene in un determinato spazio.

A farla da padrona saranno, dunque, tutte le tonalità di verde chiaro (dal verde menta al verde salvia), il beige, l’azzurro cielo ed il blue navy per i contesti legati al settore luxury. Dimentichiamoci, dunque, del grigio puro che l’ha fatta da padrona negli anni scorsi; non scomparirà, ovviamente, ma verrà declinato su tonalità più vicine ai già citati verde e azzurro.

Verde menta e verde salvia

Sono i colori del 2020 per eccellenza, non solo nel settore casa ma in tutti i settori: arredamento, vestiti, oggettistica. Ma per quale motivo verde menta e verde salvia vanno così di moda, tanto da raggiungere il gradino più alto del podio anche per dipingere e arredare casa? Perché il verde, soprattutto nelle tonalità più chiare e soft è un colore che crea un’immediata sensazione di sollievo e relax; un toccasana, dunque, che fa da contraltare ai ritmi frenetici della vita moderna. Non solo. Il verde menta ed il verde salvia ampliano lo spazio percepito e coniugano, alle sensazioni di benessere, anche grande eleganza e brillantezza. Ecco, perché sono il top, sia per le pareti che per gli accessori. Infine, si adattano sia allo stile classico che ad uno stile più moderno.

Dipingere casa colori di tendenza. Salotto verde menta

Azzurro

Come il verde menta anche l’azzurro è un colore che dà un’immediata sensazione di benessere e relax. Ecco perché è tra i colori di tendenza per dipingere casa nel 2020. Ci aiuta ad essere più distesi e sereni e, ricordandoci l’essenza impalpabile dell’aria, dà un tocco di brio alle stanze. Indicato soprattutto per la zona giorno, può essere utilizzato a tutta parete (non tutta la stanza) ed anche in contrasto con altri colori quali bianco o giallo.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 azzurro

Beige

Sulla stessa lunghezza d’onda di verde e azzurro, un altro colore che prenderà piede nel corso del 2020 per la sua capacità di creare relax è il beige. Dipingere casa colori di tendenza significa: abbandonare i grigi ed i tortora premiati gli anni scorsi nelle pareti neutre, per tornare ad un colore molto in voga in passato ma molto più tenue: il beige. Con le nuances del beige saranno poi l’arredamento ed i complementi a fare la differenza. Chi sceglierà il beige per le pareti potrà, infatti, sbizzarrirsi ad abbinare colori e stili a seconda del proprio gusto. Un colore neutro, si sa, sta bene con tutto.

Dipingere casa colori di tendenza 2020. Torna il beige

Rosa tramonto

Per chi ama la tranquillità, relax ma vuole anche un tocco romantico allora consigliamo di dare un tocco di rosa alle pareti. Non un rosa qualsiasi ma quello che viene denominato “rosa tramonto” in quanto ricorda le sfumature delle nuvole al crepuscolo. Un rosa non eccessivo ma nemmeno troppo spento, sinonimo di eleganza.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 rosa tramonto

Giallo mostarda

Deciso, definito, non comune; il giallo è un colore adatto a persone con caratteri forti e personalità che non hanno paura di osare. Molto vicino alla regalità del colore oro è il trait d’union tra passato, presente e futuro. Il giallo è, infatti, un colore che ritorna periodicamente in voga ed esprime sia un’animo vintage che un’animo che guarda a nuovi orizzonti. Se unito a complementi d’arredo o dettagli di colori altrettanto decisi, risalterà ancora di più. Noi, lo apprezziamo particolarmente accostato al bianco o al blu.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 giallo mostarda

Arancione cantalupo

A metà strada tra la forte caratterizzazione del giallo mostarda e lo stile romantico del rosa tramonto, l’arancione cantalupo è la tonalità d’arancione tipica del melone cantalupo. Un colore nuovo, brillante, che infonde energia; ieale per ambienti ricercati. La sua esaltazione avviene con accostamenti finora considerati azzardati, quali quelli con il verde menta e con l’azzurro.

Dipingere casa colori di tendenza camera arancione cantalupo

Marrone ramato

Adatto principalmente ai mobili della zona giorno, sia in stile classico che in stile moderno, è un marrone con venature bordeaux. Questo colore è molto caratterizzante ed a nostro avviso è più impegnativo rispetto agli altri colori finora elencati. Ne sconsigliamo l’impiego come pittura per le pareti in quanto toglie luminosità all’ambiente e lo rende più cupo. Si sposa bene, invece, con case luminose in cui a predominare siano i colori neutri, se non addirittura il bianco; anche in questo caso però solo come complemento d’arredo.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 marrone ramato

Viola lampone

Il viola lampone è colore audace, molto femminile, intenso e romantico. Se si decide di dipingere le pareti interne con questo colore non dovranno mancare arredi e complementi che lo contrastino. Ad esempio, ad una parete viola nel salotto ben si abbina un divano bianco con cuscini della stessa tonalità del muro e tono su tono.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 viola lampone

Blue Navy

Chiudiamo, infine, la nostra carrellata sui colori di tendenza per dipingere le pareti di casa con il Blue Navy. La tonalità di blu per eccellenza di quest’anno sarà il Naval SW6244, un colore che si avvia a diventare il re incontrastato nel settore luxury e che trova la sua massima esaltazione abbinato al bianco ed all’oro.

Dipingere casa colori di tendenza 2020 blue navy

I nostri servizi

La nostra azienda è un’impresa edile a Treviso che si occupa di costruire case ecosostenibili, oltre che di vendita immobiliare a Treviso e provincia (in particolare di terreni edificabili ed appartamenti). Operiamo come unico referente nei confronti del cliente. Cosa significa? Che accompagniamo il cliente in tutte le fasi di realizzazione della sua casa, compresa la scelta delle finiture e la scelta dei colori più adatti a valorizzare gli ambienti interni ed esterni dell’abitazione. 

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Bonus casa 2020: cosa è cambiato con la nuova Legge di Bilancio

bonus casa 2020 copertina
bonus casa 2020 copertina

Bonus casa 2020: ecco cosa è cambiato con la nuova Legge di Bilancio

A circa un mese dall’entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio facciamo, come ormai nostra tradizione, una panoramica sui bonus per la casa. I bonus casa 2020 vedono una sostanziale conferma per quanto riguarda percentuali, massimali di detrazione, quote annuali e cessione del credito. Tuttavia non mancano sorprese e scossoni: prima tra tutte la limitazione dello sconto in fattura alle riqualificazioni di primo livello per interventi di efficientamento energetico, su edifici condominiali, di importo superiore ai 200mila euro e l’abrogazione della cessione del credito per l’installazione di impianti fotovoltaici.

Qui di seguito eccovi una carrellata sui principali bonus casa 2020.

Ecobonus 2020

L’ecobonus 2020 dedicato ai condomini rimane invariato e scadrà il 31 dicembre 2021. L’ecobonus 2020 dedicato alle singole unità immobiliari scadrà il 31 dicembre 2020 e si potrà recuperare in 10 anni. Le percentuali applicabili saranno due 65% e 50% a seconda degli interventi.

Interventi al 65%:

    • riqualificazione energetica globale dell’edificio;
    • lavori sull’involucro;
    • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
    • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
    • acquisto e posa in opera di microcogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.

Interventi al 50%:

    • sostituzione di finestre comprensivi di infissi;
    • acquisto e posa in opera di schermature solari;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa.
bonus casa 2020 ecobonus

Sconto in fattura e cessione del credito

Lo sconto in fattura, introdotto dal Decreto Crescita di aprile 2019, è stato fortemente limitato. Se prima era applicabile a tutti gli interventi riguardanti ecobonus e sisma bonus, sia per condomini che per singole unità immobiliari, con la nuova Legge di Bilancio 2020 lo sconto in fattura si applica solo sugli edifici condominiali nel caso in cui si effettuino interventi di ristrutturazione di primo livello, inerenti l’efficientamento energetico dell’edificio, con importo lavori superiore ai 200mila euro. Tradotto: interventi che riguardino più del 50% della superficie lorda complessiva dell’edificio per quanto riguarda l’involucro, ed allo stesso tempo vadano ad ammodernare l’impianto termico per la climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio. Lo sconto in fattura può essere recuperato in 5 anni.

Rimangono invariate le regole per la cessione del credito che si applica a ecobonus condomini, ecobonus singole unità immobiliari e sisma bonus condomini. Non è possibile la cessione del credito per il sisma bonus sulle singole unità immobiliari ed è stata tolta la possibilità di cedere il credito per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

bonus casa 2020 sconto in fattura

Sisma bonus 2020

Il sisma bonus, la detrazione dedicata al miglioramento sismico dei condomini e delle singole unità immobiliari, rimane pressoché invariato con scadenza al 31 dicembre 2021.

Rientra nelle detrazioni previste dal sisma bonus anche l’acquisto di case antisismiche, situate in zona sismica 1, 2 o 3, demolite e ricostruite da imprese edili e messe in vendita entro 18 mesi dalla data di fine lavori. La detrazione è pari al 75% del prezzo di vendita se l’intervento ha comportato la diminuzione di una classe di rischio sismico ed all’85% del prezzo di vendita nel caso in cui l’intervento abbia portato al miglioramento di due o più classi sismiche.

Bonus casa 2020 sismabonus

Bonus ristrutturazioni ed acquisto di immobili ristrutturati

Il bonus ristrutturazioni è stato rinnovato alle stesse condizioni dell’anno precedente per cui sarà possibile detrarre il 50% delle spese sostenute, fino ad un massimale di 96 mila euro per unità immobiliare, e recuperare le detrazioni in 10 anni. Il bonus scadrà il 31 dicembre 2020.

Rientrano nel bonus ristrutturazioni i seguenti interventi:

    • manutenzione ordinaria;
    • manutenzione straordinaria;
    • lavori su immobili danneggiati da calamità;
    • acquisto e costruzione di box e posti auto;
    • eliminazione delle barriere architettoniche;
    • prevenzione degli illeciti;
    • cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico;
    • interventi per il risparmio energetico;
    • adozione di misure antisismiche;
    • bonifica dall’amianto;
    • messa in sicurezza contro gli infortuni domestici.

Inoltre per chi acquista un immobile ristrutturato da un’impresa di costruzioni e messo in vendita entro 18 mesi dalla data di fine lavori è prevista la detrazione del 50% sul 25% del prezzo di acquisto.

Bonus casa 2020 bonus ristrutturazioni

Altri bonus casa 2020

Monitoraggio strutturale continuo degli immobili

Sarà previsto un credito d’imposta per il monitoraggio strutturale continuo degli edifici, riconosciuto nel limite massimo di 1,5 milioni di euro per ciascun anno (2020 e 2021). Tale misura sarà regolamentata da un apposito decreto del Ministero dell’Economia.

Bonus mobili

Tra i bonus casa 2020 è stato confermato anche il bonus mobili. La detrazione sarà possibile per il 50% del prezzo di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A+ e superiori (classe A per i forni) destinati ad arredare un’immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus verde

Confermato, infine, anche il bonus verde fino al 31 dicembre 2020. La misura prevede una detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute, con un limite massimo di 5mila euro, per la sistemazione di aree verdi ad uso abitativo. La detrazione va ripartita in 10 rate annuali.

bonus casa 2020 bonus mobili

I servizi di EDILVI impresa edile ed ESCo a Treviso

EDILVI, impresa edile a Treviso ed Energy Service Company, si occupa di ecobonus condomini e sisma bonus condomini in provincia di Treviso, nonché di ecobonus e sismabonus per singole unità immobiliari. Scopri di più sui nostri servizi visitando la sezione dedicata nel nostro sito.

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Ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti

Ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti
Ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti

Ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti: il nostro metodo

EDILVI si occupa di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici sia dal punto di vista energetico che del miglioramento sismico. Un occhio di riguardo viene dunque dato all’efficientamento ed al risparmio energetico, nonché all’adeguamento sismico ed alla messa in sicurezza. Inoltre, l’azienda propone soluzioni di sensoristica avanzata per ottimizzare la gestione dei costi energetici dell’abitazione.

Le 8 fasi della ristrutturazione e riqualificazione degli edifici secondo EDILVI

La ristrutturazione e riqualificazione di un edificio presuppone un lavoro diviso in diverse fasi che coniugano molte tecniche e competenze diverse.

Dall’acquisizione dei dati, alla progettazione fino alla realizzazione effettiva dei lavori, ogni step deve essere affrontato con gli strumenti giusti e le competenze adeguate, in modo da garantire la buona riuscita della riqualificazione energetica, sismica ed architettonica.

Vediamole assieme.

1. Rilievo dell'architettura

Il rilievo dell’architettura è la raccolta di informazioni necessarie a consentire la riqualificazione.

EDILVI utilizza due tecniche all’avanguardia per ottenere questi dati:

    • Ripresa fotogrammetrica, cioè tramite una camera stereometrica che produce fotografie stereo misurabili nelle tre dimensioni;
    • Ripresa digitale, cioè tramite laser-scanner 3D che scansiona ed acquisisce in modo autonomo le coordinate spaziali di milioni di punti 3D.

Queste tecnologie permettono di ottenere dati in modo estremamente veloce anche per edifici di grandi dimensioni e, dopo il primo sopralluogo, rendono possibile la progettazione anche a distanza.

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici rilievi

2. Modellazione BIM

In seguito alla fase di rilievo si passa alla modellazione BIM.

Il BIM è un metodo di progettazione collaborativo che consente di rappresentare in digitale le caratteristiche fisiche funzionali del progetto. In questo modo si integrano in un unico modello 3D le informazioni utili in ogni fase della progettazione (architettonica, strutturale, impiantistica, energetica, gestionale).

Grazie al BIM è possibile valutare in modo preliminare tutte le opzioni di lavoro possibili e seguire il ciclo di vita dell’edificio, prevedendo anche le fasi di manutenzione e dismissione.

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici progettazione bim

3. Diagnosi energetica e diagnosi sismica

A questo punto si dispone di tutti i dati necessari per eseguire una diagnosi energetica ed anche una diagnosi sismica.

La diagnosi energetica è una proceduta che permette di determinare il consumo energetico ed individuare inefficienze e criticità del sistema edificio-impianto. Da essa si determinano le O.R.E, cioè gli interventi che garantiscono Opportunità di Risparmio Energetico.

La diagnosi sismica invece consente di individuare il rischio sismico a cui è sottoposto l’edificio stabilendo la classe sismica di appartenenza.

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici diagnosi energetica

4. Simulazione degli scenari di riqualificazione energetica e miglioramento sismico

Per determinare i benefici della ristrutturazione e riqualificazione degli edifici è necessario quantificare il risparmio di energia.

Con software di simulazione dinamica è possibile eseguire bilanci termici estremamente precisi su base oraria e lavorare simulando delle condizioni molto simili a quelle reali.

Riproducendo con tale fedeltà il comportamento termo-energetico dell’edificio è quindi possibile effettuare anche previsioni delle condizioni di comfort termico e visivo.

Inoltre, attraverso l’analisi della vulnerabilità del rischio sismico dell’edificio è possibile stabilire gli interventi di miglioramento sismico, di una o più classi, migliorandone così la sicurezza.

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici simulazione termica

5. Selezione e realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica e sismica

Una volta determinate le proposte di intervento occorre individuare quelle ottimali per il caso specifico in base alla fattibilità tecnica ed economica.

Gli interventi possono riguardare sia l’involucro attraverso l’isolamento termico, sia gli impianti con la sostituzione di impianti obsoleti con nuove tecnologie, che le strutture per quanto riguarda l’antisismica.

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici

6. Recupero degli incentivi per gli interventi realizzati

EDILVI può contare sul contributo della sua divisione ESCo per valorizzare economicamente gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici effettuati attraverso incentivi di varia natura:

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici incentivi

7. Contratto EPC - Energy Performance Contract

Infine è possibile stipulare un Contratto EPC – Energy Perfomance Contract, ossia un accordo contrattuale tra il committente dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione ed un’apposita società certificata (ESCo – Energy Service Company) che tenga conto del miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio stesso. I pagamenti degli interventi sono effettuati, in questo caso, in funzione del livello di efficienza energetica stabilito dal contratto. Si tratta di un contratto a garanzia di risultato in cui la ESCo si impegna ad ottenere il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

EDILVI ESCo si rende così responsabile della conduzione e della manutenzione dell’impianto primario, fornitore di servizi e garante del livello di consumo energetico certificato.

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici servizio energia

8. Facility Management

La gestione dei servizi collaterali per il corretto ed ottimale funzionamento dell’edificio può essere affidata all’azienda che si è occupata della ristrutturazione e riqualificazione energetica e sismica rendendo così, l’edificio, altamente performante anche dal punto di vista gestionale.

Tra le attività previste nel campo del Facility Management troviamo: l’assistenza e la gestione degli impianti elettrici, idrici, fognari, di condizionamento e di illuminazione.

ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti facility management

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Energy Service Company ESCO: servizi per l’efficienza energetica degli edifici esistenti

energy service company
energy service company

Energy Service Company ESCo: servizi per l'efficienza energetica degli edifici esistenti.

Oggi vi parliamo di cos’è una ESCo ossia una Energy Service Company.

La normativa italiana (DLgs 115/2008) definisce una Energy Service Company: “persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti”.

Una ESCo è, dunque, una società che offre servizi integrati per l’efficienza energetica alla Pubblica Amministrazione, ai privati ed anche alle aziende.

Che cosa fa una Energy Service Company?

Una Energy service company fornisce ai propri clienti servizi tecnici, commerciali e finanziari per effettuare interventi di efficienza energetica. Queste società si fanno carico di tutti i costi ed i rischi legati alla progettazione, esecuzione e gestione degli interventi e finanziano gli interventi stessi o con capitale proprio o con finanziamenti di terze parti. Nel settore civile la Energy Service Company è attiva nella riqualificazione di edifici esistenti quali edifici pubblici o condomini.

Come guadagna una Energy Service Company?

La ESCo guadagna grazie al risparmio energetico che si ottiene dall’efficientamento dell’edificio. Proprio per questo motivo, per una Energy Service Company, è di fondamentale importanza raggiungere livelli ottimali di risparmio che vengono prestabiliti, dopo attente analisi, grazie ad un contratto EPC (Contratto di Performance Energetica).

Le caratteristiche principali di una ESCo

Guadagno

La ESCo viene remunerata in base al risparmio che consegue

Finanziamento

Procura il finanziamento per il progetto oppure lo finanzia direttamente.

Risparmio energetico

Garantisce al cliente il risparmio energetico attraverso diagnosi ed analisi.

Come opera una Energy Service Company?

    • Effettua una diagnosi energetica su impianti ed edifici dei clienti, individuando le inefficienze, gli sprechi, eventuali guasti ed usi impropri. Le diagnosi energetiche devono essere effettuate da ESCo certificate secondo la normativa UNI CEI 11352:2014 come stabilito dal D.Lgs 102/2014; tale certificazione è necessaria anche per accedere ad incentivi quali Conto Termico 2.0 e Certificati Bianchi;
    • verifica lo stato di fatto nonché la rispondenza degli impianti alla normativa vigente ed eventuale messa a norma;
    • elaborazione di studi di fattibilità tecnica ed economica fino allo studio degli interventi possibili per l’efficientamento energetico ed il miglioramento sismico;
    • stipula di un Contratto EPC;
    • progettazione esecutiva degli interventi e contemporanea ricerca dei capitali per sostenere l’intervento;
    • realizzazione degli interventi fino al collaudo;
    • fornitura del vettore energetico gas e/o energia elettrica;
    • gestione, manutenzione continua e monitoraggio degli impianti garantendo la resa ottimale degli stessi.

Quali sono i vantaggi nel rivolgersi ad una Energy Service Company?

Rivolgersi ad una ESCo per riqualificare, ad esempio, edifici pubblici o condomini comporta i seguenti vantaggi:

    • si realizzano interventi ad alta efficienza energetica degli edifici esistenti con minimi investimenti da parte del cliente;
    • si risparmia sui costi energetici, si riducono i consumi ed aumenta il confort per chi vive e frequenta l’edificio;
    • il risparmio viene garantito dalla misurazione continua delle performance degli impianti nonché dalla manutenzione e dall’aggiornamento normativo degli stessi;
    • la responsabilità nella gestione degli impianti ricade sulla ESCo;
    • i tempi per la realizzazione degli interventi sono certi.

Perchè EDILVI ha una Divisione ESCo?

EDILVI ha una sua divisione dedicata che si occupa di efficientamento energeticomiglioramento sismico e digitalizzazione degli edifici esistenti. In particolare è attiva nella riqualificazione di edifici pubblici tramite contratti EPC e nella riqualificazione di condomini grazie al meccanismo di cessione del credito.

La Divisione ESCo di EDILVI offre i servizi di una Energy Service Company classica affiancando anche progetti ed interventi destinati al miglioramento sismico, ed alla creazione di edifici intelligenti ed autosufficienti dal punto di vista energetico.

Sei stai cercando una ESCo per riqualificare un edificio esistente pubblico o privato EDILVI fa al caso tuo in quanto è in possesso della Certificazione UNI CEI 11352:2014 ed il team dell’azienda è composto da tecnici di comprovata esperienza che da anni lavorano nel settore.

Per ottenere maggiori informazioni lasciate un commento oppure contattateci.

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Contratti EPC: riqualificazione degli edifici esistenti attraverso i contratti di efficienza energetica

contratti epc cosa sono
contratti epc cosa sono

Contratti EPC: riqualificazione degli edifici esistenti attraverso i contratti di performance energetica

I contratti EPC sono dei contratti di Performance energetica (Energy Performance Contract) applicati dalle ESCo (Energy Service Company) che consentono di fornire servizi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti o degli impianti industriali esistenti.

Che cosa sono le Energy Service Company?

I contratti EPC sono dei contratti di Performance energetica (Energy Performance Contract) applicati dalle ESCo (Energy Service Company) che consentono di fornire servizi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti o degli impianti industriali esistenti.

Remunerazione in base alle performance

Nel settore civile, i contratti EPC si applicano prevalentemente ad edifici di dimensioni medio/grandi e si possono attivare sia per gli edifici privati che per gli edifici pubblici.

I contratti di performance energetica sono una tipologia contrattualistica particolare: la remunerazione della società che fornisce i servizi energetici avviene, infatti, solo nel caso di raggiungimento di determinati obiettivi di efficienza energetica.

Tali obiettivi sono quantificati sulla base del risparmio di energia consumata, e di conseguenza sul risparmio in denaro che si ottiene in bolletta.

I servizi delle ESCo nei contratti EPC

Il ruolo delle ESCo è fondamentale nella gestione dei contratti EPC in quanto forniscono al committente servizi quali:

    • progettazione;
    • ricerca di finanziamenti;
    • realizzazione degli interventi;
    • manutenzione degli impianti dell’edificio;
    • misurazione dei risparmi energetici ottenuti dagli interventi stessi.

Forniscono, quindi, tutti i servizi necessari al raggiungimento degli obiettivi indicati all’interno del contratto: è, dunque, nell’interesse della ESCo che gli interventi vengano effettuati a regola d’arte e gli obbiettivi vengano raggiunti.

Testa il tuo contratto di Performance energetica

Chi si approccia per la prima volta ai contratti EPC e vorrebbe capire se fa al caso suo, può usufruire di un’applicazione, messa a disposizione da Guarantee (progetto europeo con l’obiettivo di favorire la diffusione dei contratti EPC), che in pochi passaggi consente di capire se questa tipologia di contratto è applicabile all’edificio che si vorrebbe efficientare.

Anche noi di EDILVI l’abbiamo testata, a titolo d’esempio, e troviamo che dia delle prime indicazioni utili sull’applicabilità di un contratto EPC per un determinato edificio.

contratti epc

Contattaci per maggiori informazioni

Vi invitiamo, dunque, a testarla e successivamente a contattarci qualora abbiate in programma l’efficientamento di:

    • Condomini;
    • Scuole;
    • Palestre o palazzetti dello sport pubblici o privati;
    • Edifici pubblici;
    • Edifici commerciali o direzionali.

Potete contattarci lasciando un commento all’articolo, scrivendo una mail a info@edilvi.it specificando nell’oggetto che siete interessati ai contratti EPC, o ancora tramite il nostro form di contatto.

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